Non è solo una questione di tacchetti e sudore. Per il Taranto, la “Missione Playoff” è diventata un sofisticato esercizio di matematica e diplomazia sportiva. Con 57 punti in tasca e il terzo posto blindato, la squadra di Pasquale De Candia si trova davanti a un paradosso: per tornare a respirare l’aria della Serie D, deve sperare che le sue dirette concorrenti non sbagliano un colpo.
Il labirinto del regolamento
Il vero nemico del Taranto non è solo l’avversario della domenica, ma il rigido regolamento del Comitato Regionale. La norma parla chiaro: se il distacco tra la seconda e la terza classificata supera i 7 punti, i playoff svaniscono nel nulla. In quel caso, la seconda volerebbe direttamente alla fase nazionale, lasciando il Taranto con un pugno di mosche e il rammarico di una stagione vissuta a rincorrere.
Al momento, il distacco dal Bisceglie (secondo) è di 4 lunghezze, ma il rischio di un “forfait” burocratico resta altissimo. Per questo motivo, la città ionica si ritrova nell’insolita posizione di fare il tifo per i propri rivali.
L’intreccio: Coppa Italia e Campionato
Il piano per la promozione poggia su due pilastri esterni:
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Il fattore Bisceglie: I nerazzurri sono impegnati nei quarti di finale di Coppa Italia Dilettanti contro il Città di Luzzi. Una vittoria del Bisceglie nella competizione tricolore spalancherebbe le porte della Serie D per via gerarchica, liberando un posto prezioso nel girone e facilitando il cammino dei rossoblù.
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La spinta del Brindisi: Parallelamente, la vittoria del campionato da parte della capolista Brindisi (attualmente a +5) servirebbe a stabilizzare la classifica, evitando rimescolamenti che potrebbero penalizzare chi insegue.
Domani a Canosa: vietato sbagliare
In questo clima di calcoli e attese, c’è però una certezza: il campo. Domani alle ore 17:00, sul terreno del “San Sabino” di Canosa, il Taranto non può permettersi distrazioni. Espugnare il fortino barese è l’unico modo per garantire virtualmente il podio e presentarsi alla volata finale con le carte in regola.
Il peso dell’attacco sarà tutto sulle spalle dei “bomber” Loiodice e Losavio. In una stagione segnata da troppe occasioni sprecate, i loro gol sono l’unica medicina contro il silenzio stampa che regna in casa ionica. La tendenza è positiva, ma il tempo dei calcoli sta per finire: il Taranto deve vincere per evitare che il sogno della D resti, ancora una volta, solo un’equazione incompiuta.













