Riparte con entusiasmo la nuova stagione dei Ragazzi Sprint Crispiano, che si prepara ad accogliere bambini e ragazzi sui nuovi terreni di gioco del territorio. La società gialloblù ha già dato il via alle attività della Scuola Calcio e del settore agonistico, con una novità particolarmente significativa: per la prima volta nella propria storia potrà allenarsi stabilmente sul nuovo campo sintetico comunale di via Quasimodo.
Una struttura che rappresenta un punto di riferimento importante per la crescita del movimento calcistico crispianese e che, nelle intenzioni della società, consentirà di creare condizioni sempre più adeguate per accompagnare i giovani nel loro percorso sportivo ed educativo.
A coordinare la Scuola Calcio sarà quest’anno Giovanni Fiore, figura sulla quale i Ragazzi Sprint hanno deciso di puntare per dare ulteriore impulso al progetto. Un incarico accolto con entusiasmo e che nasce da un rapporto già consolidato con la società.
«Per accettare questo incarico non c’è stato bisogno di nessuna spinta – racconta Fiore -. Ho ricevuto una telefonata dal presidente Mimmo Pino e dopo cinque minuti eravamo già d’accordo su tutto». Alla base della scelta c’è soprattutto la storia del club: «I Ragazzi Sprint sono da sempre una società fatta di persone competenti e per bene, che compongono una grande famiglia dove tutti si pongono allo stesso livello e dove ci si supporta a vicenda dal primo all’ultimo giorno».
Una nuova casa per i giovani
La possibilità di disporre finalmente di un impianto proprio rappresenta uno degli elementi centrali del nuovo corso. «Penso sia fondamentale avere una casa propria dove i ragazzi del territorio possano crescere nel modo migliore», sottolinea il responsabile della Scuola Calcio.
I Ragazzi Sprint possono inoltre contare su più strutture: oltre al Campo Comunale, il Centro sportivo Belmonte e una palestra coperta destinata soprattutto ai più piccoli durante i mesi più freddi. Una disponibilità di spazi che permette di differenziare il lavoro in base all’età e alle caratteristiche delle varie categorie.
«Abbiamo a disposizione diverse dimensioni di terreni di gioco per permettere una crescita adeguata in base alle categorie, senza limitare il ragazzo o costringerlo, a volte, a dimensioni non consone alla categoria di appartenenza per mancanza delle stesse», spiega Fiore.
Prima l’educazione, poi il risultato
Il progetto tecnico partirà da una metodologia che mette al centro il bambino e non soltanto il calciatore. Fiore punta molto sul lavoro di squadra tra gli istruttori e sull’importanza dell’empatia all’interno dei gruppi.
«La mia idea non è quella di dare un solo tecnico ad un gruppo di ragazzi, preferisco più figure professionali che si completino tra loro», spiega. L’obiettivo è lavorare contemporaneamente sull’aspetto motorio, empatico, genitoriale e, naturalmente, calcistico.
Ma c’è un principio che resta prioritario: «Chi mi conosce sa che alla base del mio insegnamento c’è sempre educazione e rispetto del prossimo».
Lo staff è stato costruito attraverso un mix tra giovani istruttori in formazione, con attestati federali, ed elementi più esperti, con anni di esperienza nella Scuola Calcio e nel calcio giocato. «Ho anche la fortuna di avere nel mio staff due splendide ragazze con competenze di livello assoluto», aggiunge Fiore.
Il rapporto con le famiglie
Un ruolo importante sarà affidato anche alle famiglie. Per Fiore il rapporto con i genitori deve essere basato sul confronto e sul rispetto reciproco, con un unico obiettivo: il benessere dei bambini.
«I genitori rivestono un ruolo importante in questo contesto nel momento in cui comprendono il delicato compito che abbiamo noi e loro nei confronti del piccolo», sottolinea.
Il responsabile chiede soprattutto di evitare pressioni e aspettative eccessive: «I genitori devono capire quotidianamente se il piccolo si diverte e chiedo loro di non caricarli di aspettative perché a quell’età hanno bisogno anche di sbagliare».
Un concetto che si inserisce nella filosofia complessiva della società, nella quale la Scuola Calcio viene considerata anche uno strumento educativo. «Credo che la Scuola Calcio, come altre discipline sportive, nella società odierna ricopra un ruolo importante», spiega Fiore, secondo il quale sport, scuola e famiglia devono concorrere alla formazione di ragazzi capaci di conservare «valori sani».
L’obiettivo: far crescere tutti
Per la nuova stagione l’obiettivo non sarà semplicemente quello di individuare e valorizzare i ragazzi più talentuosi. Il progetto mira a garantire un percorso di crescita a tutti gli iscritti.
«L’obiettivo principale è quello di porre le basi per garantire nel tempo una crescita costante a tutti, a prescindere che il bambino abbia talento o meno», chiarisce Fiore.
Importante anche la possibilità di confrontarsi con il calcio agonistico: «Vogliamo garantire a tutti di prendere parte a campionati federali per aumentare l’esperienza di calcio giocato».
Una filosofia che, secondo il responsabile della Scuola Calcio, poggia su una storia ormai lunga mezzo secolo: «La nostra forza sono le competenze, l’esperienza ed un vissuto di Scuola Calcio che nel tempo ha seminato correttezza, metodologia adeguata e quel senso forte di valori e sani principi che continuano a premiarci».
Open Day in via Quasimodo
Intanto la stagione è già entrata nel vivo con i primi Open Day della Scuola Calcio Ragazzi Sprint. Gli appuntamenti sono in programma martedì 1 settembre e venerdì 4 settembre, al Campo Comunale di via Quasimodo, a partire dalle 17.30.
Due occasioni pensate per permettere a bambini e famiglie di conoscere da vicino il progetto, gli istruttori e l’ambiente della società.
«A chi non ci conosce direi che metteremo a disposizione degli Open Day per permettere loro di guardare il nostro operato, valutarlo», conclude Fiore. E il parametro più importante, alla fine, resta uno solo: «Spero che vedano il proprio figlio esprimere entusiasmo, così da farlo crescere nel progetto Ragazzi Sprint Crispiano».
Il nuovo campo di via Quasimodo diventa così il simbolo di una nuova stagione e, soprattutto, di una casa finalmente pronta ad accogliere le nuove generazioni di calciatori crispianesi.














