Lo sport come strumento per superare i propri limiti, come mezzo per educare, utile al reinserimento sociale, ma anche per contrastare la violenza sulle donne. Questi, in sintesi, alcuni dei benefici e delle virtù determinati dallo sport dello che sono stati al centro del dibattito svoltosi questa sera nell’aula magna della sede universitaria jonica di via Duomo alla presenza del senatore Mario Turco, di atleti paraolimpici e di rappresentanti delle associazioni sportive tarantine.
In particolare, Giampaolo Renna, ex calciatore, e i due atleti, Sara Enea e Roberto Sodero, hanno dato voce a chi lavora nel silenzio e “fa poco rumore”: i portatori di disabilità che attraverso lo sport trovano una ragione di vita ed anche un modo per superare i propri limiti sia fisici che psichici.
Sul campo di gioco, hanno spiegato molto efficacemente i due sportivi, si ricreano le situazioni della vita reale, solo che tutto si svolge molto più velocemente e, cosa più importante e che sarebbe auspicabile avvenisse anche nella vita quotidiano, ogni giocatore interviene in soccorso del compagno quando quest’ultimo è in difficoltà.
Di rieducazione e reinserimento sociale ha invece parlato l’avvocato Distratis in rappresentanza del programma di riabilitazione dei detenuti “Fuori Gioco”. Nell’ambito di questo progetto il detenuto, per usare una metafora calcistica, è un giocatore in panchina che deve comunque essere allenato perché la sua entrata in campo anche negli ultimi cinque minuti può essere risolutiva. E il giudice, che normalmente viene visto come colui che prende solo provvedimenti “punitivi”, assume il ruolo di educatore e di chi si prende anche cura del benessere del detenuto.
È intervenuto all’incontro anche Roberto Conversano, dirigente della società di basket CJ, che ha invece denunciato le difficoltà che le società sportive tarantine quotidianamente affrontano nel diffondere lo sport tra i giovani, anche per mancanza di strutture sportive adatte.
Nel tracciare le conclusioni, il senatore Mario Turco ha evidenziato come in molte Costituzioni di Paesi esteri sia presente “il diritto allo sport” declinato nelle tre forme: culturale oppure legato alla cura fisica o alla cura psichica.
“Vi do una anticipazione” – ha annunciato il parlamentare tarantino – martedì prossimo, in Senato, si discuterà proprio una riforma costituzionale che sancisce il diritto allo sport legato alla salute, all’educazione e alle politiche di inclusione sociale.”
Altri appuntamenti sono in programma nell’ambito della serie di incontri previsti dal “Cantiere delle idee”, che si propone come un contenitore all’interno del quale chiunque ne abbia voglia può esprimere le proprie iniziative.
Fonte: Ingrid Iaci – Giornale di Taranto














