di Domenico Ciquera
È il giorno dell’attesa. Alla vigilia del ritorno del Taranto allo stadio Erasmo Iacovone, Luca Tiozzo è intervenuto in conferenza stampa per presentare la sfida contro il Novoli, valida per la sesta giornata del campionato di Eccellenza.
Un appuntamento destinato a richiamare circa 12mila spettatori, con il pubblico rossoblù pronto a riabbracciare la propria squadra dopo un lungo periodo lontano dallo storico impianto. Il tecnico tarantino invita però a trasformare l’emozione in concentrazione, responsabilità ed energia positiva.
Il ritorno allo Iacovone
«Abbiamo questa grande emozione e deve portarci ad avere una grande responsabilità – ha spiegato Tiozzo –. La responsabilità è mia, dei miei giocatori e di tutto lo staff nel preparare la gara contro il Novoli».
La cornice sarà quella dello Iacovone, con una città pronta a vivere una serata particolare. «La cornice ce la metteranno i tifosi, questo stadio straordinario e una città intera. Noi, però, dobbiamo essere principalmente molto concentrati sulla prestazione sportiva. Poi ci godremo anche queste grandi emozioni».
La crescita della squadra
Il tecnico ha poi analizzato il percorso intrapreso dalla squadra nelle ultime settimane, evidenziando i progressi compiuti sotto il profilo tattico e della gestione del possesso.
«Credo che domenica ci sia stato un passo avanti. Abbiamo tenuto meglio il campo in entrambe le fasi, cercando di essere più padroni del nostro destino, di tenere maggiormente la palla e consolidarla meglio. Quando la perdevamo, abbiamo cercato di riconquistarla».
Restano però alcuni aspetti da migliorare. «Dobbiamo evitare alcuni errori tecnici che, per me, sono alla base del nostro sviluppo di gioco. Però chi è arrivato si sta ponendo bene e il gruppo sta rispondendo altrettanto bene. È chiaro che ci vogliono dei tempi».
Tiozzo sottolinea anche la disponibilità dell’ambiente: «Mi ha fatto piacere vedere che i ragazzi hanno risposto presente, ma dobbiamo ancora lavorare tanto. Grazie alla disponibilità dei ragazzi e a una società che si è messa totalmente a disposizione, stiamo intraprendendo una strada che ritengo quella giusta».
La difesa a tre
Uno degli aspetti tattici sui quali il tecnico ha puntato maggiormente è la difesa a tre.
«È un’opzione che mi piace molto, perché ci dà grande solidità difensiva e, se abbiamo la personalità mostrata domenica, ci permette anche di avere un ottimo sviluppo».
Non soltanto i difensori, però, sono chiamati a interpretare correttamente il sistema. «Domenica hanno fatto bene i difensori, ma anche chi doveva smarcarsi sulle traiettorie della palla, occupare gli spazi interni o attaccare quelli esterni».
Tiozzo non esclude variazioni in corso d’opera, ma ribadisce la volontà di non cambiare continuamente impostazione: «Al di là di quanto durerà la difesa a tre, che in alcune situazioni diventa una linea a cinque e in altre può trasformarsi in una difesa a quattro, stiamo migliorando molto. Non mi va di creare confusione cambiando continuamente sistema. Abbiamo scelto questo percorso e i ragazzi lo stanno facendo bene».
«Tutte le energie dentro la partita»
Il pensiero del tecnico è rivolto esclusivamente al Novoli. Nessuna distrazione, nemmeno in vista dei prossimi appuntamenti.
«Credo che questi 12.000 spettatori, ma anche tutta la città, ci diano grandi motivazioni. La settimana scorsa ho detto che la nostra benzina è la motivazione e deve essere così».
Tiozzo chiede ai suoi giocatori di vivere pienamente l’appuntamento: «Dobbiamo essere innamorati di questa situazione e grati per quello che ci è stato dato. Quando l’arbitro fischia, gli attori protagonisti sono i giocatori. Voglio che se la godano e che le motivazioni siano l’attore principale della nostra prestazione».
E sul calendario chiarisce: «Non penso assolutamente al Canosa, anche perché in mezzo c’è la Coppa Italia, alla quale teniamo tantissimo. Dobbiamo pensare al Novoli, una squadra che pressa forte e porta tanti uomini vicino alla palla. Se non siamo scaltri e veloci rischiamo di essere aggrediti. Tutte le nostre energie devono essere dentro questa partita».
«La pressione deve darci benzina»
Uno dei temi centrali della conferenza è stato inevitabilmente quello della pressione legata a un pubblico così numeroso.
«Creare pressione non è sicuramente nelle nostre corde. So che dobbiamo fare i conti con questa pressione, però giocare per il Taranto deve essere una cosa che ci dà forza».
