di Domenico Ciquera
Mercato, stadio, prime partite della stagione e rapporto con la tifoseria. Sono stati diversi gli argomenti affrontati dal presidente della SS Taranto, Sebastiano Ladisa, intervenuto durante la trasmissione “A Tempo Scaduto” di Blunote.
Il massimo dirigente rossoblù ha innanzitutto fatto il punto sulla costruzione della rosa, confermando che il lavoro della società non è ancora terminato.
ROSA, ANGIULLI E LANZOLLA
«Dobbiamo completare la rosa con alcuni calciatori. Uno di questi è Angiulli. Secondo noi manca un difensore e a breve verrà annunciato», ha spiegato Ladisa.
Tra i nomi accostati al Taranto c’è anche quello di Nicola Lanzolla, già protagonista in rossoblù in passato: «È uno dei calciatori che è stato contattato», ha confermato il presidente.
Il reparto arretrato resta dunque una delle priorità del club, che punta a completare l’organico con un ulteriore innesto di esperienza.
LA GESTIONE DELLO IACOVONE
Ampio spazio anche alla questione stadio. Ladisa ha chiarito la situazione relativa alla disponibilità dell’impianto: «Lo stadio è nella disponibilità della SS Taranto fino al 30 giugno 2027, grazie al nulla osta concesso dal Comune».
Il presidente ha poi distinto i diversi aspetti legati alla gestione dell’impianto: «Per quanto riguarda la manutenzione, fino al 31 dicembre sarà la SS Taranto a occuparsi dei servizi. Successivamente ci sarà una gara pubblica e chi la vincerà si occuperà della gestione».
Nessun allarme, dunque, sulla possibilità di disputare le gare: «Non c’è alcun problema per la disputa delle partite: una cosa è la disputa delle gare, un’altra è l’utilizzo dello stadio e un’altra ancora è la gestione dei servizi. Sono aspetti che non vanno confusi».
IL RENZINO PARADISO DI TALSANO
Tra le alternative resta da valutare anche lo stadio “Renzino Paradiso” di Talsano, recentemente interessato da un intervento di riqualificazione.
«Lo stadio di Talsano non è presente negli elenchi ufficiali del Comitato Regionale. Qualora venga omologato, reso disponibile nell’elenco e accreditato, potremo chiedere la possibilità di utilizzarlo», ha precisato Ladisa.
PRIME GIORNATE, ANCORA DA DEFINIRE LA SEDE
Il presidente rossoblù ha poi fatto il punto sulle prime partite della stagione, legate anche alla situazione disciplinare dello Iacovone.
«Non sappiamo ancora dove giocheremo la prima partita, in casa o fuori, perché il calendario non è ancora uscito».
Uno scenario che potrebbe diventare particolarmente delicato qualora il calendario prevedesse due gare interne ravvicinate: «Se dovessimo giocare le prime due gare in casa a distanza di pochi giorni, qualora venisse confermata la regola dello scorso anno, chiederemo ospitalità a Massafra, se verrà concessa, oppure a Manduria, dove non ci saranno i Giochi del Mediterraneo».
Le prime giornate potrebbero quindi essere disputate in campo neutro e a porte chiuse. «Successivamente, se la squalifica della seconda e della terza giornata verrà confermata dal Collegio di Garanzia, potremo giocare allo stadio Iacovone anche senza tifosi, utilizzando esclusivamente l’impianto».
Una situazione che potrebbe invece essere differente nel caso in cui le prime gare venissero collocate a fine agosto: «Se dovessimo giocare il 30 o 31 agosto, oppure nell’ultima domenica del mese, e poi il giovedì, non ci sarebbe questa difficoltà».
L’ENTUSIASMO DEI TIFOSI
Infine, Ladisa ha dedicato un passaggio al rapporto con la tifoseria, sottolineando l’entusiasmo registrato durante il ritiro di Chianciano Terme.
«Ieri è stata una bella giornata. Abbiamo vissuto insieme agli ultras e alle tante famiglie arrivate a Chianciano una vera giornata di festa, quasi come una domenica di campionato: c’erano i tifosi, c’era gioia e c’erano tantissimi bambini».
Il presidente ha raccontato anche la grande partecipazione registrata nei giorni di ritiro: «Prima sono venuti in ritiro, hanno fatto le foto con i calciatori e hanno apprezzato la nostra disponibilità. Io sono stato tre giorni in ritiro e ho visto tantissima gente venire a farci visita».
Un entusiasmo che, secondo Ladisa, rappresenta uno dei segnali più positivi della nuova stagione: «C’è un’allegria che si respira nel mondo Taranto e all’interno della squadra che l’anno scorso non vedevo. Si è già creato un grande amalgama e vedere così tanta gente venire a trovarci è motivo di grande orgoglio».
La conclusione è affidata a una frase che fotografa il momento vissuto dal club rossoblù: «Vuol dire che siamo sulla strada giusta».














