Secondo quanto riportato da Fabio Venere su La Gazzetta del Mezzogiorno, a Taranto si registra un nuovo e significativo movimento attorno al futuro degli impianti sportivi cittadini, con protagonista la società americana Legends Global.
Nelle ultime ore, a Palazzo di Città, si è svolto infatti un incontro tra rappresentanti dell’Amministrazione comunale e Giuseppe Rizzello, detto Joe, vicepresidente e general manager in Italia del gruppo statunitense, realtà internazionale attiva nella gestione e valorizzazione di grandi arene sportive.
Dall’incontro emerge un interesse che non si limiterebbe al solo stadio “Erasmo Iacovone”, ma che si estenderebbe anche ad altri impianti coinvolti nel programma dei Giochi del Mediterraneo. Nel perimetro delle valutazioni del gruppo americano rientrerebbero infatti lo stadio di atletica leggera, lo stadio del nuoto e il PalaMazzola, infrastrutture centrali nel piano di riqualificazione sportiva della città.
La posizione della società, tuttavia, sembrerebbe avere un focus prioritario proprio sullo stadio di calcio, già al centro di un percorso amministrativo avviato nei mesi scorsi. Sullo Iacovone, infatti, resta forte anche l’interesse del Gruppo Ladisa, attuale proprietà del Taranto Calcio, che ha ottenuto dalla giunta comunale il riconoscimento dell’interesse pubblico sulla propria proposta progettuale.
Un passaggio che potrebbe condurre verso una successiva procedura di gara pubblica per l’assegnazione della gestione pluriennale dell’impianto. Il Comune, infatti, potrebbe inserire le diverse manifestazioni di interesse all’interno di un bando aperto, rivolto a tutti gli operatori economici interessati alla gestione degli impianti sportivi cittadini.
Per comprendere la visione industriale del gruppo americano, è utile richiamare alcune dichiarazioni dello stesso Joe Rizzello in occasione di un convegno a Milano dedicato al futuro degli stadi, riportate ancora da Fabio Venere su La Gazzetta del Mezzogiorno e da altre fonti specializzate.
In quell’occasione, il manager di Legends Global aveva sottolineato come non esistano due stadi uguali, evidenziando la necessità di adattare ogni progetto al contesto urbano, economico e culturale di riferimento. Un’attenzione particolare era stata riservata anche agli aspetti legati alla sostenibilità commerciale, inclusa la gestione dei servizi e dell’offerta food & beverage.
Rizzello aveva inoltre insistito su un punto chiave della strategia del gruppo: la sostenibilità economica nel lungo periodo. «Lo stadio deve poter sopravvivere anche se la squadra retrocede o cambia proprietà», aveva spiegato, sottolineando il rischio che gli impianti diventino “cattedrali nel deserto” se non adeguatamente valorizzati.
Altro concetto centrale è quello della multifunzionalità: gli stadi, secondo la visione del gruppo, devono essere spazi vivi durante tutto l’anno e non soltanto nei giorni delle partite.
Nei prossimi mesi si capirà se l’interesse manifestato si tradurrà in atti concreti. Il passaggio decisivo potrebbe essere la presentazione di un piano economico-finanziario e di un progetto di fattibilità tecnico-economica, necessari per partecipare al futuro bando di gestione.
La partita sugli impianti sportivi di Taranto, dunque, resta aperta e potrebbe delineare un nuovo modello di gestione per l’intero sistema infrastrutturale cittadino.














