L’Italia chiude con una medaglia d’argento il torneo di calcio femminile dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026. Un secondo posto arrivato dopo una finale amara contro il Portogallo, vittorioso 4-0 allo stadio Erasmo Iacovone, ma che non ridimensiona il valore del percorso compiuto dalle Azzurrine.
A sottolinearlo è la commissaria tecnica Priscilla Del Prete, che guarda soprattutto alla crescita delle giovani calciatrici e al progetto che accompagna il gruppo verso la Nazionale maggiore.
«Per noi questa medaglia rappresenta un oro, pur essendo un argento. Non è una medaglia che cambia il percorso, che è la cosa più importante. L’obiettivo è portare le ragazze nella Nazionale italiana di calcio maggiore», ha dichiarato la ct azzurra.
La finale contro il Portogallo ha avuto un andamento difficile per l’Italia, con le lusitane capaci di indirizzare la sfida già nel primo tempo. Del Prete, però, non vuole soffermarsi esclusivamente sul risultato dell’ultimo atto: «Siamo arrivate al match con l’acqua alla gola, ma non mi interessa il risultato. Siamo fiere di questa medaglia e di quello che abbiamo fatto».
L’argento conquistato a Taranto rappresenta dunque una tappa all’interno di un percorso più ampio, nel quale il risultato sportivo viene accompagnato dalla valorizzazione delle giovani calciatrici.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Matilde Oddino, capitano della Nazionale italiana, che ha voluto mettere in evidenza il valore umano dell’esperienza vissuta ai Giochi del Mediterraneo.
«Ringrazio lo staff e tutte noi. È stato un viaggio ricco di emozioni che resterà per sempre. Ci sono stati alti e bassi, ma siamo sempre state compatte», ha raccontato la capitana azzurra.
Un percorso iniziato con il convincente successo per 4-1 contro il Kosovo, proseguito con il pareggio per 1-1 contro la Slovenia e con la vittoria per 3-1 sul Marocco, fino al decisivo 1-1 contro il Portogallo che aveva permesso all’Italia di conquistare l’accesso alla finale.
Oddino sottolinea proprio la capacità del gruppo di rimanere unito nei momenti più difficili: «Cerchiamo sempre di fare del nostro meglio, in ogni partita e in ogni momento. Abbiamo dato tutto quello che avevamo e alla fine va bene così».
La capitana guarda quindi già al futuro e all’eredità di un torneo che resterà nella memoria delle Azzurrine: «Porteremo con noi tutte le emozioni di questo percorso, consapevoli di aver affrontato ogni difficoltà restando unite».
Il risultato della finale non cancella dunque il cammino dell’Italia. L’argento di Taranto rappresenta una medaglia importante e, soprattutto, un’esperienza significativa per un gruppo giovane chiamato a crescere e a guardare alla Nazionale maggiore.














