proseguire col campionato: “Abbiamo preferito non fermarci ma continuare a giocare perché abbiamo valutato che per noi rimanere fermi avrebbe comunque significato per noi continuare a pagare gli stipendi, vitto, alloggio ai nostri giocatori; per questo motivo pur giocando a porte chiuse abbiamo preferito andare avanti e giocare in questo momento positivo per il Brindisi. Speriamo che il campionato possa continuare con la possibilità non solo di giocare senza impedimenti ma anche con la possibilità di far vedere un bel calcio agli spettatori.”
pubblico dodicesimo uomo: “Uno slogan che sentiamo da sempre è quello che evidenzia come il pubblico sia il dodicesimo uomo. Noi, infatti, inizialmente eravamo partiti con la campagna abbonamenti perché ci era stato concessa tale possibilità. Poi è arrivato lo stop dal Governo e ci siamo dovuti fermare. Dispiace per gli abbonati, non è mai stata nostra intenzione raggirarli. Domenica anzi sono rimasto perplesso, capisco che in questo momento la paura del Covid è alta, ma vedere una squadra in quel momento prima in classifica con duecento persone sugli spalti nonostante i mille disponibili rende proprio l’idea dello stato di apprensione che tutta l’Italia sta passando.”
carenza di aiuti: “Già da Febbraio come società non percepiamo alcuna forma di aiuto né dal Governo né dal pubblico e abbiamo dovuto avere degli esborsi per situazioni legali per una campagna che non ci riguardava. Abbiamo sempre cercato di portare a tempo gli impegni preso. Per fortuna la giustizia ci da sempre merito. In questo momento il direttore sportivo e il direttore generale Montella hanno fatto un ottimo lavoro a Brindisi. Spero che la che gli ottimi risultati possano continuare, mantenendo sempre un atteggiamento umile. Ci sono squadre più attrezzate di noi per vincere il campionato, ma noi scenderemo sempre in campo per ben figurare. Abbiamo un allenatore emergente con voglia di vincere come mister De Luca e lo stesso dicasi per i ragazzi. Domenica ho visto una squadra di giovani vogliosi di vincere, lo stesso dicasi a Fasano, però li qualche errore ci ha condizionato la partita. Il nostro modo di giocare è propositivo e quando si gioca così si rischia qualcosa. Devono maturare e crescere perché io preferisco le squadre giovani. Pensiamo ad esempio a Boccadamo che a mio avviso non può essere considerato un under.”
Taranto-Brindisi: “Mi spiace per l’assenza di Cerone che non meritava a mio avviso il secondo giallo. Io penso che ogni partita abbia una storia a se, tra le fila del Taranto c’è anche qualche ex come Guaita che io ho cresciuto a Potenza. Mi auguro che sia un match all’insegna della sportività, è vero che ci sono tanti interessi ma si parla pur sempre di sport. Nessuno vorrà perde ma saranno poi gli episodi a decidere le sorti del match. Sono quattro anni che sono a Brindisi e trovarci ora a cospetto di alcune piazze molto importanti di serie D è per me un onore.”
Andrea Loiacono
N.B. L’intervista è stata effettuata prima nella notizia del rinvio del match tra Taranto e Brindisi inizialmente in programma domenica prossima












