Dalla delusione per la finale playoff persa contro il Gladiator al futuro del Taranto, passando per la crisi dello sport cittadino e le prospettive della prossima stagione. Nella rubrica “Riezzissimo”, all’interno dell’ultima puntata di Football Club, l’avvocato Erminio Fabio Riezzo, direttore editoriale di GiornaleRossoBlu.it, ha tracciato un quadro lucido e per certi versi amaro della situazione rossoblù.
«Forse questo è il punto più basso del calcio tarantino», esordisce Riezzo. Un’affermazione forte, accompagnata da una riflessione sul possibile ripescaggio in Serie D: «Non voglio illudere nessuno. Dal punto di vista normativo la questione è quasi al limite dell’impossibile. Però vedremo se, una volta per tutte, le istituzioni e la politica locale riusciranno a compiere questo miracolo».
Per il direttore di GiornaleRossoBlu.it il rischio di affrontare un altro campionato di Eccellenza rappresenta un duro colpo per una piazza che ha già conosciuto le difficoltà della categoria. «Se sarà Eccellenza, saremo pronti ad affrontarla ancora. Per noi tifosi la cosa più importante resta la maglia».
L’analisi si allarga poi all’intero movimento sportivo cittadino. «Quella che doveva essere la rinascita dello sport tarantino, grazie anche all’assegnazione dei Giochi del Mediterraneo, si è trasformata in una lenta perdita di patrimonio sportivo. Abbiamo perso il basket maschile di vertice, la pallavolo d’élite e il Taranto Calcio continua a vivere momenti difficili. Lo sport è sempre lo specchio di ciò che accade nel sociale e oggi la città sta attraversando una fase molto delicata».
Riezzo non risparmia critiche, ma invita anche ad assumersi responsabilità collettive. «La colpa non è soltanto di qualcuno. È una situazione che parte da lontano e coinvolge istituzioni, politica e in parte anche la cittadinanza. Da questa catastrofe sportiva bisogna ripartire».
Sul piano tecnico, l’avvocato individua alcuni errori nella gestione della stagione. «A mio avviso è stato sbagliato l’esonero di Danucci quando la squadra era ancora in corsa per il primo posto. Inoltre, con l’arrivo di Panarelli, l’organico è stato modificato più del necessario. Sono arrivati buoni calciatori, ma non tutti hanno reso come ci si aspettava».
Tra i temi affrontati anche la gestione di Antonio Loiodice. «Credo che il giocatore e il personaggio dovessero essere maggiormente tutelati dalla società. Se dovesse restare, mi auguro che venga gestito in maniera diversa».
Guardando al futuro, Riezzo si schiera apertamente per la conferma di Michele Danucci. «Da quando è tornato i risultati parlano per lui. Io sono favorevole alla sua riconferma. Senza dimenticare quanto accaduto nella finale playoff, dove il Taranto è stato pesantemente penalizzato da decisioni arbitrali che definire discutibili è poco».
Infine, l’appello alla società e alla tifoseria. «Non farei una rivoluzione totale. Ripartire ogni anno da zero è estremamente complicato. Ci sono diversi calciatori che meritano di essere confermati e la società deve portare avanti il proprio progetto senza lasciarsi influenzare dagli umori del momento. So che si sta già lavorando sul mercato e che sono stati bloccati profili interessanti».
La conclusione è un messaggio che guarda oltre la delusione: «Dobbiamo reagire e ripartire da questi colori. Qualunque sia la categoria, il Taranto continuerà a farci emozionare. Sempre Forza Taranto».














