Il titolo che mancava è finalmente arrivato. Gianmarco Tamberi ha conquistato l’oro nel salto in alto ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026, completando così una collezione di successi già straordinaria. Il campione olimpico ha dominato la gara sulla pedana dello stadio Valente, superando la misura di 2,25 metri e salendo sul gradino più alto del podio.
Alle sue spalle il greco Antonios Merlos, medaglia d’argento con 2,19, mentre il bronzo è andato all’altro italiano Christian Falocchi. Un podio che ha confermato la superiorità azzurra nella specialità e regalato al pubblico tarantino uno dei momenti più attesi dell’intera rassegna.
L’abbraccio di Taranto a Gimbo
Fin dall’ingresso in pista, Tamberi è stato accolto da un entusiasmo travolgente. Il pubblico dello stadio Valente ha accompagnato ogni salto del campione marchigiano, trasformando la gara in uno spettacolo dentro lo spettacolo.
Tamberi ha iniziato superando senza particolari difficoltà i 2,15 metri, per poi valicare quota 2,25 e mettere definitivamente le mani sulla medaglia d’oro.
Con il titolo ormai conquistato, Gimbo ha deciso di alzare ulteriormente l’asticella, portandola a 2,35 metri. Un tentativo anche per il pubblico, chiamato a spingere l’azzurro con un gesto diventato quasi una firma: le braccia larghe e il richiamo agli spettatori, come un direttore d’orchestra intento a guidare il proprio coro.
I tre tentativi non hanno però avuto successo. Poco importa. L’oro era già suo e l’appuntamento di Taranto era ormai entrato nel suo personale albo d’oro.
Una pioggia di medaglie azzurre
L’impresa di Tamberi è stata soltanto il momento più luminoso di una giornata particolarmente ricca per l’atletica italiana.
Nei 400 metri maschili, Lorenzo Benati ha conquistato la medaglia di bronzo, mentre nella gara femminile l’Italia ha piazzato due atlete sul podio: Alessandra Bonora ha centrato l’argento e Alice Mangione il bronzo.
Dalla pedana del salto triplo è arrivata un’altra medaglia d’oro grazie a Erika Giorgia Anoeta Saraceni, protagonista di una prova vincente. Nel getto del peso, invece, il titolo mediterraneo è andato a Nicholas James Ponzio, completando una giornata da incorniciare per il movimento azzurro.
Tamberi sceglie Taranto
Il successo di Tamberi assume un significato particolare anche alla luce del calendario. Il campione marchigiano è infatti atteso a breve dalle finali della Diamond League di Bruxelles, appuntamento di prestigio internazionale.
Nonostante gli impegni ravvicinati, Gimbo ha scelto di esserci. Ha scelto Taranto, il pubblico dello stadio Valente e i Giochi del Mediterraneo. Una scelta premiata dall’oro e dall’abbraccio di una città che lo ha accompagnato durante tutta la gara.
Italia, il record di Bari è sempre più vicino
La giornata si chiude con un altro dato destinato a entrare nella storia della spedizione azzurra. L’Italia ha conquistato 23 medaglie nella sola giornata, portando il bottino complessivo dei Giochi di Taranto a 187 podi.
Il record storico italiano, stabilito a Bari nel 1997 con 193 medaglie, è ormai a soli sei podi di distanza.
Domani, dunque, potrebbe essere il giorno del sorpasso. E dopo l’oro di Tamberi e una giornata memorabile dell’atletica, Taranto si prepara a vivere un’altra pagina di storia dello sport italiano.














