Nonostante i dati in leggero miglioramento, il Report 2025 della Società di Ricerca Sociometrica certifica che Taranto resta ancora fuori dalle principali classifiche delle città turistiche italiane. Un segnale chiaro: la città ionica fatica a trasformare il proprio potenziale in attrattività concreta.
Eppure il turismo può rappresentare un settore cruciale per l’economia locale. Non solo per gli operatori turistici in senso stretto – albergatori, ristoratori, guide – ma anche per l’intero indotto, fatto di commercio, artigianato e cultura. Un settore in grado di generare occupazione, visibilità e opportunità economiche e di sviluppo.
Il sindaco Bitetti, nel proprio programma, ha dichiarato l’intenzione di incentivare forme di sviluppo alternative e di dare particolare attenzione all’accoglienza e al turismo. Tuttavia, all’interno della nuova giunta, non è stata assegnata una delega specifica al settore, che viene inglobato nella più complessa e variegata delega delle attività produttive. Una scelta che rischia di lasciare scoperto un comparto che necessita invece di attenzione continua e di programmazione mirata.
Riteniamo per questo che possa servire una figura tecnica anche all’interno della giunta: un manager o un dirigente del settore con esperienza reale già maturata, capace di elaborare strategie di marketing territoriale, coordinare progetti e costruire una rete di sinergie. In altre parole, un assessorato al turismo che non rappresenti un premio politico, da affidare a qualcuno non eletto o che abbia composto una lista, ma un investimento in competenza.
Fra meno di un anno, Taranto accoglierà migliaia di turisti per lo svolgimento dei Giochi del Mediterraneo; per questo anche l’Amministrazione comunale, per quanto di propria competenza, deve farsi trovare pronta.
Taranto ha le carte in regola per crescere turisticamente: un patrimonio storico millenario, un mare straordinario, tradizioni culturali e gastronomiche di grande valore. Ma senza una guida chiara e una pianificazione strategica, il rischio è che queste risorse restino frammentate e poco valorizzate, vanificando gli sforzi dei privati che con coraggio hanno deciso di cimentarsi in questo settore.
Occorre investire in marketing, promozione e programmazione, dando vita a un progetto strategico di medio e lungo periodo e creando una governance del turismo che metta al centro le professionalità e sappia rispondere alle sfide del mercato globale.
Per puntare appieno sul turismo, Taranto necessita di scelte coraggiose, visione e competenze. È questo che chiediamo al sindaco e all’amministrazione comunale, nell’interesse della città.
Giampaolo Vietri
Tiziana Toscano
Luca Lazzaro
Gruppo Consiliare Fratelli d’Italia al Comune di Taranto













