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| foto Franco Capriglione |
Passo falso del Taranto che impatta 1-1 contro la Gelbison fra le mura dello Iacovone, nel confronto valevole per l’undicesima giornata del girone H della Serie D. I padroni di casa allenati da Panarelli giocano bene ma non riescono a conquistare l’intera posta in palio, nonostante un assedio costante, un monologo interpretato nella metà campo della compagine di Vallo della Lucania, dal canto suo diligente nella fase di non possesso e nella protezione dei pali ad opera di Bernardino D’Agostino, protagonista assoluto al cospetto dei numerosi tentativi ionici.
Nonostante la crisi attraversata sino a poche settimane fa, e le conseguenti voci circa un esonero ai danni del tecnico Severo De Felice, la Gelbison Cilento conferma la sua reazione attraverso le due frenate imposte ad altrettante aspiranti al vertice nell’arco cronologico di tre giorni: il pareggio ottenuto contro la capolista Picerno, nel turno infrasettimanale, è stato infatti replicato contro la formazione tarantina. Pronti via, e la Gelbison cerca di sfruttare un calcio di punizione battuto da Manzillo, ma la sfera termina d’un soffio sulla destra del portiere Cavalli.
All’8’ minuto il Taranto si rende pericoloso con un destro di D’Agostino, ma l’omonimo portiere campano si supera e para d’istinto. Gli ionici continuano a spingere e sfiorano il vantaggio ancora con Stefano D’Agostino al 13’, ma il suo tiro viene salvato sulla linea dal difensore avversario De Angelis. Al ventesimo giro di lancette, Pelliccia crossa per la testa di Favetta, ma la sfera si stampa sul palo. Al 25’ ci prova Marsili accorrente su azione innescata dallo stesso Favetta, ma il suo piattone termina di poco fuori. Insistono esclusivamente i padroni di casa, prima con una punizione calciata da D’Agostino al 31’, poi con una conclusione al volo effettuata da Manzo al 32’.
La formazione ospite passa clamorosamente in vantaggio al 35’, complice una “papera” di Cavalli che sbaglia tutto e consente a Cammarota di depositare in rete, dopo uno svarione difensivo da parte dei rossoblu. Si chiude così il primo tempo, senza neanche un minuto di recupero. La seconda frazione si apre nel migliore dei modi per i padroni di casa, che guadagnano un calcio di rigore assegnato dall’arbitro Piazzini di Prato per un fallo di mano in area da parte di De Cosmi: dal dischetto, Stefano D’Agostino concretizza il pareggio per il Taranto al 3’.
Il trequartista rossoblu cerca di impensierire la porta dei campani tre minuti più tardi, con un tiro da fuori area deviato in angolo. Al quarto d’ora, ci prova Di Senso con un tiro cross ma il portiere ospite è preparato. Manzo è artefice di due conclusioni potenti al 16’ ed al 18’, ma entrambe sorvolano di poco la trasversale. D’Agostino inventa un destro a giro al 26’, ma la mira è imprecisa. Da qui alla fine del match tanta pressione effettuata dal Taranto, purtroppo inefficace: la sfida si conclude dopo cinque minuti di recupero fra l’incredulità dei tifosi.
Cosimo Lenti
IL TABELLINO
Campionato Nazionale Serie D girone H – 11^ Giornata, Data e ora 18.11.2018, ore 14:30 – Stadio “Erasmo Iacovone” di Taranto
TARANTO-GELBISON 1-1
Marcatori: 35′ pt Cammarota (G), 3′ st D’Agostino (T).
TARANTO (4-2-3-1): Cavalli; Pelliccia (21′ st Bonavolontà), Lanzolla (33′ st Ancora), Ferrara, Carullo; Marsili, Manzo; Di Senso, D’Agostino, Oggiano; Favetta. A disposizione: Martinese, Guadagno, Gori, Squerzanti, Massimo, Miale, Salatino. All. Luigi Panarelli.
GELBISON (3-5-2): D’Agostino; De Cosmi, Manzillo, De Angelis; Ferraioli (24′ st Hutsol), D’Angiolillo (32′ st Graziani), Uliano, Cammarota, Mejri; Evacuo (32′ st Tandara), Merkay. A disposizione: Viscido, Pascuccio, Della Valle, Romanelli, Pipolo, Greco. All. Severo De Felice.
Arbitro: Sig. Simone Piazzini – sezione di Prato; 1° assistente: Sig. Fabio Robustelli – sezione di Albano Laziale; 2° assistente: Sig. Marco Cerilli – sezione di Latina.
Ammoniti: Marsili, D’Agostino (T); D’Angiolillo, Merkay, De Cosmi (G);
Espulsi: /
Note: corner 14-1; recupero 0’ pt, 4′ st; circa 3000 spettatori; gara iniziata con 9′ di ritardo.













