Dopo due anni di assenza, torna “Maè m’ha fà trasè?”, l’iniziativa solidale che mette a disposizione biglietti per le partite del Taranto a favore di persone che vivono situazioni di difficoltà economica o personale, offrendo loro la possibilità di vivere da vicino le emozioni dello stadio e condividere la passione per i colori rossoblù.
Il ritorno del Taranto nella sua casa, il rinnovato stadio Erasmo Iacovone, rappresenta l’occasione per rilanciare un progetto che va oltre il calcio e mette al centro solidarietà, inclusione e senso di appartenenza alla città.
La ripartenza dopo due anni
L’iniziativa si era interrotta per due anni, durante i quali sono venute meno le condizioni per portarla avanti. Prima la stagione del Taranto in Serie C, poi l’esilio forzato a Massafra, lontano dallo stadio cittadino, avevano reso più difficile proseguire il progetto.
Ora, con il ritorno dei rossoblù allo Iacovone, “Maè m’ha fà trasè?” riparte con l’obiettivo di consentire a quante più persone possibile di assistere alle gare della squadra.
«La casa del Taranto deve essere un luogo aperto a tutti, soprattutto a chi, per difficoltà economiche o personali, rischierebbe di non poterci entrare», è il principio che accompagna il rilancio dell’iniziativa.
Undici biglietti per tornare sugli spalti
Un primo contributo concreto arriva dalla fornitura di 11 biglietti, documentata dalla ricevuta del viaggio emessa l’8 ottobre 2026 da Templari Your Travel a favore dell’Associazione ABFO.
La disponibilità comprende:
- 6 biglietti interi;
- 4 biglietti Under 16;
- 1 biglietto Over 65.
Il valore complessivo indicato nella ricevuta è di 123 euro. La raccolta proseguirà per tutta la stagione, con l’intento di ampliare il numero delle persone coinvolte e regalare loro una giornata di sport, un’emozione da condividere e un ricordo legato alla squadra della propria città.
La scelta dei beneficiari affidata ad ABFO
Un aspetto centrale del progetto riguarda la gestione dei biglietti. La scelta delle persone destinatarie è affidata esclusivamente ad ABFO – Associazione Benefica Fulvio Occhinegro, realtà con cui i promotori dell’iniziativa collaborano da anni.
Una collaborazione consolidata, fondata sulla fiducia e sulla conoscenza diretta delle situazioni di bisogno. I promotori mettono a disposizione i biglietti e il proprio legame con il Taranto, mentre ABFO individua le persone che potranno beneficiarne.
L’obiettivo è garantire che il sostegno raggiunga chi ne ha realmente bisogno, trasformando una partita di calcio in un’opportunità di partecipazione e condivisione.
Il calcio come strumento di solidarietà
“Maè m’ha fà trasè?” riparte con un messaggio semplice: il calcio non è soltanto risultato sportivo, ma anche emozione, appartenenza e comunità.
Permettere a chi si trova in difficoltà di entrare allo stadio significa offrire un’occasione per sentirsi parte di una passione collettiva e vivere una giornata diversa. E, per chi sostiene il Taranto anche da lontano, significa trovare sugli spalti qualcuno pronto a condividere lo stesso amore per la maglia rossoblù.
Perché regalare un biglietto può significare molto più che assistere a una partita: può voler dire regalare un sorriso, un ricordo e la possibilità di sentirsi parte della famiglia tarantina.
Forza Taranto, ogni sacrosanto giorno!















