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| foto tuttomatera |
Ex Direttore Sportivo di Andria, Matera e Cerignola: stiamo parlando di Gianluca Torma che noi della redazione di GiornaleRossoBlu.it abbiamo contattato per sapere il suo parere sul Taranto e sulla serie D in generale.
Domenica scorsa c’è stato l’incontro Cerignola-Taranto che è terminato 1-1 e non ha determinato nulla in termini di classifica; poi c’è il Picerno di mister Giacomarro che ha totalizzato 12 punti in 4 partite. Qual è la tua opinione sul campionato sino a questo momento?
Secondo me questo è un girone livellato verso il basso; togliendo poche squadre, il resto sono squadre che qualitativamente hanno ben poco. Il Picerno non la considero una sorpresa perché sono anni che sta lavorando bene e ha una società solida alle spalle con il patron americano e ha un allenatore e dei giocatori esperti per la categoria. È una squadra costruita per lottare per le prime posizioni. Poi ci sono il Cerignola, il Taranto, l’Altamura, il Bitonto: queste sono le squadre costruite per stare nelle prime 5 posizioni; poi il resto sono squadre di livello basso. Sulla carta il Cerignola soprattutto in attacco è qualitativamente superiore a tutte, ha fatto un investimento importante ed è la favorita per la vittoria finale.
Il Taranto non si avvale della figura di un Direttore Sportivo. È stata una scelta fatta dalla società. Non ritieni che, per esempio anche nella scelta degli under, questa figura in società possa essere utile?
Ho fatto sempre campionati di Serie C e di Serie B, lo scorso anno sono sceso per la prima volta in D. A mio avviso è normale che per avere una società ben strutturata è una figura che serve. Il Direttore Sportivo non è solo utile nell’acquisto dei giocatori ma anche nel confronto giornaliero con l’allenatore, nella gestione con lo spogliatoio e con i fattori esterni. Secondo me le società che se ne privano partono già con handicap.
Conosci qualcuno della società del Taranto? Qual è l’idea che gli addetti ai lavori come te hanno del progetto Taranto?
Il Presidente Giove è una persona seria perché, a parte tutto, Taranto non c’entra nulla con questa categoria per lo stadio, per il blasone e la tifoseria che dovrebbero stare sempre fra i professionisti. Va detto però che la Serie D è un inferno. Il presidente paga puntualmente i giocatori e va rispettato; poi è chiaro che per vincere i campionati devono coesistere una serie di elementi. Comunque l’ambiente, la città e la tifoseria anche nei momenti di difficoltà devono compattarsi intorno alla società e alla squadra. Credo che il campionato si deciderà verso primavera.
Domenica ci saranno Picerno-Altamura, Bitonto-Savoia e Taranto-Nola; quali sono i tuoi pronostici?
L’Altamura ha giocato in Coppa Italia anche se con le seconde linee e in più il Picerno ha un vantaggio che è quello di un ambiente tranquillo. Si può anche perdere una partita e non succede niente. La partita più abbordabile ce l’ha il Nola e deve assolutamente vincere. Però è normale che, giocando con queste squadre campane che vengono a Taranto e si chiudono tutte in difesa, sarà fondamentale sbloccare subito la gara e non regalare gol come ultimamente sta sempre accadendo.
Questa regola dell’obbligo di schierare gli under porta qualcosa ai giocatori e alle società stesse?
Io sono del parere che non ci dovrebbe essere l’obbligatorietà; ai miei tempi chi era bravo giocava. I giovani, una volta che smettono di essere under, vanno a lavorare. Poi è normale che le società tendono a far crescere in questo modo e con questa regola il proprio settore giovanile per far sì che si possa incassare anche qualcosa. I presidenti devono anche creare delle plusvalenze e non rischiare i fallimenti. Quindi il Direttore Sportivo in D ha anche la funzione di scouting di giovani che siano utili per le società.
Andrea Loiacono














