di Maurizio Corvino
Dopo la dura contestazione di domenica scorsa e alla vigilia di un doppio turno delicato, il tecnico della SS Taranto 2025, Michele Danucci, ha parlato nella consueta conferenza pre partita.
Che settimana è stata – “Sicuramente una settimana particolare. Dobbiamo cercare tutti insieme di restare uniti, metterci gli episodi alle spalle, andare avanti e fare il meglio possibile. Sono episodi spiacevoli, che nessuno vorrebbe vivere, ma bisogna andare avanti con fiducia e con il lavoro”.
Il pareggio con l’Acquaviva – “La squadra ha fatto una buona partita, ha creato tante occasioni, abbiamo concesso il giusto agli avversari tranne quando eravamo sbilanciati per cercare di vincerla e potevamo perderla. Dal punto di vista del risultato non sono contento, ma la prestazione c’è stata e potevamo essere migliori nella fase conclusiva”.
Cambiamenti in squadra – “Per fare rotazioni bisogna avere i calciatori a disposizione. Da più di un mese abbiamo l’infermeria piena, alla quale si aggiungono altri giocatori. Vedremo se potremo cambiare qualcosa anche in base alle prestazioni. Non è un’opzione da scartare, ma a livello numerico siamo carenti: dobbiamo capire le condizioni di Hadziosmanovic, Di Paolantonio è squalificato, Loiodice è in dubbio, Aguilera ha un serio problema al costato e poi ci sono gli ormai soliti assenti Delvino, Monetti, Labianca e Trombino”.
Cammino importante ma tante difficoltà – “Nonostante il pareggio, nelle ultime sette partite abbiamo fatto un punto più del Bisceglie e gli stessi punti del Brindisi. Difficile fare meglio perché quelle due davanti corrono. Oggettivamente ogni domenica giochiamo senza tanti calciatori, ma non ci lamentiamo. Mi piacerebbe vedere anche le altre senza sei o sette giocatori importanti”.
Prossime due gare senza tifosi – “Capisco l’amarezza dei tifosi. Sono il primo ad essere amareggiato perché vincere con il Taranto è il sogno di tutti noi tarantini. Il loro apporto ci mancherà tanto e dovremo trovare dentro di noi gli stimoli per fare bene”.
L’umore della squadra – “Non è dei migliori. Essere contestati a Taranto non fa piacere a nessuno. La medicina è il lavoro e fare meglio. Quando si viene a giocare qui si hanno oneri e onori: ci prendiamo gli applausi e anche le contestazioni. Sta a noi trasformare le critiche in applausi”.
La società – “Oggi abbiamo avuto un collegamento con Vito Ladisa, che ci ha dimostrato la vicinanza della società chiedendo a tutti di dare qualcosa in più in questo momento topico della stagione. La società è solida, questi sono incidenti di percorso e continuerà a crederci come facciamo noi nel raggiungere i playoff”.
Bellezza e concretezza – “Creiamo occasioni perché abbiamo un gioco corale. Domenica c’è stata una valutazione sbagliata in una situazione che ci è costata il gol. Non credo che buttare la palla avanti possa darci gli stessi vantaggi. Da quando sono tornato abbiamo preso cinque gol tutti evitabili, ma non subiamo il gioco avversario. Dobbiamo eliminare gli errori individuali. Squadre che giocano come il Taranto ne ho viste poche, ma purtroppo i risultati comandano i giudizi”.
Decisioni arbitrali – “Non vuole essere un alibi, soprattutto ora, ma non siamo stati molto fortunati con gli arbitri. Giochiamo spesso nella trequarti avversaria e abbiamo avuto solo due rigori a favore. Domenica ci sono stati fischiati contrasti discutibili che hanno interrotto nostre ripartenze. Nessun alibi, però finora non siamo stati fortunati nelle decisioni arbitrali”.













