Il campionato di lega Pro si è concluso da poco in attesa dei play-off e per alcune piazze è già tempo di bilanci e di cambiamenti. Abbiamo raggiunto ai nostri microfoni Gianluca Torma direttore sportivo, attualmente facente parte dell’area scouting dell’Udinese Watford. Ha visionato nella sua attività di scouting e di direttore sportivo numerosissimi calciatori dalla serie A alla serie C e nei principali campionati esteri. Al suo attivo, inoltre, alcuni importanti operazioni di mercato, dei veri e propri colpi che hanno portato alcuni giocatori da lui scoperti ad affermarsi a grandi livelli. É il caso ad esempio dell’esterno del Napoli e della Nazionale italiana Di Lorenzo, scoperto al Matera e ceduto all’Empoli, o di Milan Skriniar attuale pilastro difensivo dell’Inter che proprio Torma scoprì in Slovacchia quando era responsabile del mercato estero per conto della Ternana e proposto proprio ai rossoverdi. Altra operazione importante fu la scoperta di Valjent alla Ternana, calciatore ora protagonista in liga Spagnola con la maglia del Maiorca. Da ricordare anche la valorizzazione di Ceppitelli e Sy scovati nella primavera del Perugia e venduti rispettivamente al Bari e alla Reggina, oltre allele cessioni di Fazio e Meccariello dall’Andria alla Ternana.
Questi alcune tra le più importanti operazioni del dirigente ex di Ternana, Andria, con la quale è approdato in C1 nel 2009, Matera e Audace Cerignola; con i gialloblu ha raggiunto i play-off per raggiungere la Lega Pro.
Un addetto ai lavori giovane dunque ma con tanta esperienza già all’attivo maturata sul campo. Con lui abbiamo parlato della Lega pro che ora si appresta all’appendice dei play-off, del Taranto e di quello che saranno gli scenari futuri.
Promozione meritata: “Il Bari è partito per vincere il campionato ed ha meritato il raggiungimento della serie B che inseguiva da qualche tempo, è stata la squadra più continua sin dall’inizio del campionato, mentre le altre formazioni si sono svegliate troppo tardi. Il Catanzaro, l’Avellino a il Palermo hanno deluso le attese.”
Girone meno competitivo “A mio avviso il girone A e il girone B sono più competitivi rispetto al girone C. La sorpresa del girone C è stata la Turris per la prima parte di stagione, poi si è un po’ persa, il Foggia di Zeman è stato caratterizzato da alti e bassi. Soprattutto per la continuità del progetto mi è piaciuto il Campobasso. Anche il Monterosi come neo promossa e con il cambio di allenatore ha disputato un campionato al di sopra delle aspettative.”
Taranto obiettivo centrato: “Per quanto riguarda il Taranto, ha dato seguito alla stagione vincente dello scorso anno centrando l’obiettivo che era quello della salvezza. L’importante era salvarsi; è vero che può esserci un pizzico di rammarico per il girone di andata disputato, ma i campionati sono lunghi e tra andata e ritorno direi che i valori della rosa si sono equivalsi.”
Alzare il livello: “Adesso il Taranto deve alzare l’asticella, deve inserire giocatori di livello per il prossimo anno. Il biennio appena trascorso è stato più che positivo, ma ora una squadra come il Taranto non può non ambire a qualcosa di più, anche per aumentare l’entusiasmo della piazza che merita grandi palcoscenici. Credo che mister Laterza abbia fatto un ottimo lavoro e nonostante i cambi che ci saranno nella dirigenza penso che lui sarà ancora sulla panchina del Taranto perché gode della figura della società.”
Under e minutaggio: “Penso che quella dell’impiego degli under non sia una strategia da scartare ma per innalzare il livello occorre affiancare ai ragazzi calciatori che innalzino lo spessore e la qualità della squadra per puntare a centrare i play-off.”
Giovani promettenti: “ Ci sono alcuni calciatori che mi hanno impressionato, alcuni per ogni girone. Nel girone A Curto difensore centrale classe 1999, per il girone B Battistella della Carrarese mezz’ala destra, per il girone C l’attaccante Moro classe 2001 e Freddi Greco mezzala sinistra.
Situazione Catania: “Quella situazione relativa al Catania doveva essere risolta prima, da due anni a questa parte si conoscevano i problemi societari del Catania e credo che non bisognava proprio consentirgli di iniziare la stagione. É strano che si attenda la fine del campionato per estromettere una squadra falsando poi di fatto un campionato. Ci sono altre società come il Bari che sono ripartite dalla serie D, non vedo perché non possa farlo anche il Catania.”
Andrea Loiacono














