Il destino della Triestina si gioca su una manciata di giorni, forse di ore. L’ipotesi più drammatica, quella della mancata iscrizione al prossimo campionato di Serie C, non è più solo uno spettro ma una prospettiva concreta. A rilanciare lo scenario è stato Trivenetogoal.it, e anche TuttoC.com conferma che una possibile soluzione per evitare l’oblio dell’Eccellenza potrebbe arrivare dalla famiglia Zanutta, attuale proprietaria del Cjarlins Muzane, club friulano iscritto al girone C di Serie D.
La strategia sarebbe chiara: in caso di default societario dell’Unione, il titolo sportivo del Cjarlins verrebbe trasferito a Trieste, attraverso un’operazione di cambio di sede e denominazione. Il nuovo soggetto sportivo assumerebbe provvisoriamente un nome diverso, per poi puntare a recuperare ufficialmente la storica denominazione U.S. Triestina 1918.
L’operazione, però, è tutt’altro che scontata. Come sottolineato da Trivenetogoal.it, l’ostacolo principale è rappresentato dalla diversa provenienza provinciale delle due società, anche se appartenenti alla medesima regione Friuli Venezia Giulia. Un dettaglio non irrilevante alla luce dei regolamenti federali che governano il trasferimento dei titoli sportivi.
Resta da capire, inoltre, se la FIGC concederebbe il via libera a un simile passaggio, che—pur tecnicamente previsto dai regolamenti—comporterebbe comunque una forzatura in termini di continuità sportiva e identitaria. Ma in uno scenario d’emergenza, con una piazza storica come Trieste in pericolo, le deroghe potrebbero non essere un’utopia.
Nel frattempo, il tempo stringe. La scadenza per l’iscrizione alla Serie C incombe, e senza certezze sul piano economico e organizzativo, il baratro si fa sempre più vicino. L’eventuale “piano Zanutta” potrebbe rappresentare l’ultima scialuppa per evitare il naufragio totale di una società che ha scritto pagine importanti del calcio italiano.