Per Tiozzo, dunque, l’attesa dello Iacovone deve rappresentare uno stimolo: «Noi giochiamo per il Taranto e questa non può essere una pressione negativa. Deve darci benzina, quel qualcosa in più. È troppo bello».
E aggiunge: «Di fronte a questa situazione abbiamo la responsabilità di fare una grande prestazione davanti a 12.000 persone. Non ci sono giustificazioni e non possiamo pensare all’alibi della pressione. È una cosa bella da vivere e da giocare».
Gli attaccanti e i gol
Il tecnico ha poi parlato del reparto offensivo e della capacità della squadra di portare diversi giocatori alla conclusione.
«Losavio si è sbloccato e non avevo dubbi. Francesco le sue occasioni se le crea sempre. Corvino, se non è stato il capocannoniere dello scorso campionato di Serie D, Girone H, ci è andato molto vicino».
Tiozzo non sembra preoccupato dalla distribuzione delle reti: «Credo che noi lì davanti faremo tanti gol. Non so se li farà un solo giocatore, ma siamo in grado di portare tanti uomini alla conclusione».
E ricorda l’importanza dell’equilibrio tra i reparti: «Ricordiamoci sempre, però, che i gol arrivano da una grande fase di possesso e da una grande fase di non possesso. Il difensore è il primo costruttore del gioco, mentre gli attaccanti sono i primi difensori quando dobbiamo recuperare palla».
Lombardo: «Taranto ti entra dentro»
Spazio anche alle parole di Lombardo, che ha sintetizzato il rapporto con la città: «Taranto ti entra dentro, è un’emozione grande. Voglio restituire qualcosa attraverso il lavoro».
Il giocatore ha poi utilizzato una metafora calcistica per descrivere gli obiettivi rossoblù: «A Taranto vogliamo andare a dama in tutti i modi e fare scacco matto, e ci arriveremo attraverso il lavoro e tutte le componenti tecniche sulle quali andremo a lavorare».
Infine, il riferimento all’importanza dell’unità dell’ambiente: «Sono contento di essere qui e sarò contentissimo di dare il mio massimo contributo. Quando il Taranto è unito fa paura e mi piace che il lavoro che facciamo sul campo sia accompagnato da tutto il resto».
Odia e Oltremarini
Tiozzo ha quindi fatto il punto sui giovani e sulle condizioni di Odia e Samuele Oltremarini.
«Odia è un prospetto interessantissimo e va a rinforzare il nostro pacchetto di 2008, che per regolamento devono giocare. Ma è un giocatore forte, senza se e senza ma».
Il nuovo arrivato ha avuto poco tempo per inserirsi: «È arrivato ieri pomeriggio, quindi lo valuto anche nell’ottica del miglioramento della squadra. Negli ultimi due allenamenti mi sembra che si sia inserito bene. È un esterno d’attacco che, quando punta l’avversario, fa male».
Buone indicazioni anche da Oltremarini: «Anche Samuele si sta allenando bene. Giovedì abbiamo fatto una partitella in famiglia e ha fatto molto bene. Lì davanti bisogna fare i conti con il fatto che siamo tanti, ma sta lavorando bene e ha fatto un’ottima settimana».
La formazione, però, non è ancora stata decisa: «Se mi chiedete se ho già la formazione, vi dico di no. Devo vedere la rifinitura e confrontarmi con il mio staff e con il direttore. Stanno tutti molto bene, quindi dovremo calibrare le scelte e avere una strategia che ci permetta di cambiare lo schieramento in corso».
Taurino e Guastamacchia
Infine, Tiozzo ha spiegato le scelte relative a Taurino e Guastamacchia.
«Taurino è rimasto fuori domenica perché aveva fatto novanta minuti e siamo ancora a settembre, un mese in cui un giocatore non può essere al cento per cento. Il fatto di avere così tanti difensori forti mi ha permesso di prendere questa decisione con serenità».
Per Guastamacchia, invece, il percorso è graduale dopo una preparazione iniziata più tardi: «Ha fatto una settimana di lavoro molto importante. Aveva saltato tutta la fase preparatoria e si è trovato in un gruppo che aveva già sessanta minuti nelle gambe».
«Domenica è entrato per circa quindici minuti – ha concluso Tiozzo – e già domani sera, secondo me, potrà farne venticinque o trenta a un livello superiore».
Ora la parola passa al campo. Dopo oltre due anni, il Taranto torna allo Iacovone davanti alla sua gente. Per Tiozzo, l’emozione dovrà trasformarsi in concentrazione. Per la città, sarà invece una serata attesa da tempo.















