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| foto ufficio stampa Sarnese |
Sarnese-Taranto, partita valevole per la 2° giornata di campionato, sarà già un banco di prova per gli uomini di mister Panarelli, chiamati a riscattare l’esordio negativo di domenica contro il Bitonto. Anche i granata della Sarnese, dal canto loro, allenati da mister Cusano e reduci dalla sconfitta esterna contro il Gravina, venderanno cara la pelle e cercheranno di portare i primi punti a casa, davanti al loro pubblico. La SSD Polisportiva Sarnese Calcio 1926, al suo tredicesimo campionato tra i dilettanti, dispone di una rosa molto giovane che mira al conservamento della categoria. Il trainer campano utilizza l’over (seppur appena di un anno, essendo classe 97′) Mennella, portiere di Torre del Greco con un passato alle giovanili del Napoli. Giovane, ma tra i più esperti in rosa, l’estremo difensore campano è giunto quest’anno alla Sarnese dopo un’annata in chiaroscuro alla Nocerina (8 presenze), ma con un passato da titolare sia a San Severo (2015-16, 28 presenze), che con l’Herculaneum (2016-17, 31 presenze). I terzini della difesa a quattro molto spesso vedono titolari il duo Pantano-Varriale, under rispettivamente classe 2000 e 99′.
Al centro della difesa, domenica scorsa contro il Gravina, hanno giocato Tortora-Girardi, rispettivamente 98′ e 96′. Tra le alternative, mister Cusano disponde di altri giovanissimi calciatori, tutti tra i 18 e 22 anni. Il centrocampo della squadra campana potrebbe essere in linea a 4. Sorriso (classe 99′) e Cassata (classe 98′) agirebbero rispettivamente sull’out di destra e sinistra. Cassata, uno dei più grandi per questioni anagrafiche (20 anni) e anche quello con più “stelline” nella sua giovane, ma promettente carriera. Cresciuto nelle giovanili della Salernitana, ha esordito a Pagani in Lega Pro (3 presenze, 2016-17). Nei successivi due anni ha giocato nel Francavilla in Sinni di Ranko Lazic, collezionando 24 e 22 presenze nelle stagioni 2016-17 e 2017-18. I centrali in mediana vedranno all’opera il capitano Langella, classe 97′ e una carriera tutta svolta a Sarno, e un altro giovanissimo mediano (Sannia?). In attacco, secondo i dettami tattici del trainer granata, dovrebbero agire due punte. Cacciottolo, classe 98′ (anche lui una carriera fin’ora svolta solo a Sarno con 6 reti in 49 presenze in tre anni) e autore della rete di testa a Gravina, affiancherà probabilmente Sellitti (il più anziano, classe 95′).
Il campo del Felice Squitieri, dalle dimensioni ridotte di 100 metri di lunghezza per 60 larghezza, non disponde di erba naturale. Per intenderci, sarà il classico rettangolo di gioco piccolo e stretto, dove le squadre avversarie costruiscono la propria salvezza attraverso un gioco fatto di intensità, velocità, e spesso sfruttamento delle “seconde palle”, o situazioni di palla inattiva. Il Taranto deve prepararsi ad affrontare una squadra giovanissima e vogliosa di mettersi in mostra davanti al proprio pubblico, dove non mancheranno, tra l’altro, agonismo e i soliti “caldi” ingredienti a cui tutti noi, osservatori e tifosi, siamo abituati da quando il Taranto è costretto in categorie dilettantistiche. I rossoblu, nettamente favoriti sulla carta, non dovranno sbagliare approccio e prestare le dovute attenzioni alla freschezza degli avversari che, inoltre, fanno dei contropiedi e della velocità un ulteriore arma in più. Un atteggiamento troppo sicuro di sé, così come, al contrario, uno troppo timoroso, potrebbero rendere la trasferta di Sarno molto delicata. Da non sottovalutare anche l’ordine tattico della squadra di mister Cusano e da ricordare che, senza il doppio penalty di Croce del Gravina, la Sarnese sarebbe giunta a questa sfida col Taranto a punteggio pieno.
Paolo Fine













