Il neoeletto Sindaco di Taranto ha deciso di assumere con chiamata diretta cinque nuovi staffisti, nonostante possa già contare su una struttura amministrativa a suo supporto, costituita dall’Ufficio Direzione Sindaco e dalla Segreteria di Gabinetto. La scelta, operata senza alcuna selezione pubblica, accende subito polemiche sul piano politico e amministrativo.
A sollevare dubbi e critiche è Giampaolo Vietri, capogruppo di Fratelli d’Italia al Comune di Taranto, che in una nota denuncia quella che definisce una “partenza sbagliata”, soprattutto in una città che attende risposte concrete su lavoro, servizi essenziali, decoro urbano e sviluppo economico.
“Invece di potenziare settori strategici dell’ente – afferma Vietri – come ad esempio gli sportelli comunali dove i cittadini sono costretti a lunghe attese per carenza di personale, o destinare risorse a interventi urgenti e visibili sul territorio, si sceglie di aumentare gli staff nelle stanze del potere. Una decisione che appare inutile e poco rispettosa delle priorità reali della città”.
L’esponente di FdI chiede trasparenza sui costi a carico della collettività e sulle identità delle persone assunte, lasciando intendere il timore che si tratti di “candidati non eletti, figure già note, amici degli amici o persone direttamente legate a partiti politici”, con esplicito riferimento a nomine avvenute in passato e riconducibili – secondo Vietri – al Partito Democratico.
“Taranto merita scelte trasparenti e competenti, non logiche spartitorie e di prebende – conclude Vietri –. Il buon governo si misura anche da come vengono impiegate le risorse pubbliche, soprattutto quando i bisogni dei cittadini restano insoddisfatti.”













