Il Taranto si prepara ad affrontare l’Atletico Città di Acquaviva nell’impegno di Coppa Italia, con l’obiettivo di dare continuità ai progressi mostrati nelle ultime uscite. Alla vigilia della gara, l’allenatore rossoblù Luca Tiozzo ha fatto il punto sulla condizione della squadra e sulle scelte che accompagneranno la formazione in campo.
«Sono stati giorni positivi, ottimi quando si vince. Tutto diventa più facile, ma dobbiamo vivere entrambe le competizioni e dare il massimo», ha spiegato il tecnico, sottolineando la necessità di mantenere alta la concentrazione sia in campionato sia in Coppa.
«Non sarà facile, dobbiamo giocare bene»
Tiozzo non vuole sentir parlare di qualificazione già ipotecata dopo la gara d’andata. L’allenatore ha ribadito il rispetto per l’avversario e la necessità di affrontare la partita con la massima attenzione.
«Non si può pensare di chiudere un turno di Coppa già all’andata. Nel calcio non esiste una cosa del genere: dirlo prima della partita sarebbe una mancanza di rispetto e significherebbe non conoscere la materia», ha dichiarato.
Il tecnico ha quindi indicato la strada da seguire: «Domani c’è una gara da giocare e dobbiamo farlo bene. Se riusciremo a indirizzarla subito, tanto meglio, ma non sarà facile. Dovremo offrire una grande prestazione».
Turnover ragionato: spazio a una rosa profonda
Per la sfida contro l’Atletico Città di Acquaviva sono attese alcune modifiche nell’undici iniziale. Una scelta legata sia alla necessità di valorizzare il lavoro dell’intero gruppo sia alla gestione delle condizioni fisiche dei calciatori.
«Sento che dobbiamo cambiare qualcosa. È un atto dovuto nei confronti degli oltre venti ragazzi che mi stanno dando tutto», ha spiegato Tiozzo, elogiando l’impegno mostrato durante gli allenamenti.
«Stanno lavorando benissimo, hanno a cuore sia la necessità di recuperare terreno in campionato sia la Coppa Italia. Si allenano tutti alla grande. Cambierò qualcosa, prestando attenzione anche agli acciaccati, per evitare infortuni».
Il messaggio è chiaro: il Taranto scenderà in campo con una formazione diversa rispetto a quella vista domenica, ma senza rinunciare alla competitività. «Abbiamo una rosa profonda e domani vedremo un Taranto forte, ma diverso da quello di domenica», ha assicurato il tecnico.
Modulo, continuità al centrocampo a due
Sul piano tattico, Tiozzo intende proseguire nel lavoro avviato nelle ultime settimane, mantenendo il centrocampo a due e lasciandosi la possibilità di alternare differenti assetti difensivi in funzione delle caratteristiche degli avversari e dell’andamento della gara.
«Darò continuità al centrocampo a due. Giocare con due o tre difensori fa parte della strategia di gara: non voglio privarmi di nessuna soluzione. Entrambi i moduli sono importanti e mi piace pensare che potremo utilizzarli tutti e due», ha affermato.
Il tecnico ha evidenziato anche i progressi compiuti dalla squadra nell’assimilazione dei principi di gioco: «Stanno diventando sempre più radicati nella testa dei ragazzi e stiamo facendo grandi passi avanti. Ora devo valutare gli interpreti».
Di Paolantonio e Angiulli, il tecnico difende il gruppo
Nel corso della conferenza stampa, l’allenatore ha affrontato anche il tema delle esclusioni, soffermandosi sulle situazioni di Di Paolantonio e Angiulli e sulla difficoltà, per ogni calciatore, di accettare un posto in tribuna.
«Accettare la tribuna non è mai semplice. Chi fa parte di questo mondo sa che è una delle cose più brutte, perché lavori tutta la settimana con i compagni e vorresti essere protagonista. L’hanno accettata con grande professionalità», ha sottolineato Tiozzo.
Parole di apprezzamento, in particolare, per Angiulli: «Sotto il profilo del comportamento, si allena benissimo».
La concorrenza interna resta elevata, come confermato dai numeri della rosa: «Siamo in tanti, 28 giocatori più tre portieri fortissimi, e purtroppo qualcuno deve restare fuori».
L’allenatore si è detto comunque tranquillo rispetto alle possibili scelte: «Se uno di questi ragazzi dovesse giocare, darà il 100% e si esprimerà bene, perché è quello che dimostrano durante la settimana».
Pressione alta, ma con razionalità
Un altro tema affrontato da Tiozzo riguarda gli approcci alle partite e il lavoro svolto dalla squadra in fase di non possesso. Per il tecnico, l’aggressività è un principio fondamentale, ma deve essere accompagnata dalla capacità di leggere i momenti della gara.
«Domenica non abbiamo lavorato benissimo sulle pressioni. La migliore prestazione sotto questo aspetto, secondo me, è stata quella dei primi 35 minuti a Racale», ha osservato.
L’allenatore ha quindi spiegato come il pressing non possa essere mantenuto costantemente alla stessa intensità per tutti i novanta minuti: «Gli avversari studiano le nostre pressioni e dobbiamo essere razionali».
La volontà resta quella di aggredire gli avversari nella loro metà campo, ma senza perdere equilibrio. «La pressione feroce è un nostro principio di gioco, anche se non sempre riusciamo ad applicarla. Vogliamo aggredire alti, ma nelle ultime uscite si è visto meno perché abbiamo avuto maggiormente il pallino del gioco. Quando gli avversari hanno il possesso, aspettiamo gli input giusti per andare a pressare alti».
Il caso stadio: «I presidenti stanno investendo tanto»
In chiusura, Tiozzo ha risposto anche a una domanda relativa alla situazione dello stadio Iacovone e al progetto della proprietà rossoblù, ribadendo la volontà della squadra di concentrarsi esclusivamente sugli impegni sportivi.
«I miei presidenti hanno molto a cuore questo progetto e stanno investendo in maniera importante, sotto ogni punto di vista. Ci mettono tanto del loro tempo e delle loro energie», ha dichiarato il tecnico.
Da qui l’impegno del gruppo a trasformare il lavoro quotidiano in risultati e soddisfazioni per l’ambiente rossoblù: «Noi siamo concentrati sul campo, per restituire tutto questo e regalare gioie ai nostri tifosi».
Adesso la parola passa al terreno di gioco. Contro l’Atletico Città di Acquaviva il Taranto è chiamato a confermare i progressi evidenziati nelle ultime settimane, affrontando la Coppa Italia con rispetto per l’avversario, attenzione alle energie del gruppo e la determinazione richiesta da una sfida che può rappresentare un ulteriore banco di prova per il lavoro di Tiozzo.















