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Taranto, sette giornate sotto la lente: numeri, gol e la sterzata firmata Tiozzo

Foto Aurelio Castellaneta

Taranto, sette giornate sotto la lente: numeri, gol e la sterzata firmata Tiozzo

La statistica racconta anche il particolare percorso logistico dei rossoblù, costretti a giocare una gara interna a Manduria, una a Massafra e soltanto una allo Iacovone. E con l'arrivo di Luca Tiozzo è arrivata una sterzata numericamente positiva, che non viene cancellata dal pesante ko di Canosa

Dopo sette giornate di campionato, il Taranto può essere fotografato attraverso una serie di numeri che restituiscono un’immagine precisa del percorso compiuto fin qui in Eccellenza pugliese.

Il bilancio complessivo parla di 12 punti conquistati in sette partite, con quattro vittorie, due pareggi e una sola sconfitta. Sono 15 le reti realizzate, mentre quelle incassate sono 8, per una differenza reti di +7.

Un rendimento che significa aver conquistato 12 dei 21 punti disponibili, pari al 57,1% del bottino complessivamente in palio.

Ma dietro la semplice classifica c’è una stagione particolare, iniziata e proseguita in condizioni ambientali differenti rispetto alla normalità. Il Taranto ha infatti dovuto affrontare la questione dell’indisponibilità dello Iacovone, disputando le proprie gare interne in impianti differenti.

Sette partite, quattro vittorie e una sola sconfitta

Il primo dato che balza all’occhio è quello relativo ai risultati.

Su sette incontri disputati, il Taranto ne ha vinti quattro, ne ha pareggiati due e ne ha perso uno.

Significa che i rossoblù hanno conquistato almeno un punto in sei delle sette partite, con una percentuale dell’85,7% di gare senza sconfitte.

Le quattro vittorie rappresentano il 57,1% degli incontri disputati, mentre i due pareggi incidono per il 28,6%. L’unica sconfitta pesa per il 14,3% del totale.

Numeri che restituiscono quindi un percorso caratterizzato da una buona continuità di risultati, pur con un ultimo passaggio a vuoto particolarmente pesante sul piano del risultato.

Quindici gol segnati: più di due a partita

La produzione offensiva rappresenta uno degli aspetti più interessanti del bilancio rossoblù.

Il Taranto ha segnato 15 reti in sette giornate, con una media di 2,14 gol a partita.

In altre parole, la squadra rossoblù ha viaggiato fin qui con una produzione superiore alle due reti di media per incontro.

Il dato assume ancora maggiore rilevanza se rapportato alle otto reti incassate: il saldo tra gol fatti e subiti è infatti di +7.

Il Taranto ha quindi segnato quasi il doppio delle reti che ha subito: 15 contro 8.

Otto gol subiti: differenza reti positiva

La difesa ha incassato 8 reti in sette partite, con una media di 1,14 gol a gara.

È un dato che lascia comunque il bilancio complessivo ampiamente positivo, soprattutto considerando la capacità della squadra di compensare le reti subite con una produzione offensiva superiore.

Il rapporto tra gol segnati e gol incassati è di 1,875: per ogni rete subita, il Taranto ne ha realizzate quasi due.

La differenza reti di +7 rappresenta quindi uno dei dati più significativi della prima parte di campionato.

Il particolare percorso casalingo: Manduria, Massafra e poi lo Iacovone

La lettura delle statistiche interne deve necessariamente tenere conto del contesto.

Il Taranto ha disputato tre partite formalmente casalinghe, ma soltanto una di queste è stata giocata allo Iacovone.

Le altre due hanno avuto come scenario prima lo stadio Dimitri di Manduria e successivamente lo stadio Italia di Massafra.

È un particolare tutt’altro che secondario, perché significa che il Taranto ha dovuto costruire il proprio rendimento interno cambiando ripetutamente impianto e ambiente.

La statistica delle tre gare casalinghe parla comunque di due vittorie, un pareggio e nessuna sconfitta.

Sono 7 i punti conquistati, con 7 gol realizzati e 3 subiti, per una differenza reti di +4.

La media è di 2,33 punti conquistati a partita, con 2,33 gol segnati e 1 gol subito di media.

Il dato più evidente è dunque quello dell’imbattibilità interna: dopo tre partite, il Taranto non ha ancora perso una gara formalmente giocata in casa.

Il ritorno allo Iacovone

Dentro questa particolare statistica si inserisce il ritorno allo Iacovone, arrivato dopo il lungo periodo di indisponibilità dell’impianto.

Per il Taranto non si è trattato soltanto del ritorno in uno stadio, ma del recupero della propria dimensione naturale dopo una prima parte della stagione vissuta tra impianti differenti.

La gara allo Iacovone è quindi una delle tre partite che compongono il rendimento casalingo complessivo.

Manduria, Massafra e Taranto rappresentano, in questo senso, tre tappe diverse di una stessa storia: quella di una squadra che ha dovuto adattarsi a scenari differenti prima di poter tornare nella propria casa.

Sette punti anche in trasferta

Il dato forse più curioso delle prime sette giornate è che il Taranto ha conquistato lo stesso numero di punti in casa e in trasferta.

Sono infatti 7 i punti ottenuti nelle tre gare interne e altrettanti quelli raccolti nelle quattro partite esterne.

