Filippo Tortu non è sceso in pista nella finale dei 200 metri ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Il portabandiera dell’Italia, insieme a Irma Testa, ha rinunciato alla gara a causa di un affaticamento al bicipite femorale della coscia sinistra, accusato dopo la batteria disputata nella giornata precedente.
Il velocista delle Fiamme Gialle aveva chiuso la propria batteria al quarto posto in 20″86, un risultato che non gli aveva garantito direttamente l’accesso alla finale. Tortu era però riuscito a qualificarsi attraverso il ripescaggio, con il settimo tempo complessivo. A quel punto, dopo le valutazioni sulle condizioni fisiche, è arrivata la decisione di non rischiare.
Per il 28enne brianzolo, campione olimpico della 4×100 ai Giochi di Tokyo e bronzo mondiale nella stessa staffetta a Parigi 2024, la rassegna di Taranto avrebbe dovuto rappresentare soprattutto un ritorno alla piena attività agonistica. Tortu era infatti lontano dalle competizioni dopo l’infortunio che lo aveva costretto a saltare i Campionati italiani assoluti e gli Europei 2026.
Il ritorno in pista era stato programmato proprio ai Giochi del Mediterraneo, appuntamento scelto dal velocista per ritrovare ritmo e sensazioni dopo una stagione complicata dai problemi fisici. La rinuncia alla finale dei 200 interrompe così anzitempo il suo percorso nella manifestazione, ma senza cancellare il significato del ritorno alle gare.
L’assenza di Tortu non ha comunque frenato la straordinaria giornata dell’atletica italiana, che ha chiuso la quarta giornata con 11 podi: cinque medaglie d’oro, tre d’argento e tre di bronzo. Il bilancio complessivo degli azzurri nell’atletica è salito così a 33 medaglie, con 13 ori, 9 argenti e 11 bronzi.
Nei 200 metri, il titolo femminile è andato a Vittoria Fontana, mentre nella prova maschile Filippo Dezza ha conquistato la medaglia d’argento. Doppio successo anche nei lanci e negli ostacoli: Sara Fantini ha vinto il martello e Ayomide Folorunso i 400 ostacoli. Nella stessa gara, Alice Muraro ha completato il podio con il bronzo.
Altri due argenti sono arrivati da Daisy Osakue nel disco e Federico Lorenzo Bruno nel salto triplo, mentre Matteo Oliveri ha conquistato il secondo posto nel salto con l’asta.
A chiudere la giornata sono state le staffette. Oro per Ilaria Accame, Sara Cirillo, Ginevra Ricci e Clarissa Vianelli nella 4×400 femminile. Nella prova maschile, invece, il quartetto composto da Lapo Bianciardi, Federico Falsetti, Riccardo Meli e Luca Sito ha conquistato la medaglia di bronzo.
Per Tortu, dunque, niente finale e nessun rischio inutile. Il suo ritorno a Taranto si chiude con una rinuncia dettata dalla prudenza, mentre la spedizione azzurra continua a correre e a conquistare medaglie sulla pista dello stadio Valente, confermandosi tra le grandi protagoniste dei Giochi del Mediterraneo.














