La stagione è ormai ai nastri di partenza e Alberto Giuliatto è pronto a vivere la sua prima sfida ufficiale sulla panchina del Taranto. Il tecnico rossoblù, intervenuto in conferenza stampa, ha parlato dell’esordio, delle ambizioni della squadra e della gestione di un gruppo costruito per puntare in alto.
«Sicuramente ci sarà emozione, ma anche grande responsabilità. È un onore guidare una squadra come il Taranto. Sappiamo tutti qual è l’obiettivo da raggiungere e non vediamo l’ora di iniziare», ha spiegato Giuliatto, chiarendo anche la propria idea di calcio: «Voglio una squadra che cerchi di dominare la partita, che giochi a calcio e che sia offensiva al punto giusto, ma allo stesso tempo equilibrata. Dobbiamo cercare di fare gol e concedere meno ripartenze possibile».
Il primo ostacolo sarà il Cosmano. «Abbiamo raccolto alcune informazioni e visionato qualche video. È ovvio che sia un’incognita, ma affrontiamo una squadra che non ha nulla da perdere. Dovremo cercare di fare gol quanto prima e portare a casa il risultato. La prima giornata è determinante anche per il prosieguo».
Giuliatto punta sull’equilibrio della rosa: «Abbiamo il giusto mix tra giovani ed esperienza. È una squadra esperta, che dà garanzie e saprà trovare il giusto equilibrio. Non troveremo una grande intensità, ma voglio una squadra dominante nel palleggio e abile nella gestione dei momenti della partita».
Un passaggio anche sulla fascia di capitano e sulla leadership del gruppo: «La scelta è stata condivisa. Vogliamo alleggerire Nicola da una responsabilità importante e, allo stesso tempo, abbiamo Antonio, che ha avuto una problematica durante il ritiro ma che siamo riusciti a recuperare. È un calciatore importante per noi. Abbiamo tanti leader. Questa è una squadra costruita per vincere, abbiamo praticamente due squadre».
Proprio la gestione dello spogliatoio sarà uno degli aspetti più delicati. «Dal primo giorno ho cercato di trasmettere ai ragazzi un concetto: dobbiamo avere la consapevolezza di avere 26-27 titolari. Sarà difficile gestire tutti, ma a settembre giocheremo tante partite. La mia idea è ruotare un po’ tutti, facendo sentire ogni giocatore importante».
Parole importanti anche per Nicola Loiodice, reduce da una stagione complicata: «Con Nicola ho instaurato un rapporto diretto e chiaro. È normale che abbia vissuto male il periodo della scorsa stagione, quando la società non è riuscita a raggiungere l’obiettivo. È un ragazzo di cuore che ci darà una grande mano. Dal punto di vista calcistico non possiamo discutere le qualità di Nicola. A livello mentale ha bisogno di giocare per esprimere al meglio le proprie qualità e sono convinto che farà benissimo. È un calciatore fortissimo».
Il tecnico ha poi sottolineato l’importanza del rapporto con la tifoseria: «Chi aveva qualche dubbio su dove si trovasse ha avuto la conferma del calore dei tifosi. Era una partita che non c’entrava nulla con il Taranto, eppure l’affetto è stato incredibile. Noi non vediamo l’ora di tornare in campo e di tornare a casa. Il nostro obiettivo è arrivare allo stadio e fare punteggio pieno».
Infine, il punto sugli under e sul mercato. «Abbiamo definito che saranno un terzino sinistro e un esterno d’attacco, oppure una mezzala, in base a come ci muoveremo tatticamente. La società mi ha messo a disposizione una rosa competitiva anche per quanto riguarda gli under. Sono ragazzi di assoluto livello». Sul mercato, invece, massima prudenza: «La rosa è completa e quello che succederà nel corso delle prossime giornate lo valuteremo».
La parola, adesso, passa al campo. Il Taranto vuole cominciare con una vittoria e Giuliatto ha già indicato la strada: possesso, equilibrio, personalità e una squadra capace di prendere in mano la partita fin dal primo minuto.














