di Domenico Ciquera
Il percorso del Taranto dall’arrivo di Luca Tiozzo può essere analizzato anche attraverso i numeri delle ultime partite. Le statistiche raccontano di una squadra in crescita, capace di trovare maggiore continuità e di migliorare il proprio rendimento, pur dovendo ancora perfezionare alcuni aspetti del gioco.
I numeri in campionato
In campionato il Taranto occupa attualmente il sesto posto. Dopo otto partite disputate, i rossoblù hanno conquistato 15 punti, che sarebbero diventati 17 senza la penalizzazione inflitta alla società.
Il bilancio complessivo è di cinque vittorie, due pareggi e una sconfitta. Otto punti sono arrivati nelle gare casalinghe, mentre sette sono stati conquistati in trasferta.
Sul piano realizzativo, il Taranto ha segnato 18 gol, dieci davanti al proprio pubblico e otto lontano dallo stadio di casa. Le reti subite sono invece nove: quattro in casa e cinque in trasferta.
Numeri che evidenziano una squadra capace di trovare con frequenza la via del gol e sufficientemente solida nella gestione delle partite. Un rendimento che offre indicazioni positive, ma che dovrà essere confermato nel prosieguo della stagione.
Il percorso in Coppa
Anche il cammino in Coppa Italia ha fornito indicazioni utili per valutare il momento dei rossoblù. Dopo il pareggio interno contro l’Ostuni, il Taranto ha conquistato una vittoria per 3-1 in trasferta, risultato che ha consentito alla squadra di proseguire il proprio percorso nella competizione.
La gara di ieri contro l’Atletico Acquaviva si è invece conclusa sull’1-1. Il gol segnato lontano da casa permette ai rossoblù di presentarsi alla sfida di ritorno con il vantaggio legato alla regola delle reti in trasferta, secondo il regolamento applicabile alla competizione.
Una situazione che richiama alla memoria quanto accaduto nella passata stagione contro il Bisceglie, quando proprio questo criterio aveva penalizzato il Taranto.
La svolta dopo l’arrivo di Tiozzo e Montervino
Per comprendere meglio la crescita della squadra è necessario confrontare il rendimento precedente con quello registrato dopo l’arrivo di Luca Tiozzo e del direttore sportivo Francesco Montervino.
Prima del loro insediamento, la guida del Taranto era stata affidata al tandem composto dall’allenatore Alberto Giuliatto e dal direttore sportivo Danilo Pagni. Nelle tre partite disputate in quel periodo erano arrivati soltanto cinque punti. I pareggi contro Cosmano e Polimnia avevano evidenziato difficoltà nella costruzione del gioco e nella gestione complessiva della squadra.
Il Taranto appariva una formazione con un centrocampo poco dinamico, un reparto offensivo incapace di incidere con continuità e una coesione ancora limitata tra i calciatori. Le prestazioni lasciavano la sensazione di un gruppo che faticava a muoversi in modo coordinato.
La società ha quindi deciso di intervenire, affidando la guida tecnica a Tiozzo e la direzione sportiva a Montervino. Fin dal loro arrivo, entrambi hanno indicato nella costruzione di un gruppo unito una delle condizioni fondamentali per competere ai vertici.
Una squadra più unita
Il cambiamento più evidente riguarda il modo in cui il Taranto affronta le partite. I rossoblù sembrano aver trovato maggiore unità e una più marcata disponibilità a mettere le qualità individuali al servizio della squadra.
Diversi segnali vanno in questa direzione: i rigori lasciati ai compagni, la disponibilità a svolgere un lavoro supplementare e la volontà di sostenere il gruppo anche nei momenti più complicati. Sono aspetti che non emergono soltanto dalle statistiche, ma contribuiscono a definire l’identità di una formazione.
La gara di Coppa contro l’Atletico Acquaviva rappresenta, in questo senso, un esempio significativo. Il Taranto ha dovuto affrontare una partita resa più difficile dalle espulsioni e da decisioni arbitrali contestate dai rossoblù, ma ha continuato a cercare il risultato con intensità e determinazione.
La capacità di reagire alle difficoltà ha permesso alla squadra di recuperare una situazione complicata e di evitare la sconfitta, confermando un atteggiamento che appare diverso rispetto alla prima parte della stagione.
Il rendimento dall’arrivo di Tiozzo
Dall’arrivo di Tiozzo, il Taranto ha conquistato 12 punti in cinque partite. Un rendimento significativo, che rappresenta una base importante per il prosieguo del campionato e testimonia l’impatto del cambio di guida tecnica.
Particolarmente interessante è il dato relativo ai gol. Nelle cinque gare disputate sotto la nuova gestione, i rossoblù hanno realizzato dieci reti, con una media di due gol a partita, subendone cinque: una rete di media per incontro.
Il miglioramento non riguarda soltanto i numeri complessivi. Alcuni calciatori sembrano aver ritrovato fiducia e continuità, tra cui Hadziosmanovic, mentre il gruppo degli under ha potuto beneficiare dell’arrivo di Lupo, Martano e Odia.
Anche Soldani e Monetti hanno mostrato segnali di crescita dopo il cambio di allenatore, riuscendo a offrire un contributo più convincente all’interno del nuovo assetto tattico.
Una nuova identità per il Taranto
La sensazione è che Tiozzo abbia modificato in maniera significativa il volto della squadra. Il Taranto appare più compatto, più attento nella gestione delle diverse fasi della partita e maggiormente consapevole delle proprie responsabilità.
Un altro elemento da considerare è il rapporto tra la squadra e l’ambiente esterno. L’allenatore e il direttore sportivo hanno costruito una sorta di protezione intorno al gruppo, limitando la diffusione di notizie dall’interno e mantenendo la squadra in un contesto più riservato.
Una scelta che può consentire ai calciatori di concentrarsi maggiormente sul lavoro quotidiano e sulle indicazioni dello staff tecnico. Tiozzo e Montervino si sono ritagliati il ruolo di riferimenti della squadra, pronti a difendere il gruppo e a tutelarlo sotto diversi punti di vista.
Una linea emersa anche dopo la sconfitta contro il Canosa, quando i due hanno fatto quadrato intorno ai calciatori, proteggendoli dai giudizi esterni e assumendosi la responsabilità di gestire il momento difficile.
La strada da percorrere
I numeri delle ultime partite confermano una crescita evidente, ma non possono ancora rappresentare un punto di arrivo. Il campionato è lungo e il Taranto dovrà dimostrare di saper mantenere la continuità necessaria per trasformare le prime indicazioni positive in risultati duraturi.
La compattezza del gruppo, la solidità difensiva e la maggiore efficacia offensiva sono aspetti incoraggianti. Allo stesso tempo, servirà continuare a lavorare su alcuni elementi ancora migliorabili, a partire dalla capacità di concretizzare le numerose occasioni create e dall’attenzione nella fase difensiva.
Il percorso avviato con Tiozzo e Montervino sembra aver restituito ai rossoblù una nuova identità e una maggiore fiducia nei propri mezzi. Adesso la sfida sarà confermare questa crescita partita dopo partita, trasformando i progressi delle ultime settimane in una caratteristica stabile del Taranto.















