Due strutture balneari finite sotto sequestro e due persone denunciate per presunte violazioni del Codice della navigazione. È il risultato dei controlli effettuati dalla Polizia di Stato e dalla Guardia Costiera di Maruggio lungo la litoranea salentina, nella zona di San Pietro in Bevagna, con l’obiettivo di verificare il corretto utilizzo del demanio marittimo.
Nel corso dei sopralluoghi, gli agenti del Commissariato di Manduria, insieme al personale della Guardia Costiera, hanno concentrato l’attenzione su alcune strutture ricettive della zona, riscontrando in due casi la presunta occupazione abusiva di aree demaniali destinate al libero accesso.
Il primo controllo ha riguardato un albergo con annessa spiaggia privata. In un’area attigua di demanio pubblico, estesa per circa 180 metri quadrati, sono stati individuati nove ombrelloni e 18 lettini sui quali era riportato il logo della struttura alberghiera. Secondo quanto accertato dagli investigatori, il materiale sarebbe stato installato senza le necessarie autorizzazioni, estendendo di fatto l’occupazione della struttura privata su un’area appartenente al demanio pubblico.
Una situazione analoga è stata riscontrata in un secondo stabilimento balneare. In questo caso, il titolare avrebbe occupato illecitamente una porzione di spiaggia demaniale di circa 250 metri quadrati, area destinata al libero accesso. Sulla superficie erano stati posizionati dieci ombrelloni e una decina di lettini.
Complessivamente, dunque, le due presunte occupazioni abusive riguardavano circa 430 metri quadrati di spiaggia pubblica, sottratti al libero utilizzo e utilizzati per ampliare gli spazi a disposizione delle strutture.
Al termine delle verifiche, i titolari delle due attività, due uomini di 58 e 57 anni residenti a Manduria, sono stati denunciati in stato di libertà e deferiti alle competenti Autorità per le presunte violazioni relative all’occupazione abusiva di spazio demaniale.
Il materiale installato nelle aree interessate è stato rimosso e posto sotto sequestro.
L’operazione si inserisce nell’attività di controllo e vigilanza sul litorale salentino, finalizzata a garantire il rispetto delle norme che regolano l’utilizzo delle aree demaniali marittime e la libera fruizione delle spiagge.
Per i due indagati, come previsto dalla legge, vige il principio di innocenza sino a sentenza definitiva.














