Torna a infiammarsi il dibattito politico sui XX Giochi del Mediterraneo, con uno scontro a distanza tra la deputata del Partito Democratico Francesca Viggiano, il parlamentare di Fratelli d’Italia Dario Iaia e il ministro per gli Affari europei Tommaso Foti.
Al centro della polemica, la presunta riduzione di 8,5 milioni di euro destinati agli interventi per i Giochi a Taranto, che il Pd definisce un “taglio grave e politico”, mentre la maggioranza parla di “strumentalizzazione e ricostruzioni errate”.
Viggiano (Pd): “Taranto penalizzata, subito restituire gli 8,5 milioni”
Durissima la posizione di Viggiano, che accusa il Governo di incoerenza nelle politiche per il Mezzogiorno:
“Per Milano-Cortina i fondi si trovano sempre, per Taranto invece si ricorre ai tagli. Non è un errore tecnico, è una scelta politica. Gli 8,5 milioni sottratti devono essere restituiti subito.”
La deputata dem sottolinea come, a pochi mesi dall’evento internazionale, ogni riduzione di risorse rischierebbe di compromettere il rilancio della città:
“Taranto ha già pagato abbastanza tra crisi industriale, ex Ilva e promesse disattese. Colpire i Giochi significa colpire i giovani e il futuro della città.”
E aggiunge una critica politica diretta:
“Chi oggi rappresenta il territorio in Parlamento deve spiegare perché ha taciuto davanti a questo taglio.”
Iaia (FdI): “Il Governo investe, il Comune zero euro. Basta propaganda”
Non si fa attendere la replica di Dario Iaia, che respinge le accuse e ribalta il quadro:
“Più che strapparsi i capelli, il Pd dovrebbe trovare un euro per Taranto invece di fare propaganda.”
Il deputato rivendica il ruolo dell’esecutivo:
“Se oggi Taranto avrà impianti moderni è grazie al Governo Meloni, che ha messo sul tavolo oltre 300 milioni di euro. Il Comune, invece, ha contribuito con zero euro.”
Iaia elenca inoltre le principali opere previste, dallo stadio Iacovone alle piscine olimpiche, sostenendo che il programma infrastrutturale sia interamente sostenuto da risorse statali.
Sul nodo dei fondi, il parlamentare invita alla prudenza:
“Le risorse sono in corso di verifica e nessun progetto sarà lasciato indietro. I Giochi saranno un’occasione storica per il territorio.”
Foti: “Numeri corretti, il Governo ha aumentato gli stanziamenti”
Sul piano tecnico interviene il ministro Tommaso Foti, che ricostruisce il quadro finanziario respingendo l’idea di un ridimensionamento complessivo:
“Parlare di tagli senza considerare l’intero quadro degli stanziamenti è fuorviante.”
Foti ricorda che, secondo la sua ricostruzione, il Governo avrebbe incrementato le risorse nel tempo:
“Il Governo Draghi aveva stanziato 150 milioni per le infrastrutture. Il Governo Meloni ha aggiunto ulteriori 125 milioni e ulteriori fondi per l’organizzazione, per un totale significativamente superiore.”
Il ministro precisa inoltre che parte delle risorse è già stata erogata e rendicontata:
“Al 15 aprile 2026 risultano spese per oltre 123 milioni di euro. Le verifiche in corso servono solo a garantire correttezza e coerenza con i piani approvati.”
E sul nodo politico degli 8,5 milioni:
“Si tratta di una rideterminazione legata anche a richieste di utilizzo diverse da quelle previste. Le valutazioni tecniche sono in corso e ulteriori risorse potranno essere integrate.”
Una partita ancora aperta
Lo scontro resta aperto e riflette una frattura ormai consolidata tra opposizione e maggioranza sulla gestione dei grandi eventi e delle risorse per il Sud.
Da un lato il Pd denuncia un rischio di “depotenziamento” per Taranto, dall’altro Fratelli d’Italia rivendica un piano di investimenti senza precedenti.
Nel mezzo, i Giochi del Mediterraneo, chiamati a diventare simbolo di rilancio per la città, ma sempre più anche terreno di confronto politico nazionale.














