C’è un cerchio da chiudere e una promessa da mantenere. Vincenzo Corvino è tornato a vestire la maglia del Taranto con la voglia di lasciare il segno e riscattare una prima esperienza in rossoblù, nella stagione 2020/21, condizionata da un grave infortunio e da un impiego limitato. Stavolta l’attaccante vuole essere protagonista, mettendo al servizio della squadra il proprio fiuto del gol, la capacità di creare occasioni e l’esperienza maturata nel corso della carriera.
I numeri, nonostante il recente problema fisico, sono già significativi: tre reti e due assist. Un contributo che Corvino intende incrementare nelle prossime settimane, con l’obiettivo di accompagnare il Taranto nella rincorsa al vertice del campionato di Eccellenza e nella competizione tricolore. Queste le sue dichiarazioni rilasciate a Vito Di Noi del Quotidiano di Puglia.
Il recupero procede, Corvino vuole tornare decisivo
Le condizioni fisiche sono in miglioramento e l’attaccante guarda con fiducia ai prossimi impegni. «Bene, il piccolo problema alla gamba è stato superato e con il passare delle settimane voglio ritrovare il ritmo partita, con l’auspicio di fare la differenza e dare un contributo importante alla causa», spiega.
La priorità è ritrovare la migliore condizione, per mettere a disposizione della squadra tutte le proprie qualità. Il Taranto ha bisogno anche della sua esperienza e della sua capacità di incidere negli ultimi metri, soprattutto in una fase della stagione in cui ogni risultato può pesare nella corsa alla promozione.
La rincorsa al primo posto e l’obiettivo Coppa Italia
La vittoria contro l’Ugento ha restituito fiducia all’ambiente rossoblù dopo la sconfitta di Canosa. I risultati delle dirette concorrenti hanno inoltre consentito alla formazione ionica di ridurre il distacco dalla vetta, ora distante quattro punti.
«Dopo la sconfitta di Canosa, fortunatamente, battendo l’Ugento e approfittando dei passi falsi di chi ci precede abbiamo ravvicinato il primo posto. Il nostro obiettivo è chiaro: vincere sia il campionato che la Coppa Italia», afferma Corvino.
Il prossimo appuntamento rappresenta un banco di prova importante per verificare le ambizioni della squadra. L’andata della seconda fase della Coppa Italia contro l’Acquaviva offre infatti l’opportunità di dare continuità ai progressi delle ultime settimane e confermare la volontà del gruppo di competere su entrambi i fronti.
La fiducia in Tiozzo e la spinta del nuovo gruppo
Il cambio di guida tecnica ha portato Luca Tiozzo sulla panchina rossoblù. Corvino non intende soffermarsi sulle differenze rispetto al passato e preferisce concentrarsi sul presente, sottolineando il rapporto positivo instaurato con il nuovo allenatore.
«Parlare di passato, oggettivamente, non ha molto senso perché è passato. Io so soltanto che con Tiozzo ci troviamo molto bene: è un allenatore che ha fame e ambizione, sentimenti che trasferisce in toto al gruppo».
Parole che evidenziano la sintonia tra lo spogliatoio e il tecnico, chiamato a guidare una squadra costruita per puntare ai traguardi più importanti. Per Corvino, la mentalità vincente e la capacità di trasformare le ambizioni in risultati saranno determinanti nel prosieguo della stagione.
Il ricordo della promozione e la voglia di ripetersi
Nel gruppo rossoblù ci sono anche volti che riportano alla mente la splendida cavalcata verso la Serie C del 2021. Corvino, Antonio Guastamacchia e il direttore sportivo Francesco Montervino condividono il ricordo di una stagione rimasta nella memoria del calcio tarantino.
«Fu una grande stagione della quale, ancora oggi, sia io che Guastamacchia e il direttore conserviamo ricordi meravigliosi. Anzi, a volte è pure oggetto di chiacchierata», racconta l’attaccante.
Ma i ricordi, da soli, non bastano. «Anche in questo caso, però, appartiene al passato: meglio provare a bissare quella promozione già tra qualche mese. Gli strumenti per riuscirci ci sono tutti».
