Dopo qualche tempo di assenza da una panchina di Serie D, in settimana c’è stata l’ufficialità da parte del Pomigliano dell’arrivo di Mister Tommaso Napoli, vecchia conoscenza del calcio rossoblù, che abbiamo intervistato per i nostri lettori.
Quanta soddisfazione c’è per il fatto di tornare ad allenare in Serie D?
La soddisfazione è alla base di chi fa questo lavoro, sia all’interno del rettangolo di gioco che fuori. Con il Presidente abbiamo definito questa del Pomigliano come una missione quasi impossibile, difficile da centrare ma che siamo coscienti di poter portare anche a buon punto. La squadra non è male, in qualche ruolo è un po’ carente ma per il resto è composta da calciatori importanti che hanno una certa esperienza della categoria. Penso a Suriano, Poziello, Mannone, lo stesso Sorrentino. Si è trattato di un’annata che è cominciata male senza neanche la presenza del Presidente. Dobbiamo risalire la classifica.
Arriva in una situazione difficile? Quali sono gli ingredienti necessari per raggiungere la salvezza? Ha chiesto dei rinforzi?
A differenza di altre situazioni in cui sono capitato nell’interregionale, posso dire di avere alle spalle una società solida. Mi riferisco anche all’esperienza del Taranto, in cui mi sono sentito preso in giro da due società con tante situazioni un po’ anomale; mi sono sentito un po’ il capro espiatorio. Feci 5 punti in una settimana, vincendo per due volte la partita disputata a Trani. Avevo chiesto giocatori come Cunzi, Calori, Vicedomini che non mi furono presi subito, ma nel momento in cui stavo andando via. Sono sempre stato una persona che ha detto le cose in faccia ma ormai è acqua passata. Tornando al Pomigliano, ho chiesto un paio di giocatori anche di Serie C del Matera, dove c’è una situazione anomala, ma quando si chiamano calciatori di categoria superiore non scendono facilmente. Stiamo comunque valutando di prendere qualche elemento soprattutto a centrocampo.
Domenica ci sarà Taranto-Cerignola; è un match decisivo per il campionato?
Sarà una partita importante che può indirizzare le sorti del campionato, ma chi perde non sarà tagliato fuori, quindi non è decisivo. Si tratta di un campionato difficile dove anche le squadre di bassa classifica daranno filo da torcere. Da questa sfida ne potrà usufruire il Picerno che, giocando in casa, spera in un pareggio tra Taranto e Cerignola per prendere il largo. Il Picerno è una squadra ben costruita; ho giocato insieme a Giacomarro, è un tecnico esperto che ha costruito una squadra con dei calciatori esperti e buoni under; è la sorpresa del campionato. Taranto e Cerignola si sapeva che avrebbero costruito una grossa squadra. L’anno scorso il Picerno si è salvato tranquillamente, adesso è una bella realtà con giocatori che stanno dimostrando di essere all’altezza della situazione.
Andrea Loiacono