Fuori casa il bilancio è di due vittorie, un pareggio e una sconfitta.

In trasferta sono stati realizzati 8 gol, contro i 5 subiti, con una differenza reti di +3.

La media realizzativa esterna è quindi di 2 gol a partita, mentre la squadra ha incassato 1,25 reti di media.

Il rendimento medio è di 1,75 punti per gara.

Casa e trasferta a confronto

Il confronto diretto tra i due rendimenti restituisce numeri interessanti.

In casa:

3 partite, 2 vittorie, 1 pareggio, 0 sconfitte, 7 gol fatti, 3 subiti, differenza reti +4, 7 punti.

In trasferta:

4 partite, 2 vittorie, 1 pareggio, 1 sconfitta, 8 gol fatti, 5 subiti, differenza reti +3, 7 punti.

Il rendimento interno è quindi leggermente migliore in termini di media punti: 2,33 a partita contro 1,75.

La produzione offensiva rimane invece elevata in entrambi i casi: 2,33 gol di media in casa e 2 in trasferta.

Anche la fase difensiva presenta una differenza contenuta: 1 gol subito di media in casa contro 1,25 fuori.

Corvino, il miglior marcatore

Sul piano individuale, il miglior realizzatore rossoblù dopo sette giornate è Vincenzo Corvino, autore di 3 reti, delle quali una su calcio di rigore.

Corvino ha quindi realizzato il 20% dei gol complessivamente segnati dal Taranto.

Un dato che conferma l’importanza dell’attaccante nella produzione offensiva rossoblù, all’interno però di un reparto che ha mostrato una buona distribuzione delle marcature.

Con 15 gol complessivi, infatti, il Taranto non è legato esclusivamente alla vena realizzativa di un solo giocatore.

La sterzata numerica con Tiozzo

Un capitolo a parte merita il cambio della guida tecnica.

L’arrivo di Luca Tiozzo ha coinciso con una sterzata numericamente positiva nell’andamento del Taranto.

Il dato va letto nella sua interezza e non soltanto attraverso l’ultima partita.

La pesante sconfitta di Canosa, infatti, rappresenta certamente un campanello d’allarme sul piano del risultato e non può essere ignorata. Ma allo stesso tempo non è corretto utilizzare una singola gara per cancellare la tendenza statistica emersa nel periodo del nuovo allenatore.

Il calcio vive di cicli e di sequenze. E la sequenza costruita dal Taranto con Tiozzo ha evidenziato segnali di crescita sotto il profilo numerico.

La squadra ha trovato maggiore continuità nella produzione offensiva e nella capacità di trasformare le prestazioni in punti. La sconfitta di Canosa interrompe una parte di questo percorso, ma non modifica automaticamente ciò che i numeri delle precedenti gare avevano evidenziato.

Canosa non cancella il percorso

Il 3-0 subito a Canosa rappresenta senza dubbio la sconfitta più pesante del campionato fin qui.

Ma proprio perché si parla di statistiche dopo sette giornate, il dato deve essere inserito all’interno del quadro complessivo.

Il Taranto ha comunque quattro vittorie, due pareggi e una sconfitta. Ha segnato 15 gol e ne ha subiti 8. Ha una differenza reti di +7 e ha conquistato 12 punti.

Soprattutto, ha raccolto punti sia in casa sia in trasferta, con 7 punti per ciascun rendimento.

Canosa pesa sul bilancio, ma non lo definisce interamente.

Una squadra ancora in costruzione

Dopo sette giornate il Taranto presenta quindi una fotografia statistica abbastanza nitida.

La squadra segna tanto, con oltre due gol di media a partita, subisce poco più di una rete per incontro e mantiene una differenza reti positiva.

Il rendimento interno è ancora imbattuto, nonostante le condizioni particolari nelle quali sono state disputate le gare: Manduria, Massafra e infine lo Iacovone.

Il rendimento esterno ha prodotto gli stessi sette punti, con due vittorie, un pareggio e una sconfitta.

E il cambio di guida tecnica ha prodotto una variazione positiva nei numeri, al netto del passo falso di Canosa.

La fotografia dopo sette giornate

I numeri, alla fine, raccontano questo Taranto:

7 partite
4 vittorie
2 pareggi
1 sconfitta
15 gol fatti
8 gol subiti
+7 differenza reti
12 punti

In casa:

3 partite
2 vittorie
1 pareggio
0 sconfitte
7 gol fatti
3 subiti
+4 differenza reti
7 punti

In trasferta:

4 partite
2 vittorie
1 pareggio
1 sconfitta
8 gol fatti
5 subiti
+3 differenza reti
7 punti

Il miglior marcatore è Vincenzo Corvino con 3 reti, di cui una su rigore.

È questa la fotografia del Taranto dopo sette giornate. Un bilancio costruito attraverso quattro vittorie, due pareggi e una sola sconfitta, ma anche attraverso un percorso particolare che ha visto la squadra giocare le proprie gare interne in tre impianti diversi: prima Manduria, poi Massafra e infine lo Iacovone.

Adesso il dato più importante sarà trasformare questi numeri in continuità. Perché il campionato è appena entrato nella sua fase iniziale e, dopo la sterzata registrata con Tiozzo, il Taranto è chiamato a dare seguito sul campo a quanto raccontano le statistiche.

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