di Domenico Ciquera
Alla vigilia della trasferta sul campo neutro di Mola contro la Polimnia, Alberto Giuliatto ha fatto il punto della situazione in casa Taranto. Il tecnico rossoblù, nella terza conferenza stampa della stagione, ha parlato della vittoria ottenuta a Spinazzola, delle rotazioni, della gestione di una rosa numericamente ampia e, soprattutto, della situazione di Nicola Loiodice.
Il messaggio dell’allenatore è chiaro: il risultato ottenuto nella seconda giornata deve rappresentare soltanto un punto di partenza. «La squadra ha già la testa a domani, è inutile negarlo. È un appuntamento importante e dobbiamo dare continuità. Giocare ogni tre giorni non è ottimale, però con una rosa ampia ho tante scelte. Adesso è necessario dare continuità».
«DOBBIAMO RISCHIARE MENO»
Giuliatto non si nasconde e individua anche gli aspetti sui quali la squadra deve ancora crescere.
«È nella mentalità di ogni allenatore cercare di migliorare la squadra. Ero soddisfatto, ma dobbiamo migliorare tanto, magari anche senza palla, nell’atteggiamento e nell’essere squadra».
Il tecnico chiede soprattutto maggiore concentrazione: «Dobbiamo rischiare meno. Tante volte ci siamo, tra virgolette, rilassati e questo non possiamo permettercelo. Bisogna avere sempre la testa dentro la gara, perché anche un singolo episodio può riaprire o riaccendere una partita che magari sulla carta era già finita».
Un riferimento anche a quanto accaduto nella prima giornata: «Ci è già successo nella prima giornata. Il grado di attenzione deve aumentare».
CORVINO, UNA GARANZIA IN PIÙ
Tra i giocatori che hanno convinto maggiormente nelle prime due gare c’è Vincenzo Corvino. Giuliatto ne ha sottolineato il peso specifico all’interno della squadra.
«Parlo di gruppo, però, se devo rispondere alla domanda, sicuramente Vincenzo Corvino è un elemento che ha dimostrato in queste due gare di avere un peso specifico importante in campo».
Il tecnico apprezza soprattutto la capacità dell’attaccante di incidere nei momenti decisivi: «In questo momento della stagione si è sbloccato e sono contento per lui. È uno che ha sempre il colpo in canna, perché ha la palla inattiva, la punizione, che fa parte del suo DNA».
E ancora: «È un giocatore che sa leggere i momenti della partita, magari in maniera positiva rispetto ad altri. Ovviamente la sua esperienza è importante. L’anno scorso è stato determinante nel suo campionato, quindi credo che sia lui, tra i giocatori offensivi, quello che in questo momento sta dando più garanzie».
UNA ROSA DA 30 ELEMENTI
Uno dei compiti più delicati per Giuliatto sarà quello di gestire una rosa molto ampia. Trenta giocatori rappresentano una risorsa, ma anche una responsabilità.
«Solo il campo mi dà determinate garanzie: tanti giocatori in ritiro hanno una qualità, poi durante la partita ufficiale magari diventano diversi e hanno un peso specifico differente».
L’obiettivo è individuare progressivamente un gruppo di riferimento: «Devo essere bravo, in breve tempo, a trovare quei 15-16 giocatori da poter portare avanti».
Ma senza perdere di vista il resto dell’organico: «Avendo una rosa di 30 elementi, devo essere bravo, oltre a portare i risultati a casa, a dare la possibilità più o meno a tutti di avere una rosa al completo anche nei prossimi mesi».
Una gestione che potrebbe rivelarsi decisiva nel corso della stagione: «Non dimentichiamoci che il rischio è quello di ritrovarci nel cuore della stagione, con partite importanti, ad avere giocatori fuori forma. È anche un rischio personale, ma se non porto avanti e non coinvolgo tutto il gruppo, rischio che tra qualche mese ci siano delle difficoltà».
LOIODICE FUORI DAL PROGETTO TECNICO
Il tema più atteso della conferenza era inevitabilmente quello relativo a Nicola Loiodice, soprattutto dopo le indiscrezioni delle ultime ore sul suo futuro.
Giuliatto ha scelto una linea netta: «Nicola al momento è fuori dal progetto tecnico e c’è una motivazione molto semplice. In ogni squadra, ma soprattutto in una società importante come il Taranto, ci sono delle regole ben precise: chi non le rispetta è fuori».
Il tecnico non è entrato nel merito delle motivazioni: «Non mi va di stare lì a parlare delle motivazioni. Poi ci sarà la società, alle mie spalle, che darà le motivazioni in merito».
La priorità resta il gruppo: «Per me è più importante il gruppo del singolo giocatore».
E in vista della gara di Mola, Giuliatto vuole tenere alta la concentrazione: «Domani abbiamo una partita importante da preparare e non posso pensare che un singolo giocatore possa destabilizzare l’ambiente, perché abbiamo un obiettivo troppo importante, che è quello di vincere il campionato».
Infine, la chiusura sull’argomento è perentoria: «Non mi va nemmeno di ritornare sull’argomento: devo tutelare la mia squadra e il mio gruppo di giocatori».
LABIANCA, IL RIENTRO MARTEDÌ
Sul fronte del mercato e della gestione dell’organico, infine, Giuliatto ha fornito un aggiornamento sulla posizione di Labianca: «La Bianca rientra martedì in gruppo».
Una notizia che lascia dunque aperta la situazione del calciatore, mentre il Taranto continua a lavorare su campo e mercato con l’obiettivo dichiarato di costruire una squadra in grado di competere per il vertice.
Alla vigilia della sfida contro la Polimnia, il tecnico rossoblù ha così tracciato le priorità: continuità, attenzione, gestione delle energie e soprattutto unità del gruppo. Il campionato è appena iniziato, ma per il Taranto la corsa alla vittoria passa già dalla capacità di mantenere la concentrazione e mettere il collettivo davanti a tutto.














