TARANTO – Più che un casting, una vera e propria soap opera. È questa la fotografia scelta da Vito Di Noi su Il Quotidiano per raccontare le concitate ore che hanno accompagnato la ricerca del nuovo allenatore del Taranto. Alla fine, a spuntarla è stato Luca Tiozzo, classe 1981, originario di Sottomarina, chiamato a raccogliere l’eredità di Alberto Giuliatto e a guidare i rossoblù nel tentativo di risalire la classifica.
La scelta del tecnico veneto è arrivata a sorpresa, soprattutto perché nelle ore precedenti sembravano aver preso quota altri profili. La società, invece, ha continuato a lavorare sottotraccia, valutando diverse soluzioni prima di convergere su Tiozzo. Una decisione che chiude, almeno per il momento, una fase caratterizzata da numerosi nomi e altrettante ipotesi.
IL PROFILO DEL NUOVO ALLENATORE
Tiozzo arriva a Taranto dopo l’esperienza sulla panchina del Valmontone. In precedenza ha allenato anche Fasano e Gravina, senza riuscire in entrambi i casi a concludere la stagione. Il suo percorso professionale si è sviluppato soprattutto nel centro-nord Italia, con una parentesi particolarmente significativa a Matelica, dove ha conquistato la Coppa Italia di Serie D.
Sul piano tattico, il 4-2-3-1 rappresenta uno dei sistemi maggiormente utilizzati nel corso della sua carriera. Non è detto, però, che Tiozzo debba necessariamente riproporlo a Taranto. La rosa rossoblù è stata costruita con caratteristiche che consentono differenti interpretazioni tattiche e il nuovo allenatore avrà quindi la possibilità di scegliere la soluzione più funzionale agli uomini a disposizione.
In questa fase, però, la priorità sarà soprattutto quella di individuare rapidamente le certezze. Dopo tre giornate, infatti, il Taranto ha già perso terreno rispetto alle posizioni di vertice: quattro i punti di distacco, che potrebbero diventare sei dalla vetta. Un margine che rende necessario un cambio di passo immediato.
I NOMI DEL CASTING
Prima di arrivare a Tiozzo, la panchina rossoblù era stata accostata a diversi allenatori. Dopo l’arrivo di Francesco Montervino nel ruolo di direttore sportivo, avevano preso quota le candidature di Fabio Prosperi e Ciro Ginestra, mentre la pista Antonio Rogazzo era stata rapidamente abbandonata perché ritenuta non in linea con l’indirizzo societario.
Prosperi, pur lusingato dall’interesse, avrebbe manifestato la volontà di proseguire il proprio percorso professionale in Serie C. Ginestra, invece, ha valutato attentamente la proposta del Taranto prima di decidere di declinarla.
Successivamente era stato Vincenzo Feola a diventare il candidato principale. Un tecnico di esperienza, già protagonista in Puglia con Cerignola e Casarano e reduce dall’esperienza sulla panchina del Messina. Nel suo curriculum figurano anche le promozioni in Serie C ottenute alla guida di Savoia e Akragas.
Sembrava dunque che il cerchio fosse ormai ristretto attorno a Feola. La società, invece, aveva mantenuto aperte altre piste e ha finito per puntare sul profilo di Tiozzo, trasformando il finale del casting nell’ennesimo colpo di scena.
IL PRIMO ALLENAMENTO A CAROSINO
Il nuovo allenatore non ha perso tempo. Subito dopo la firma, Tiozzo ha raggiunto il campo Antonio Maglietta di Carosino, dove ha incontrato per la prima volta la squadra.
La ricostruzione di Giuseppe Di Cera su L’Edicola racconta di una giornata iniziata con la presentazione al gruppo, seguita da un breve discorso del tecnico e dal successivo lavoro sul campo. Al suo fianco c’era Mimmo Camassa, allenatore della formazione Juniores, che aveva diretto personalmente la seduta del martedì, quando il Taranto si era ritrovato senza direttore sportivo e senza allenatore della prima squadra.
Camassa, ex calciatore del Grottaglie in Serie D durante la presidenza Fiorino, ha rappresentato il riferimento tecnico nella delicata giornata di transizione, accompagnando il gruppo fino all’arrivo della nuova guida.
Al primo allenamento di Tiozzo erano presenti il presidente Sebastiano Ladisa, il vicepresidente Domenico Ladisa, il direttore generale Beppe Camicia e il nuovo direttore sportivo Francesco Montervino. Quest’ultimo ha avuto modo di confrontarsi direttamente con i giocatori, iniziando contestualmente il proprio lavoro di valutazione dell’organico.
MONTERVINO E LA RIVOLUZIONE DELLA ROSA
Il nuovo direttore sportivo è atteso ora da un lavoro particolarmente impegnativo. La proprietà gli avrebbe concesso piena autonomia nella valutazione dell’organico, con la possibilità concreta di intervenire anche in maniera significativa sulla rosa.
Attualmente sono 27 i calciatori sotto contratto, mentre l’obiettivo è quello di ridurre il gruppo a 23 o 24 elementi. Una sforbiciata che potrebbe coinvolgere anche giocatori esperti, alcuni dei quali arrivati nella precedente gestione con investimenti economici importanti.
Parallelamente, Montervino lavora sul mercato per possibili nuovi innesti. Tra i profili attenzionati figurano tre tarantini doc: Federico Mastropietro, centrocampista, e gli esterni offensivi Alessandro Gatto e Leonardo Taurino.
Per Gatto e Taurino ci sarebbe anche la conoscenza diretta con Montervino, maturata durante la precedente esperienza di Fasano, terminata però ancora prima di iniziare sul campo a causa dell’esclusione del club dal campionato di Serie D.
INVESTIMENTI E CAMBIAMENTI
La nuova struttura tecnica rappresenta anche l’occasione per una riflessione sull’ultimo periodo della gestione societaria.
La famiglia Ladisa ha sostenuto un impegno economico significativo, ma sul piano strettamente tecnico non sono mancate le difficoltà. In poco più di un anno si sono succeduti tre direttori sportivi – Riccardo Di Bari, Danilo Pagni e ora Francesco Montervino – e quattro allenatori, considerando anche il doppio avvicendamento che ha coinvolto Ciro Danucci.
Una girandola di cambiamenti che non ha certamente favorito la costruzione di un progetto stabile e duraturo.
Adesso la proprietà punta a dare continuità al nuovo corso, nella speranza che gli investimenti effettuati possano finalmente tradursi in risultati concreti e, soprattutto, nel ritorno del Taranto in Serie D.
DOMENICA IL PRIMO ESAME
Il tempo per lavorare, però, è poco. Domenica il Taranto sarà chiamato ad affrontare l’Atletico Racale in una gara interna che rappresenterà il primo vero banco di prova del nuovo corso.
Tiozzo avrà avuto a disposizione soltanto pochi giorni per conoscere il gruppo e trasmettere le proprie idee. Impossibile attendersi rivoluzioni immediate, ma sarà fondamentale vedere una squadra capace di ritrovare ordine, compattezza e soprattutto la convinzione necessaria per tornare a vincere.
La sfida contro l’Atletico Racale arriva dunque in un momento delicato. Il nuovo allenatore dovrà cercare risposte immediate, mentre Montervino continuerà a lavorare sulla rosa per definire il gruppo sul quale costruire il prosieguo della stagione.
Dopo settimane di cambiamenti, nomi, trattative e colpi di scena, il Taranto prova finalmente a voltare pagina.
Tiozzo è la nuova guida tecnica. Montervino il nuovo uomo mercato. Ora, però, dovrà essere il campo a parlare.













