Le speranze di vedere il Taranto ai nastri di partenza del prossimo campionato di Serie D sono definitivamente tramontate. Il mancato ripescaggio obbliga la formazione rossoblù a ripartire dall’Eccellenza, con un obiettivo chiaro: conquistare sul campo quella promozione sfuggita più volte nel corso degli ultimi mesi, come riporta il Quotidiano.
La nuova stagione vedrà il Taranto affrontare un girone composto da 18 squadre, due in meno rispetto alla passata annata. Oltre alle formazioni già presenti, tra conferme e ripescaggi, il campionato proporrà anche diverse novità.
Il gruppo delle avversarie sarà composto da Canosa, Unione Calcio Bisceglie, Brilla Campi, Spinazzola, Acquaviva, Maglie, Racale, Bitonto, Galatina, Taurisano, Novoli, Ugento, Polimnia, Trani, Squinzano, Ostuni e Cosmano Sport, con quest’ultima realtà foggiana alla prima partecipazione in Eccellenza.
Il campionato scatterà il 30 agosto, mentre la Coppa Italia prenderà il via dal 17 settembre.
Il lavoro di Giuliatto a Chianciano
Tra qualche giorno il Taranto lascerà Chianciano Terme, sede del ritiro estivo, per fare ritorno in città. È nelle colline senesi che Alberto Giuliatto sta costruendo la squadra chiamata a dominare il campionato e a centrare l’obiettivo promozione.
Il gruppo è ormai vicino alla sua composizione definitiva, anche se il direttore sportivo Danilo Pagni continua a monitorare il mercato. L’attenzione è rivolta soprattutto alla possibilità di inserire un ulteriore centrocampista, senza escludere eventuali interventi in altri reparti per consegnare al tecnico una rosa numericamente completa.
Sul campo, invece, Giuliatto sta lavorando su più soluzioni tattiche. L’idea è quella di avere una squadra versatile, capace di modificare il proprio assetto anche in funzione delle caratteristiche dell’avversario e delle esigenze delle singole partite.
La difesa a quattro sembra rappresentare una certezza, mentre dalla mediana in avanti sono diverse le possibilità a disposizione dell’allenatore.
Diverse soluzioni dalla mediana in su
Alessandro Di Paolantonio e Milenko Skoric possono rappresentare una coppia di riferimento in mezzo al campo, grazie a un mix di qualità e capacità di interdizione. Entrambi, però, potrebbero essere utilizzati anche all’interno di un centrocampo a tre, nel quale potrebbe trovare spazio anche il giovane Alessandro Soldani, classe 2008.
Un elemento particolarmente interessante anche alla luce delle esigenze regolamentari dell’Eccellenza, che impongono la presenza di un giocatore della fascia d’età prevista.
In fase offensiva, invece, il tecnico può contare su un reparto particolarmente ricco di alternative. Una trequarti affollata permetterebbe di esaltare le qualità degli elementi più creativi, tra i quali Nicola Loiodice e Vincenzo Corvino, ma potrebbe comportare l’utilizzo di una sola punta centrale.
Con il tridente offensivo o con il doppio centravanti alle spalle di un solo trequartista, invece, cambierebbero completamente gli equilibri.
La profondità del reparto offensivo garantisce comunque a Giuliatto numerose possibilità di scelta. La sfida sarà trovare la formula migliore per far convivere gli interpreti e ottenere il massimo dal punto di vista realizzativo.
La risposta della piazza
Se il mancato ripescaggio ha rappresentato una delusione, non sembra aver spento l’entusiasmo dei tifosi.
La campagna abbonamenti ha già raggiunto circa duemila sottoscrizioni, un dato destinato presumibilmente a crescere nei prossimi giorni.
Per rivedere lo Iacovone pieno, però, bisognerà attendere. Il Taranto dovrà infatti scontare la sanzione di tre giornate senza pubblico inflitta dal Giudice sportivo dopo gli episodi verificatisi al termine della finale playoff contro il Gladiator.
Una penalizzazione che rimanda l’appuntamento con il pubblico rossoblù, ma che non sembra aver ridimensionato la passione della piazza.
Il messaggio che arriva dalla campagna abbonamenti è chiaro: Taranto ha ancora fame di calcio. Ora spetterà alla squadra trasformare quell’entusiasmo in risultati, con l’obiettivo di lasciare al più presto l’Eccellenza e riprendersi la Serie D.














