di Domenico Ciquera
Vito Tisci, presidente della FIGC Puglia, in un’intervista rilasciata a Rossoblù, trasmissione di approfondimento sul Taranto Calcio, ha parlato del destino del club ionico.
Scenari:
«Taranto non è una piazza da Eccellenza. Purtroppo, tutto ciò che è successo ha portato a questo epilogo. Oggi abbiamo una situazione ancora aperta, perché il Taranto è stato escluso dal campionato di Lega Pro e non sappiamo in quale campionato giocherà: sarà il Consiglio Federale a fissare la categoria. Dopodiché, se verrà revocata l’affiliazione al vecchio Taranto — quello che ha partecipato quest’anno alla Lega Pro — scatterà l’articolo 52, comma 10, che dà al sindaco la possibilità di individuare un gruppo, una società sostenibile, che presenti un progetto corredato da garanzie per ottenere l’autorizzazione a partecipare al campionato di Eccellenza. Devo dire che c’è molto interesse per questa categoria, anche grazie al nuovo stadio che verrà costruito a Taranto. Molti sono affascinati da questa struttura sportiva. Mi hanno contattato numerosi imprenditori e politici per chiedere informazioni sulle procedure, alle quali ho riservato tutta l’attenzione possibile. Tuttavia, la decisione finale spetterà alla FIGC nazionale e ai presidenti Gravina e Abete.»
Serie D:
«L’iscrizione non è possibile, poiché nell’aprile 2024 è stata introdotta una modifica regolamentare che stabilisce chiaramente che, in caso di non iscrizione di una squadra professionistica, si deve ripartire da due categorie inferiori. Questo significa Eccellenza. Credo che il Consiglio Federale non abbia i poteri per derogare a una norma appena introdotta, quindi ritengo l’ipotesi Serie D molto difficile.»
Dead line:
«Le iscrizioni per il prossimo campionato di Serie C scadranno nella prima settimana di giugno; quelle della Serie D nella prima decade di luglio. Sicuramente si arriverà a fine luglio per questa vicenda, perché una volta che la FIGC revoca l’affiliazione alla vecchia società, si avvia un percorso in cui viene invitato il sindaco — che sarà eletto a maggio — a individuare il futuro del calcio a Taranto. Il sindaco, appena eletto, avrà questa grande responsabilità. Secondo me, si andrà oltre il 30 giugno: quella sarà la data in cui conosceremo la fine del Taranto del presidente Giove, e poi vedremo cosa accadrà.»
Massafra:
«La nuova dirigenza del Taranto dovrà indicare un campo di gioco, perché per ottenere l’iscrizione è fondamentale avere un impianto omologato. Anche io ho sentito parlare di Massafra, ma purtroppo, così come è stata penalizzata la società del presidente Giove — che ha giocato per diversi mesi senza un campo, senza incassi e senza sponsorizzazioni — anche la nuova società partirà con questo handicap, perché giocherà alcuni mesi fuori dalla città di Taranto.»













