Il Taranto sta portando avanti una serie di pratiche amministrative in base a quanto indicato direttamente dalla Lega di Serie D. Nonostante i tanti interrogativi sulle possibilità di ripresa del campionato, la sensazione è quella che i vertici per i tornei dilettantistici opteranno per la chiusura. Per questo la dirigenza rossoblu, ha deciso di retribuire tutti i tesserati sino alla data del 29 Febbraio. A scaglioni a partire da lunedì, i calciatori si sono recati allo Iacovone anche per porre firma alle liberatorie, come da prassi.
Entro la data del 24 Aprile saranno saldati tutti i tesserati e saranno anche predisposti i pagamenti per alcune pendenze. Anche con lo stesso comune il presidente Giove ha dato disposizione di bonificare parte del pregresso come da programma. Tra i club della categoria, il Taranto si sta dimostrando tra i più puntuali.
Sono differenti i rapporti che avranno termine al 30 Giugno. Tra questi quello con il direttore sportivo De Santis, che dopo un periodo di silenzio, ha avuto un contatto telefonico con Massimo Giove mercoledì 22 Aprile. L’ex dirigente del Potenza non ha rescisso, ma constatata la freddezza del rapporto tra le parti, difficilmente ci sarà un seguito, come anche per altri collaboratori.
Sul fronte allenatore, Luigi Panarelli mantiene ancora speranze di conferma. Sono diversi i tecnici che nutrono rapporti di amicizia con il presidente Giove, ma al momento non è stato intrecciato alcun rapporto collaborativo, ne con un eventuale tecnico e ne con un potenziale nuovo direttore sportivo. L’incertezza che regna nel mondo del calcio, sta portando la dirigenza rossoblu ad attendere e riflettere.
Sul fronte calciatori, la dirigenza ionica sembra intenzionata a trattenere oltre che a Stefano e Luigi Manzo, anche Benvenga. Ferrara in questa stagione utilizzabile come under, potrebbe restare qualora la Lega decidesse di confermare le stesse annate di quella corrente per via dell’emergenza legata al Covid-19 che ha frenato la valorizzazione. In caso contrario si potrebbe optare per la cessione.
Maurizio Mazzarella













