Notte di paura tra il 19 e il 20 aprile 2026, quando i Carabinieri della Stazione locale, con il supporto dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Castellaneta, hanno arrestato in flagranza di reato un 42enne del posto, ritenuto presunto responsabile di atti persecutori e lesioni personali nei confronti della madre e della sorella.
L’intervento dei militari è scattato a seguito di una richiesta di aiuto giunta al numero di emergenza 112. Una volta arrivati presso l’abitazione, i Carabinieri hanno trovato le due donne in evidente stato di agitazione, ricostruendo nell’immediatezza una grave situazione di violenza domestica.
Secondo quanto emerso, l’uomo, per futili motivi legati a dissidi familiari, si sarebbe recato a casa della madre, una 62enne, aggredendo sia lei che la sorella. Gli accertamenti avrebbero inoltre evidenziato come tali comportamenti non fossero isolati, ma inseriti in un contesto di condotte reiterate nel tempo.
A seguito dell’aggressione, la madre ha riportato lesioni che hanno reso necessario il trasferimento presso l’ospedale civile di Castellaneta, dove è stata medicata.
Vista la gravità della situazione, i militari hanno immediatamente attivato le procedure previste dal Codice Rosso, il protocollo che garantisce una corsia preferenziale nella gestione dei casi di violenza domestica e di genere, con il rapido coinvolgimento dell’Autorità Giudiziaria e l’adozione di misure urgenti a tutela delle vittime.
Le due donne sono state informate dei propri diritti, inclusa la possibilità di rivolgersi ai centri antiviolenza e di accedere a percorsi di protezione dedicati, per ricevere supporto psicologico e legale.
Al termine delle formalità di rito, l’uomo, fatta salva la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, è stato posto agli arresti domiciliari su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
L’episodio si inserisce nell’ambito delle costanti attività di prevenzione e contrasto alla violenza di genere portate avanti dall’Arma dei Carabinieri, con particolare attenzione alla tutela delle vittime più vulnerabili e all’emersione di situazioni di abuso spesso consumate tra le mura domestiche.














