Al triplice fischio un coro unanime si è alzato dallo spogliatoio del Taranto: “Abbiate il coraggio di stare almeno zitti!! Questo non è calcio!! Rispetto per noi calciatori e per chi ama questo sport Che la giustizia faccia il suo corso.” Questo è il messaggio che tutti i calciatori rossoblu hanno postato sui propri canali social tra Facebook ed Instagram. Il primo è stato Vito Di Bari, seguito a ruota libera da Stefano Manzo, Ciro Favetta, Stefano D’Agostino ed ancora Salatino, Pellegrino, Roberti, Menna e tanti altri. Dario Bova laureato in giurisprudenza, fa invece luce sulla situazione e spiega l’accaduto nel dettaglio: “Non sono solito parlare di calcio su Facebook ma quello che è accaduto oggi a Picerno non mi era mai successo in 20 anni di carriera in giro per l’Italia. Avrei preferito restare in silenzio ma alla luce del comunicato stampa che ho letto a cura della società del Picerno non posso esimermi dal fornire la mia testimonianza in quanto presente all’accaduto. Non posso assolutamente permettere che vengano infangati i miei compagni di squadra che non sono stati certo aggressori ma aggrediti. Nell’intervallo della partita ero alle spalle di Favetta e Croce mentre erano in procinto di entrare negli spogliatoi, un presunto steward ha colpito Favetta con una spallata e Ciro ha reagito chiedendo a questo personaggio: “Cosa vuoi?!” .
Questo per tutta risposta gli ha tirato un cazzotto in faccia. A quel punto siamo intervenuti io e Croce per difenderlo. Da qui è nato un parapiglia generale e a pagarne le conseguenze è stato Croce che, sempre nel tentativo di difendersi dall’aggressore, era stato visto dall’arbitro nel momento in cui ha reagito. Un altro individuo senza pettorina ha aggredito Manzo con un tirapugni. Il pronto intervento dei Carabinieri ha sedato gli animi. Credo che questa aggressione fosse premeditata. Sono basito da quanto letto nel comunicato stampa del Picerno nel quale non c’è una parola per stigmatizzare l’episodio di violenza che, al contrario, viene negato. Sarebbe stato quantomeno doveroso chiedere scusa e prendere le distanze da qualsiasi forma di violenza. Complimenti al Picerno per il grande risultato sportivo, grande quasi come la figura fatta oggi davanti a tutta l’Italia sportiva e non.” Il grido più forte è del presidente Giove che tuona ai colleghi di cronachetarantine.it: “E’ una cosa inaudita, sono contro la violenza. La Lega deve infliggere una punizione esemplare al Picerno. Lo sport è educazione e quindi la Lega deve dare l’esempio”. Tempestivo anche l’intervento del sindaco di Taranto Melucci che difende i colori della città che rappresenta: “Ho appreso con sconcerto che in occasione dell’incontro odierno tra il Taranto e il Picerno i rossoblù Favetta, Manzo e Croce hanno subito una inspiegabile quanto inaccettabile aggressione, sembrerebbe addirittura da personale in servizio presso il campo di gioco.
Alla società ionica e ai nostri ragazzi, che ora sono ricoverati in ospedale, va tutta la solidarietà dell’Amministrazione comunale. Mi aspetto che la FIGC faccia immediatamente chiarezza sull’accaduto e intraprenda i più severi provvedimenti. Taranto ha ampiamente dimostrato di essere una piazza accogliente, colorata, funzionale al disegno di un calcio moderno e a misura di famiglie, quanto accaduto oggi macchia profondamente questo progetto di respiro nazionale.” Da Picerno la nota stonata della mancata solidarietà nei confronti dei calciatori aggrediti, con il comunicato che non trova conferma dalla immagini, vista la lontananza del calciatore D’Alessandro con la maglia n°7 dal luogo della rissa. Certamente gli organi preposti faranno luce sull’accaduto, ma il dirigente lucano Mitro intento con la sua squadra a festeggiare, rincara la dose dal sito di Gianluca Di Marzio, alimentando dubbi sulla condotta di Antonio Croce: “Il giocatore Croce è stato espulso a inizio secondo tempo perchè, a detta della terna arbitrale, ha colpito con un calcio un nostro giocatore. Gli steward presenti, forse per difendere il calciatore, avranno colpito gli avversari. Da qui a dire che sono stati feriti o avevano ricevuto uno schiaffo mi sembra esagerato. Nessuno deve rovinare la nostra festa e la nostra stagione, chiunque sia venuto qui ha avuto solo parole di elogio per la società che rappresento.
Se qualcuno ha sbagliato, chiedo scusa a nome di tutti. Il calciatore Croce per primo ha colpito noi, ciò ovviamente non toglie che la violenza va condannata in ogni sua forma. Oggi non vorrei ci sia stata prevenzione nei nostri confronti”. Lo stesso bomber ionico risponde stizzito sulla sua pagina Instagram: “È impensabile che ci siano persone che cercano di infangare il mio nome per raggirare colpe a me non imputabili. Continuo a leggere dichiarazioni e commenti tra gli addetti ai lavori dove si dichiara che sia stato io il fautore di una vera e propria aggressione premeditata e ripeto premeditata subito in occasione di una gara di calcio. Sicuramente la giustizia farà il suo corso però io vi posso assicurare che avrebbe reagito chiunque in sua difesa e in difesa di un compagno colpito addirittura con una cazzottiera (se non fossi intervenuto in sua difesa non so cosa sarebbe successo). Avvalorano quanto sto dichiarando anche immagini dove si vede chiaramente la mia estraneità ai fatti in quanto il giocatore d’alessandro è nelle immagini addirittura alla fine di quanto accaduto…viva lo sport sempre.” Ai calciatori rossoblu aggrediti giunge la solidarietà di tutto il mondo del calcio, con in testa la Fondazione Taras, l’ex capitano rossoblu Luca Brunetti, il calciatore Luigi Castaldo e persino Sky che rimarca la notizia a livello nazionale. Lo steward tarantino Gianfranco Mingolla presente a Picerno, difende la propria categoria e illustra in modo specifico quanto accaduto: “Tengo a precisare, per difendere la categoria, che quel personaggio non aveva il titolo da “steward” ma era un buttafuori qualsiasi con addosso materiale offensivo … inaccettabile !!!”
Non manca però il clima d’odio alimentato dai soliti haters che avrebbero fatto meglio a tacere. Con indosso il falso vestito da tifosi, vengono lanciati strali contro la dirigenza ionica, il presidente Giove e l’attaccante Croce. Una violenza mediatica da condannare fermamente sperando che questi soggetti vengano completamente isolati.
Da parte nostra come redazione di GiornaleRossoBlu.it esprimiamo la nostra solidarietà ai calciatori aggrediti e condanniamo fermamente ogni forma di violenza. Sperando che la giustizia ordinaria e sportiva faccia il proprio corso nei più breve tempo possibile, facendo piena luce sull’accaduto.
Maurizio Mazzarella


























