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| foto Franco Capriglione |
La vittoria contro il Nola, giunta meritatamente al culmine di una prestazione magistrale della truppa allenata da Panarelli, sta portando nell’ambiente entusiasmo ed ottimismo. Componenti quasi del tutto assenti se torniamo al periodo estivo, quando ogni alito di vento era divenuto motivo di polemica. Nel calcio però la migliore medicina è la vittoria e se queste giungono anche in modo netto, mostrando un calcio raffinato, elegante, ma soprattutto straordinariamente concreto, ben venga il detto vincere e convincere, perché contro il Nola il Taranto ha espresso in assoluto la sua migliore prestazione della stagione.
Siamo nella settimana che porterà alla trasferta contro il Savoia, su un campo difficile e notoriamente ostico. Le piazze campane sono sempre state avvezze ad un clima cupo, ad un fattore ambientale spesso cruento. In questo, militando sempre nel Girone H della Serie D, come piazza Taranto ha fatto l’abitudine, anche se in molte circostanze la truppa rossoblu si è storicamente tolta più di qualche soddisfazione. Ed a conferma delle ostilità che probabilmente si troveranno a Torre Annunziata, ci ha pensato il tecnico del Savoia, che ha già annunciato la sconfitta della squadra di Panarelli. Da buoni sportivi, preferiamo disputare la partita, consapevoli che in campo scenderà una squadra che venderà cara la pelle. Solo dopo giudicheremo il risultato finale.
L’aspetto che però sta iniziando a diventare preoccupante, sono le direzioni arbitrali. Ad oggi il Taranto non ha ricevuto arbitraggi all’altezza. Giocare in Serie D può portarti a subire delle sviste, spesso anche clamorose, ma la continuità con cui il Taranto sta ricevendo più di qualche ingiustizia è disarmante, specialmente se valutiamo anche le partite della scorsa stagione. Piazze con stadi di blasone, calde e protagoniste di match di alta classifica, meriterebbero una maggiore attenzione e probabilmente arbitri anche di categoria superiore o con una esperienza conclamata.
Finalmente la tifoseria matura sta comprendendo la bontà di un progetto che sta dando i propri frutti e che solo con il costante supporto si potrà ambire ad un salto di categoria. La critica preconcetta, probabilmente alimentata da fattori esterni, non ha mai portato a nulla di positivo ed è stato il fattore che nel corso degli anni non ha consentito alla piazza rossoblu di emergere ed affermarsi dove meriterebbe.
Godiamoci quindi la vittoria, la prestazione, il clima ed ogni sensazione positiva. Sognare non costa nulla, ma teniamo sempre i piedi ben saldi per terra. Soprattutto si sostenga costantemente l’entità Taranto, perché rappresenta il nostro orgoglio, la nostra dignità.
Maurizio Mazzarella