Il messaggio è chiaro: il Taranto vuole tornare a vincere e dispone, secondo Corvino, delle risorse necessarie per inseguire l’obiettivo. La strada passa dal lavoro quotidiano, dalla continuità di rendimento e dalla capacità di mantenere alta la concentrazione nei momenti decisivi.
«Sono in debito con Taranto»
È soprattutto il desiderio di completare un percorso rimasto incompiuto a motivare il ritorno dell’attaccante in rossoblù. La precedente esperienza, segnata da un grave infortunio, non gli aveva consentito di esprimersi come avrebbe voluto. Adesso Corvino vuole restituire alla piazza la fiducia ricevuta.
«Quell’anno, purtroppo, venni impiegato poco a causa di un grave infortunio. Ho voglia di chiudere il cerchio e già dal mio arrivo dissi di essere in debito con la città di Taranto. Lo confermo ulteriormente».
Una dichiarazione che racchiude il significato della sua nuova avventura. Non soltanto un ritorno, ma la volontà di contribuire concretamente al rilancio del club e di dimostrare il proprio valore in una piazza che considera meritevole di categorie superiori.
«Corvino c’è, c’è sempre stato e darò il massimo per essere determinante anche qui. Sono pronto a ricoprire qualsiasi ruolo pur di aiutare il Taranto a tirarsi fuori da questa categoria che, certamente, non gli appartiene. In mente ho soltanto un unico pensiero: vincere. A livello personale, punto a migliorare il mio attuale score di tre gol».
Lupo convince, fiducia nei giovani rossoblù
Nel corso dell’intervista, Corvino dedica attenzione anche ai giovani presenti nella rosa tarantina. Tra i calciatori che lo hanno maggiormente impressionato indica Christian Lupo, del quale apprezza soprattutto le qualità fisiche e le prospettive di crescita.
«Ce ne sono tanti davvero interessanti, ma più di tutti cito Christian Lupo: mi ha sorpreso soprattutto dal punto di vista fisico e credo che possa realmente avere una carriera brillante. Lo stesso vale, tuttavia, anche per gli altri».
Un riconoscimento che testimonia la fiducia dell’attaccante nei confronti delle nuove leve e la convinzione che il gruppo possa contare su prospettive interessanti anche in chiave futura.
L’intesa con i compagni e il ricordo di Fasano
L’esperienza maturata in precedenza ha permesso a Corvino di ritrovare a Taranto alcuni calciatori con cui aveva condiviso il recente percorso a Fasano. Tra questi figurano Francesco Losavio, Raoul Lombardo e Marcello Falzerano, considerati elementi importanti per gli equilibri della squadra.
«Sono calciatori estremamente importanti nell’ottica di un gruppo costruito per ottenere il massimo. Quando hai a che fare con calciatori che conosci bene è anche più facile favorire il processo di inserimento. Mi trovo bene, però, con tutti, senza fare particolari differenze», sottolinea.
L’inserimento nel nuovo ambiente sembra dunque procedere nel migliore dei modi, grazie alla presenza di compagni già conosciuti e a un gruppo nel quale Corvino dichiara di sentirsi a proprio agio.
Il dolore per la fine del Fasano
C’è spazio, infine, per un pensiero rivolto alla sua precedente squadra. Il Fasano, formazione di cui Corvino è stato capitano e con la cui maglia ha segnato numerosi gol, rappresenta una pagina importante della sua carriera. La fine di quell’esperienza lascia inevitabilmente amarezza.
«Il mio presente si chiama Taranto, ma non posso negare che fa malissimo. Ho sperato fino all’ultimo che l’epilogo fosse differente, ma purtroppo i sentori erano già tanti. Auguro alla città di Fasano di rialzarsi il prima possibile».
Ora, però, il presente si chiama Taranto. E il futuro passa dalla rincorsa al primo posto, dalla Coppa Italia e dalla voglia di trasformare le ambizioni in risultati. Corvino ha un obiettivo personale e uno collettivo: migliorare il proprio bottino realizzativo e contribuire a riportare i rossoblù verso traguardi più prestigiosi. Il cerchio, per lui, si chiuderà soltanto con la vittoria.















