Una serata da incorniciare per l’atletica italiana ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. La pista tarantina regala una pioggia di medaglie agli azzurri, con gli ori di Ayomide Folorunso nei 400 ostacoli, Irene Fontana nei 400 metri e Sara Fantini nel lancio del martello, accompagnati dagli argenti di Daisy Osakue nel disco e Diego Dezza nei 200 metri. A completare il bilancio arriva anche il successo della staffetta mista 4×100, conquistata dal quartetto formato da Filippo Cappelletti, Dalia Kaddari, Eric Marek e Alice Pagliarini.
Una serata ricca di soddisfazioni, impreziosita dal calore del pubblico tarantino, che ha accompagnato gli azzurri nelle diverse prove.
Folorunso: «Vincere in casa è bellissimo»
Tra le protagoniste della serata c’è Ayomide Folorunso, capace di conquistare l’oro nei 400 ostacoli. «Sono felicissima, è tutto bello. L’ho sognato, ma quando si avvera è ancora più bellissimo», racconta l’azzurra al termine della gara.
«Ho fatto un ottimo tempo e poi vincere in casa è bellissimo», aggiunge Folorunso, che sottolinea anche il valore di rappresentare l’Italia davanti al pubblico di casa. «Sono orgogliosa di portare il tricolore sulla spalla, quello che ho da bambina».
Fantini, oro nel martello: «La vittoria non era scontata»
Sul gradino più alto del podio sale anche Sara Fantini nel lancio del martello. «Gareggiare in casa è sempre bellissimo, davvero emozionante. Ringrazio Taranto e il gruppo dei Carabinieri, lo sport dà tanto nella vita», dice l’azzurra.
La gara non è stata semplice. «È stata una gara particolare. Avevo sottovalutato un po’ il finale di stagione e poi mi sono scontrata con la stanchezza», spiega Fantini, che guarda anche al rendimento complessivo dell’annata: «Peccato, perché questa era la stagione in cui ho avuto la media più alta».
La soddisfazione, però, resta grande: «Sono felice per questa medaglia. La vittoria non era scontata e sono molto contenta».
Fontana, l’oro nei 400: «Il pubblico dà un calore che altrove non c’è»
L’altra vittoria individuale arriva nei 400 metri con Irene Fontana, che esalta il rapporto con il pubblico tarantino. «La pista è molto buona e veloce, anche se il vento ci ha creato qualche problema. Ma il pubblico è stato caloroso ed è bellissimo correre in casa: ti dà un calore che da altre parti non c’è».
L’azzurra racconta anche la consapevolezza con cui ha affrontato la prova: «Sapevo di stare bene, ma lo spettacolo è per la gente». Una frase che sintetizza bene il significato di una gara disputata davanti a un pubblico particolarmente coinvolto.
Osakue, argento nel disco: «Mi sento un’atleta diversa»
Sul secondo gradino del podio sale invece Daisy Osakue nel lancio del disco. «Arrivo da un Europeo dove non mi sono espressa al meglio, ma oggi sono partita bene», racconta l’azzurra.
Per la discobola la medaglia rappresenta soprattutto un passaggio importante sul piano della crescita personale. «Sto entrando in un nuovo mondo mentale, mi sento un’atleta diversa e ora voglio affrontare tutto con maggiore maturità».
«Questa medaglia dimostra che sto crescendo», aggiunge Osakue, soddisfatta per la reazione dopo la prestazione europea al di sotto delle aspettative. E il valore del podio aumenta grazie al contesto: «È bellissimo vincere in casa».
Dezza, argento nei 200: «Spero di mantenere questo trend»
Argento anche per Diego Dezza nei 200 metri. «Sono molto soddisfatto della mia prestazione e del tempo che ho fatto. Mi piace, peccato per il vento, ma va bene così», commenta il velocista azzurro.
Dezza guarda già alla prossima stagione: «Ora finisco la stagione, ma sono pronto per il prossimo anno». L’obiettivo è dare continuità ai progressi compiuti: «Spero di mantenere questo trend, sarà dura».
La 4×100 mista: «Siamo i re del Mediterraneo»
A chiudere una serata straordinaria arriva anche l’oro della 4×100 mista con Filippo Cappelletti, Dalia Kaddari, Eric Marek e Alice Pagliarini.
«Siamo contenti per questo risultato, tra noi c’era grande fiducia. È stata una staffetta fantastica», raccontano gli azzurri, ammettendo qualche titubanza iniziale: «Eravamo un po’ titubanti all’inizio, ma c’era intesa».
La sintonia del quartetto è cresciuta durante la gara, fino al trionfo davanti al pubblico tarantino. «Siamo felici di aver corso insieme, volevamo questo oro».
Poi la festa e la frase che sintetizza l’entusiasmo per il successo: «Siamo i re del Mediterraneo».
Una notte di medaglie, dunque, che conferma la forza dell’atletica azzurra a Taranto e regala al pubblico italiano una delle serate più ricche di soddisfazioni della rassegna.














