di Domenico Ciquera
Il Taranto torna dalla trasferta contro il Gladiator con uno 0-0 che lascia aperto ogni scenario in vista della finale di ritorno dei playoff nazionali di Eccellenza. Tra i protagonisti della sfida c’è stato Gianmarco Rizzo, che ai microfoni di Studio 100 ha analizzato la prestazione della squadra, evidenziando lo spirito e la determinazione mostrati dal gruppo.
«Siamo qui per questo obiettivo: abbiamo messo anima e cuore per arrivare a questa finale e oggi lo abbiamo dimostrato sul campo», ha dichiarato il difensore rossoblù. «Sappiamo che per raggiungere il nostro traguardo servirà vincere la partita di ritorno e dovremo scendere in campo con questo stesso atteggiamento».
Rizzo guarda già alla sfida decisiva in programma a Massafra, dove il Taranto potrà contare sul sostegno del proprio pubblico.
«Sappiamo che domenica ci sarà una bolgia e, secondo me, sarà la domenica giusta per riportare il Taranto nella categoria che merita», ha aggiunto.
Il centrale rossoblù ha poi sottolineato la solidità difensiva mostrata dalla squadra, evidenziando come il lavoro senza palla sia stato il risultato dell’impegno collettivo.
«Abbiamo disputato una grande gara. Quando si parla di fase difensiva non ci si riferisce soltanto alla difesa, perché oggi anche gli attaccanti e tutti gli uomini offensivi si sono sacrificati rincorrendo gli avversari. Credo che abbiamo giocato una grande partita e che, di fatto, abbiamo concesso una sola vera occasione nel secondo tempo».
Resta qualche rimpianto per le opportunità non sfruttate nella prima parte della gara.
«Peccato, perché avremmo potuto sbloccarla, soprattutto nella prima frazione di gioco», ha spiegato Rizzo.
Il difensore ha infine elogiato l’approccio della squadra e invitato tutti a mantenere alta la concentrazione in vista del ritorno.
«Siamo entrati in campo con grande determinazione e abbiamo fatto ciò che avevamo preparato durante la settimana. Anche il mister ci ha fatto i complimenti per l’interpretazione della gara. Adesso c’è l’ultimo scalino da superare e lo avremo davanti al nostro pubblico, ma guai a sottovalutare l’avversario».
Un appello finale è stato rivolto all’intera città.
«Ci servirà l’aiuto di tutta Taranto: di chi sarà allo stadio, di chi non potrà esserci e di chi ci seguirà in televisione. Per quanto mi riguarda, chiuderei gli occhi e mi risveglierei direttamente domenica mattina».














