di Domenico Ciquera
Il gol di Fabio Delvino nel finale ha permesso al Taranto di evitare la sconfitta contro l’Acquaviva, fissando il risultato sull’1-1 e lasciando aperto il discorso qualificazione in vista della gara di ritorno. Il difensore rossoblù, intervenuto nel post-partita, ha analizzato la prestazione della squadra senza nascondere le difficoltà incontrate, soffermandosi sull’approccio iniziale, sulla reazione nella ripresa e sull’episodio dell’espulsione.
Il gol nel finale e il peso del pareggio
La rete realizzata nei minuti conclusivi ha avuto un valore importante per il Taranto, non soltanto per il risultato, ma anche in vista del secondo confronto con l’Acquaviva.
«È stato il frutto della voglia di riprendere la gara. È un gol importante perché finire la partita sullo 0-1 sarebbe stata una macchia pesante, mentre l’1-1 ci proietta verso un ritorno vantaggioso», ha spiegato Delvino.
Un pareggio che consente ai rossoblù di giocarsi le proprie possibilità nella sfida di ritorno, con la consapevolezza di dover migliorare diversi aspetti della prestazione.
Una prestazione al di sotto delle aspettative
Il difensore non ha nascosto le difficoltà incontrate dalla squadra, soprattutto nella prima parte dell’incontro, quando il Taranto ha faticato a trovare ritmo e soluzioni offensive.
«Non ho visto benissimo la nostra prestazione. Abbiamo fatto male la prima mezz’ora del primo tempo, poi ci siamo ripresi. Nella ripresa siamo riusciti a gestire meglio il pallone e il pareggio è arrivato in un momento in cui la partita si era riequilibrata», ha dichiarato.
Una valutazione lucida, che riconosce i progressi mostrati nel corso della gara, ma evidenzia anche la necessità di lavorare per evitare partenze poco convincenti.
La reazione e l’analisi degli errori
Delvino ha sottolineato l’importanza della reazione della squadra, pur riconoscendo che il Taranto non è riuscito a esprimere con continuità il proprio gioco.
«La reazione è stata importantissima. L’approccio è stato timido, secondo me anche a causa del vento contrario. Abbiamo trovato poche trame di gioco, ma analizzeremo la partita durante la settimana per capire dove abbiamo sbagliato», ha affermato il difensore.
La settimana di lavoro servirà dunque a individuare le criticità emerse contro l’Acquaviva e a preparare nel modo migliore la gara di ritorno, nella quale i rossoblù saranno chiamati a offrire una prestazione più convincente.
L’espulsione e la sfida di ritorno
Tra gli episodi che hanno caratterizzato la partita c’è anche l’espulsione, sulla quale Delvino ha espresso le proprie perplessità, precisando comunque di dover rivedere l’azione.
«Secondo me l’espulsione non c’era: è stato un corpo a corpo e poteva starci un’ammonizione. Devo comunque rivedere l’episodio», ha spiegato.
Il difensore ha poi evidenziato lo sforzo compiuto dalla squadra anche in inferiorità numerica: «Nonostante l’inferiorità numerica, abbiamo provato a giocare e a trovare delle trame di gioco, anche se ci è mancata la capacità di essere decisivi».
Infine, lo sguardo è già rivolto al prossimo appuntamento: «Il pareggio ci permette di affrontare il ritorno in casa, dove dovremo fare meglio».
Il Taranto riparte quindi dall’1-1 e dalla rete di Delvino, consapevole che per conquistare il passaggio del turno servirà un salto di qualità. La sfida di ritorno rappresenterà un banco di prova importante per i rossoblù, chiamati a sfruttare il fattore campo e a correggere gli errori emersi nel primo confronto con l’Acquaviva.















