Il Taranto al derby con il Brindisi, valevole per la prima giornata di ritorno, si è presentato sul campo con uno schieramento d’attacco perfetto per le sue caratteristiche 4-2-3-1. Il mister Panarelli ha riproposto esterni di difesa Pelliccia a destra e Ferrara a sinistra, Luigi Manzo e Benvenga centrali, in mezzo al campo Stefano Manzo e Cuccurullo, gli esterni d’attacco Oggiano e Genchii a piede invertito, con D’Agostino tra le linee, mentre perno d’attacco Olcese.
Tatticamente la squadra è stata perfetta e già da subito, è andata vicino al gol con Genchi non dando mai la sensazione di poter patire la compagine brindisina di mister Ciullo che, per quanto visto, ha lasciato molto a desiderare sia sotto l’aspetto qualitativo che tattico, con un 4-4-2 attendistico.
Dal punto di vista tattico, valutando i vari aspetti, ha funzionato la posizione larga a destra di Genchi bravo nei tagli per poi calciare con il sinistro, non posizionato come punta centrale.
La partita, è stata per tutti i 90 minuti infastidita da un forte vento che ha negativamente caratterizzato l’evolversi delle giocate da parte delle due squadre. La qualità ha poi chiaramente fatto la differenza con il 2 a 0 firmato Genchi-D’Agostino.
Il Taranto visto oggi, è stata sicuramente una squadra scesa sul rettangolo di gioco determinata nel volersi assicurare i tre punti. Mister Panarelli, credo stia lavorando molto per quanto riguarda l’atteggiamento dei suoi giocatori in campo, rivolto sopratutto sulle seconde palle oltre che sulle marcature preventive in fase di possesso.
Da sottolineare il gesto tecnico in occasione della prima rete di Genchi, perfetto stop a seguire consequenziale allo smarcamento e freddezza nel calciare verso la porta brindisina con un preciso pallonetto.
Giuseppe Minosa














