Il tempo che stiamo trascorrendo, orfani del calcio, settimanale e domenicale, consente ai tesserati di poter esprimere la loro opinione sul momento attuale di fermo, a causa dell’epidemia Covid – 19 o Coronavirus.
Dopo alcune settimane di silenzio, il tecnico rossoblu, Luigi Panarelli ha rilasciato un’intervista al giornalista Massimiliano Fina, della Redazione TuttaSerieD, facendo un’ampia panoramica dell’esperienza della stagione 2019 – 20 e tra bilanci, aspettative e futuro ha espresso la sua idea su alcuni concetti fondamentali.
I temi affrontati sono stati tanti ma, in sintesi, il tecnico tarantino si è soffermato su salute, ripresa campionato e, a chiudere un messaggio, a tutta la tifoseria e all’ambiente ionico.
L’aspetto principale, quello dei nostri giorni, è sicuramente l’emergenza sanitaria che Panarelli ha voluto rimarcare, con il pensiero sull’attuale contesto.
“Speriamo di tornare presto alla vita”, specifica il buon Gigi, ” tutti ora stiamo apprezzando le piccole cose. Anche il semplice gesto di un saluto o di una passeggiata può essere qualcosa di bello che prima non notavi. E’chiaro che non siamo noi a decidere quando ritornare alla quotidianità, questo spetta a chi ne capisce, che ci darà il là per tornare a condurre la vita di prima”.
Già l’occhio ed il cuore sono proiettati al futuro, al proprio lavoro od attività che, per Panarelli, rappresenta il passo obbligato della ripresa, pur non sapendo, come e quando avverrà.
Lo esplicita in maniera limpida l’allenatore rossoblu: “Bisogna fare una premessa: la volontà ed il desiderio è una cosa, prendere coscienza di una realtà è un’altra. E’ chiaro che da parte di tutti c’è la voglia di tornare alla vita reale e al nostro lavoro. La priorità è la salute! Ci dobbiamo attenere alle decisioni di chi è esperto, e rispettare i ruoli. Se dovessero iniziare nuovamente i campionati, vuol dire che questo virus l’abbiamo sconfitto. Il campionato di serie D va visto con attenzione: ci sono società che investono tantissimo e di dilettante c’è solo la categoria. Tutti gli addetti ai lavori fanno questo lavoro con professionalità e la serie D non può essere considerata una categoria diversa dalle altre. Se dovessimo vedere stadi, squadre, allenatori e calciatori che la compongono, credo che di dilettante ci sia ben poco. Spero che ci sia maggiore attenzione verso questa categoria”.
Giusto, l’attenzione non può che essere rivolta alla serie D, quindi al campionato e, a tal proposito, Panarelli spiega le dinamiche della stagione 2019 – 20.
” Ho cercato di fare il massimo cercando di mettere tutto quello che può essere congeniale e trasmetterlo ai ragazzi: un conto è lavorare dall’inizio, un conto di settimana in settimana, sapendo che nel breve termine c’è una domenica da affrontare. Le differenze sono molteplici e ci ho messo tanta professionalità e abnegazione. I ragazzi si sono sempre messi a disposizione e per quanto riguarda il campionato è chiaro che tutti avremmo voluto dei risultati diversi considerando che poi tutti abbiamo delle responsabilità. Dovessimo continuare, è chiaro che darò il 100% come sempre. Andando a vedere come è andata la stagione, è evidente che ci sono state problematiche di risultati, anche se avremmo meritato in tante occasioni qualcosa di diverso. Oggi non c’è niente di ufficiale e ancora non sappiamo se dobbiamo terminare la stagione. Futuro in rossoblu? A me piacerebbe, è chiaro che la speranza c’è, ma la decisione spetta al Presidente del Taranto calcio, che ha il compito di stabilire chi ne farà parte l’anno prossimo”.
Un Panarelli, come si evince, lucido nell’analisi, motivato per la ripresa del campionato, equilibrato sulle dinamiche stagionali, attento nell’esame delle valutazioni tecniche e, soprattutto, non esclude una sua eventuale riconferma, sempre dipendente dalla volontà della società e di Giove.
Gigi Panarelli, tecnico giovane, anche quest’anno è stato richiamato per sostituire un collega (Cazzarò, la scorsa stagione e Ragno, nell’attuale) con una progettualità impostata dal predecessore, un calcio mercato sessione estiva condotto da un direttore sportivo legato al progetto di Ragno, poi, a dicembre e gennaio, la società ha preferito altre scelte e fare diverse valutazioni, dipendenti dall’evidente gap nei confronti delle battistrada, ma soprattutto c’era la volontà di ripartire, più forti di prima, in ottica stagione 2020 -21, quindi il colpo di grazia, decisivo, lo si è avuto con l’emergenza Covid – 19 che ha messo in ginocchio, la già traballante economia dell’arco ionico – salentino.
Insomma anche per il mister si dovranno attendere, come nelle sue speranze, buone nuove per il momento dalla ripartenza che prima o poi dovrà avvenire e quindi essere pronti alle sfide del futuro prossimo o di medio lungo termine, Coronavirus permettendo.
La Redazione













