Il futuro di Dusan Vlahovic potrebbe essere vicino a una svolta. A poco più di due settimane dall’inizio ufficiale della nuova stagione, il centravanti serbo resta al centro di diversi intrecci di mercato, con la Juventus ormai orientata verso altre soluzioni per il proprio attacco.
La possibilità di un ritorno in bianconero, infatti, non sembra essere mai realmente decollata. La Juventus continua a guardare con interesse a Joshua Zirkzee, mentre Vlahovic è diventato uno dei principali obiettivi del Besiktas, allenato dall’ex tecnico Vincenzo Italiano.
Il club turco è in pressing da giorni e il presidente ha confermato pubblicamente i contatti con l’attaccante serbo. L’accordo, però, non è ancora stato raggiunto e nelle ultime ore è emersa una nuova, importante pretendente.
Sul giocatore sarebbe infatti piombato con decisione l’Atletico Madrid di Diego Simeone, che avrebbe individuato proprio Vlahovic come il profilo ideale per completare il proprio reparto offensivo.
Per arrivare al centravanti serbo, tuttavia, il club spagnolo avrebbe prima bisogno di liberare spazio e risorse attraverso la cessione di Alexander Sorloth. L’attaccante norvegese, classe 1995, è valutato circa 40 milioni di euro dall’Atletico Madrid e ha già attirato l’interesse di diversi club turchi.
Tra questi ci sono il Fenerbahce e lo stesso Besiktas. Sorloth, dal canto suo, avrebbe aperto alla possibilità di trasferirsi in Süper Lig, ma chiederebbe un contratto economicamente importante.
Il Fenerbahce sembra al momento in posizione favorevole nella corsa al norvegese, ma anche il Besiktas potrebbe valutare uno sforzo significativo per assicurarselo. Un possibile trasferimento di Sorloth in Turchia potrebbe quindi innescare un effetto domino sul mercato.
La situazione potrebbe dunque trasformarsi in un vero e proprio incrocio internazionale: il Besiktas vuole Vlahovic, l’Atletico lo considera il sostituto ideale di Sorloth e proprio il futuro del norvegese potrebbe determinare la destinazione dell’ex centravanti della Juventus.
Per Vlahovic, dopo una lunga estate di interrogativi, la soluzione potrebbe arrivare dunque tra Turchia e Spagna.














