La prospettiva di un epilogo sorprendente incastonata in un apporto impeccabile per tempismo, intuizione, inserimento mnemonico nei meccanismi della squadra. Mauro Gori ha rilevato Di Senso alla mezz’ora della ripresa ed avrebbe potuto trasformare in modo trionfale l’esito della partita contro l’Altamura addirittura nei minuti di recupero. Determinato e sicuro in corso d’opera, il centrale rossoblu ha sfiorato la rete del sorpasso su calcio di punizione, sventata miracolosamente in angolo dall’estremo difensore avversario Scarano: “Sinceramente, non so come il portiere abbia preso il pallone…era nello specchio della porta…”, esordisce. Entrata in scena all’insegna del dinamismo e sintomatica di grande professionalità: “Non è retorica: quando indossi questa maglia, devi dare tutto, o che giochi titolare o che subentri. Dobbiamo professarci a disposizione del mister e rispettare le sue scelte – commenta Gori- Sapevamo di incontrare una squadra forte: per come si era messa la partita, si tratta di due punti persi”. Rammarico nelle parole del centrocampista classe ’92: “ Siamo stati due volte in vantaggio, ed anche in inferiorità numerica abbiamo avuto delle ghiotte occasioni. Peccato”. Alla luce delle frenate accusate dalle dirette pretendenti alla vetta, il risultato blindato in terra murgiana non è da sottovalutare, soprattutto al cospetto di una compagine, l’Altamura, orfana del suo allenatore, De Luca, esonerato dopo la sconfitta nel derby col Bitonto. “Pareggiare qua è comunque molto positivo: secondo me, poche squadre riusciranno a fare punti ad Altamura- confida Gori- Secondo me, quello di Bova era fallo e lui stesso era molto dispiaciuto per l’espulsione: non so però quanto sia giusta l’ammonizione, perché lui non vedeva arrivare il pallone nel contrasto con Palazzo. Punizione giusta, ammonizione dubbia”.













