di Giuseppe Pio Romanazzi
Il presidente della SS Taranto, Sebastiano Ladisa, è intervenuto ai microfoni di Studio 100 per fare il punto della situazione in casa rossoblù, affrontando alcuni dei temi più importanti del momento: il progetto L’Edicola Village, la partita di Coppa Italia contro l’Atletico Acquaviva e le strategie di mercato della società.
Nel suo intervento, il massimo dirigente ha ribadito la volontà di proseguire lungo il percorso sportivo intrapreso, senza escludere eventuali interventi per migliorare l’organico a disposizione dell’allenatore.
L’Edicola Village, Ladisa: «Noi andiamo avanti»
Il primo argomento affrontato riguarda il progetto L’Edicola Village, la proposta complessiva che prevedeva un investimento comprendente lo stadio Erasmo Iacovone e altre aree della zona della Salinella.
«Noi siamo stati chiari: era un progetto complessivo e ora rimane un progetto sportivo. Per quanto ci riguarda, non penso ci possano essere altre vie», ha dichiarato Ladisa.
Il presidente ha quindi commentato la conclusione del procedimento amministrativo relativo alla manifestazione d’interesse presentata all’amministrazione comunale, sottolineando la distanza tra la visione della società e quella dell’ente.
«Al momento ritengo che il progetto presentato all’amministrazione non abbia trovato condivisione nelle riunioni. È corretto che l’amministrazione abbia la propria posizione, ma noi rimaniamo con la nostra e quella manifestazione d’interesse si è chiusa con un procedimento amministrativo».
Ladisa ha spiegato che la proposta nasceva dalla volontà di realizzare un investimento più ampio rispetto alla sola struttura sportiva, con l’obiettivo di intervenire anche sulla viabilità e sulla fruibilità delle aree interessate.
«C’era un investimento, una visione fatta da un’azienda che ha prodotto un progetto. Abbiamo pensato di allargare l’investimento a zone oltre lo stadio. Pensavamo che questo progetto potesse servire per migliorare il traffico delle macchine, ma non solo. Evidentemente, però, ciò non è stato ritenuto di interesse pubblico. Comunque, noi andiamo avanti».
Coppa Italia, il giudizio sulla squadra e sull’arbitraggio
Ladisa ha poi analizzato la prestazione del Taranto contro l’Atletico Acquaviva, terminata 1-1 nella gara d’andata del secondo turno di Coppa Italia di Eccellenza. Una partita nella quale il tecnico ha scelto di dare spazio a diversi calciatori meno impiegati in campionato.
«Avendo quasi due squadre, il mister ha fatto bene a far giocare chi ha avuto meno spazio in campionato, anche per creare amalgama tra il gruppo e per farli sentire parte del progetto», ha spiegato il presidente.
Il dirigente ha promosso la risposta caratteriale della formazione rossoblù, soffermandosi però anche sulla direzione arbitrale, giudicata negativamente.
«La squadra ha dimostrato di avere carattere. L’arbitraggio è stato confuso, non all’altezza. Già preventivamente contro il Taranto, viste le numerose scelte effettuate, alcune decisioni mi sono sembrate cervellotiche. Secondo me, l’arbitro è stato molto impreparato e anche non equilibrato, perché ha inclinato una partita equilibrata con decisioni abbastanza dubbie».
Parole dure da parte del presidente, che ha espresso il proprio disappunto per alcune valutazioni arbitrali nel corso della gara.
Mercato, quattro attaccanti sotto osservazione
Un altro passaggio significativo ha riguardato la possibilità di intervenire sul mercato per rinforzare il reparto offensivo. Ladisa ha difeso le qualità dei giocatori attualmente in rosa, invitando a non esprimere giudizi definitivi dopo le prime partite della stagione.
«Noi dobbiamo apprezzare i calciatori che abbiamo. Abbiamo quattro punte: Losavio, che è stato il vice capocannoniere dell’Eccellenza lo scorso anno; Saraniti, che ha vinto il campionato e ha dimostrato di essere uno degli artefici dell’Eccellenza e della Serie D; Rajkovic, un ottimo calciatore che ha fatto numerosi gol negli ultimi anni in Serie D; e Corvino, che è stato il vice capocannoniere della Serie D».
Il presidente ha lasciato aperta la porta a eventuali operazioni, senza però indicare un ruolo specifico sul quale la società intenda intervenire.
«Ovviamente il mercato è sempre in divenire, ma non possiamo bocciare alle prime partite del campionato chi è in rosa. Se il direttore ottiene la disponibilità della dirigenza per migliorare l’organico attuale, avrà la nostra condivisione. Non voglio parlare di un ruolo specifico, perché non è corretto nei confronti di chi fa parte della rosa».
Ladisa ha quindi ribadito la fiducia nel direttore sportivo e la disponibilità della società a valutare le opportunità che dovessero presentarsi, sia per quanto riguarda gli arrivi sia per le eventuali partenze.
«Siamo vigili e pronti ad accettare qualsiasi scelta del direttore sportivo, sia in entrata sia in uscita».
Il progetto rossoblù: «La priorità rimane quella sportiva»
In chiusura, il presidente ha ribadito la volontà di proseguire il percorso intrapreso dal club, escludendo che le scelte della società siano dettate da atteggiamenti di ripicca rispetto alle vicende legate al progetto complessivo per lo stadio e la Salinella.
«Se qualcuno pensa che noi vogliamo avere atteggiamenti di ripicca, noi andiamo avanti con il nostro progetto sportivo. Spero che qualche imprenditore porti a Taranto un progetto più importante e che possa portare intrattenimento e divertimento, ma la nostra priorità rimane il progetto sportivo».
Un passaggio nel quale Ladisa ha ribadito la centralità del campionato e la necessità di mantenere compatto il gruppo, in una stagione che si preannuncia lunga e impegnativa.
«Abbiamo un campionato lungo e difficoltoso. I calciatori sono parte integrante del progetto: diamogli serenità e, con grande determinazione, cercheremo di arrivare all’obiettivo più grande».
Il messaggio del presidente è dunque chiaro: il Taranto intende concentrarsi sul campo, mantenendo aperta la possibilità di migliorare la rosa senza mettere in discussione il valore dei calciatori già a disposizione. La priorità, in questa fase della stagione, resta quella di consolidare il gruppo e proseguire con determinazione verso gli obiettivi sportivi.















