“I lavoratori dei call center stanno vedendo negate le loro già esigue tutele del ccnl Telecomunicazioni, in luogo di un nuovo contratto siglato da un sindacato minoritario con la società Assocontact, che favorisce dumping e sfruttamento, a dispetto di salari dignitosi e stabilità delle prestazioni lavorative. Da tempo come M5S chiediamo al Governo di aprire un Tavolo di crisi dei call center e di sostenere la discussione sul progetto di riforma del settore presentato in Senato a mia firma, mettendo al centro i diritti dei lavoratori, calpestati giorno dopo giorno con contratti pirata sempre più al ribasso. Mentre i lavoratori si ritrovano con meno soldi in busta paga e meno diritti in materia di salute, anche Asstel annuncia di voler parametrare gli aumenti salariali sugli “spiccioli” previsti dal CCNL BPO. Per questo motivo, con una nostra delegazione, parteciperemo allo sciopero indetto a Taranto per il prossimo 21 marzo da Usb. Il M5S continuerà a restare al fianco dei lavoratori dei call center, battendosi in ogni sede istituzionale per il rispetto dei diritti di una categoria fra le più fragili del Paese”. Lo afferma in un comunicato stampa il Sen. Mario Turco, Vicepresidente del MoVimento 5 Stelle, nonché Coordinatore del Comitato Economia, Lavoro e Impresa.













