di Davide Malavisi
Il presidente della LND Puglia, Vito Tisci, è intervenuto nel corso della trasmissione Aspettando il Taranto, condotta da Enrico Losito, affrontando diversi temi legati al campionato di Eccellenza, al percorso dei rossoblù verso la Serie D e alle prospettive future del calcio pugliese.
Tra promozioni, arbitraggi, ripescaggi e riforma dei campionati, Tisci ha espresso parole di grande apprezzamento nei confronti del Taranto e della sua società.
“Una tripla promozione sarebbe uno spot per il calcio pugliese”
Il presidente ha innanzitutto sottolineato l’importanza del momento che sta vivendo il movimento calcistico regionale, con la possibilità di vedere tre squadre pugliesi promosse.
“Sono molto contento per il movimento pugliese. Non è comune assistere a una possibile tripla promozione. Sarebbe un risultato straordinario e un grande spot per il nostro calcio”.
Parlando del percorso playoff del Taranto, Tisci ha evidenziato anche l’importanza del ritorno da disputare davanti al pubblico rossoblù.
“Il Taranto ha avuto un sorteggio favorevole potendo giocare la finale di ritorno in casa. Purtroppo sarà difficile per me essere presente, ma cercherò di fare il possibile nonostante alcuni impegni in Emilia-Romagna”.
Quindi una considerazione sul valore della piazza ionica.
“Taranto merita di tornare rapidamente su palcoscenici più importanti, soprattutto considerando il nuovo stadio e la forza della proprietà”.
“Il gol annullato ad Apice è stato un errore evidente”
Tisci ha commentato anche le polemiche arbitrali seguite alla semifinale playoff contro l’Apice.
“Gli arbitri impiegati in queste gare sono direttori di gara in fase di crescita e formazione. Il presidente Ladisa mi ha contattato per evidenziare alcuni episodi che hanno penalizzato il Taranto”.
Il numero uno della LND Puglia ha riconosciuto l’errore relativo alla rete annullata ai rossoblù.
“Il gol annullato è stato un errore evidente che avrebbe potuto compromettere il cammino del Taranto. Tuttavia si tratta di errori commessi in buona fede”.
Tisci ha ribadito la necessità di accettare che l’errore arbitrale possa far parte del gioco.
“Ho cercato di spiegare al presidente Ladisa che l’errore può capitare, augurandoci naturalmente che situazioni del genere non si ripetano”.
“Un’Eccellenza tra le più competitive d’Italia”
Ampio spazio anche a una valutazione del livello tecnico del campionato appena concluso.
“Questa è stata una delle Eccellenze più forti d’Italia. Un torneo ricco di squadre importanti e di società abituate a categorie superiori”.
Per Tisci il Taranto rappresenta una realtà che merita di tornare rapidamente nel calcio nazionale.
“Sarei felice di vedere il Taranto in Serie D il prima possibile. Non soltanto per il blasone della piazza, ma anche per la presenza di una proprietà forte e per il nuovo stadio che sarà inaugurato nei prossimi mesi”.
Un riconoscimento è stato riservato anche al lavoro svolto da mister Ciro Danucci.
“Va sottolineata l’ottima prestazione di Danucci, che ha ripreso il timone della squadra in una situazione tutt’altro che semplice”.
Ripescaggi, scenario complicato
Sul tema di un eventuale ripescaggio, il presidente della LND Puglia è stato piuttosto prudente.
“Ci auguriamo che il Taranto riesca a conquistare la Serie D sul campo perché possiede tutte le caratteristiche per riuscirci”.
Secondo Tisci, l’ipotesi ripescaggio appare complessa.
“Il Taranto ha già beneficiato di un provvedimento straordinario nella passata stagione e risulta difficile immaginare che possa ottenerne un altro”.
Il futuro dell’Eccellenza pugliese
Tisci ha poi confermato le modifiche al format del campionato regionale.
“La prossima stagione l’Eccellenza pugliese sarà composta da 18 squadre. Successivamente, dall’annata 2027-2028, si tornerà al format originario a 16 squadre, che rappresenta la formula con cui abbiamo maggiore familiarità”.
Il caso Di Meo
Infine, il presidente ha commentato anche l’episodio che ha coinvolto Di Meo.
“Ha compiuto un gesto molto grave, ma non era rivolto ai tifosi del Taranto. Era indirizzato a un dirigente della sua società che stava cercando di allontanarlo”.
Tisci ha spiegato di essersi attivato immediatamente.
“Ho provveduto subito a interessare la Procura Federale e, successivamente, mi risulta che il calciatore abbia patteggiato la relativa sanzione”.
Le parole del presidente della LND Puglia rappresentano un importante attestato di stima nei confronti del Taranto, della sua proprietà e del percorso costruito in questi mesi. Adesso, però, resta l’ultimo ostacolo: conquistare sul campo quella Serie D che, secondo Tisci, sarebbe il naturale approdo per una piazza che punta a tornare protagonista nel calcio nazionale.














