di Domenico Ciquera
TARANTO – Una telefonata, un incontro con il presidente, la firma e subito il campo. Per Luca Tiozzo l’inizio della nuova avventura sulla panchina del Taranto è stato un susseguirsi di emozioni concentrate nell’arco di poche ore. Il tecnico, scelto dalla società rossoblù per assumere la guida della prima squadra, ha raccontato a L’Edicola le sensazioni vissute nel momento in cui è arrivata la chiamata del club e il significato di approdare in una piazza dalla storia e dal seguito particolarmente importanti.
Tiozzo non ha nascosto l’entusiasmo per una proposta che, nelle sue parole, aveva un peso particolare. «Quando ti chiama il Taranto non si può che rispondere di sì», ha spiegato il nuovo allenatore rossoblù. Una frase che racchiude il senso di una scelta maturata rapidamente, ma soprattutto la consapevolezza di essere arrivato in una realtà nella quale la dimensione emotiva assume un valore che va oltre la categoria.
«Non sono stato chiamato in una piazza qualsiasi, ma in una delle più belle d’Italia, dove non esiste la categoria, ma l’emozione di tornare ad allenare», ha aggiunto Tiozzo, sottolineando come il richiamo del Taranto abbia rappresentato per lui qualcosa di particolarmente significativo. Il tecnico ha quindi rivolto un ringraziamento alla proprietà per la fiducia accordatagli: «Ringrazio la proprietà per la fiducia».
Una giornata vissuta tutta d’un fiato
Il racconto dell’allenatore restituisce anche la rapidità con cui si è concretizzato il suo arrivo in rossoblù. Una giornata iniziata con una telefonata e conclusa già sul terreno di gioco, al lavoro con la squadra. «Alle 13 ho ricevuto la telefonata, alle 14 ero dal presidente Ladisa, alle 15 ho firmato e alle 16 ero già sul campo con i ragazzi», ha raccontato.
Una successione di appuntamenti che fotografa bene la necessità della società di imprimere una svolta dopo la separazione da Alberto Giuliatto e di affidare rapidamente la squadra a una nuova guida tecnica. Per Tiozzo, invece, quelle ore hanno assunto un significato ancora più profondo sul piano personale.
«Non me l’aspettavo», ha ammesso il tecnico, spiegando di aver vissuto la chiamata del Taranto con un’intensità difficile da prevedere. «Dopo la nascita di mia figlia, questa è la seconda giornata più emozionante della mia vita».
Parole che restituiscono la dimensione umana di un passaggio professionale arrivato in maniera improvvisa. Dalla telefonata alla firma, fino al primo contatto diretto con i calciatori, il nuovo allenatore ha praticamente bruciato ogni tappa, entrando immediatamente nella realtà rossoblù.
Il legame con la Puglia
Nel racconto di Tiozzo c’è poi un capitolo dedicato alla Puglia, regione alla quale il tecnico sente di essere particolarmente legato anche per le proprie origini familiari. Un rapporto che, con l’arrivo a Taranto, assume ora un significato ulteriore.
«Questa regione mi ha donato tanto amore, anche perché la mia famiglia è di origini pugliesi», ha spiegato il nuovo allenatore rossoblù. Da qui nasce anche il desiderio di trasformare questo legame in una motivazione ulteriore per la nuova esperienza professionale.
«Vorrei sdebitarmi per ciò che mi ha dato e chissà che, con la passione e il gioco, non si riesca a restituire almeno una parte di questo amore», ha aggiunto Tiozzo.
Passione, lavoro e una piazza da conquistare
Il messaggio lanciato dal tecnico è dunque quello di un allenatore consapevole della responsabilità che comporta sedersi sulla panchina del Taranto, ma allo stesso tempo desideroso di vivere pienamente l’esperienza. Il riferimento alla passione e al gioco non appare casuale: Tiozzo sa di entrare in una realtà nella quale il rapporto con la tifoseria e con la città rappresenta una componente fondamentale dell’avventura.
La sua prima giornata ha già racchiuso tutti gli elementi di questa nuova sfida: la chiamata inattesa, l’incontro con il presidente Ladisa, la firma e immediatamente il lavoro sul campo.
Ora, però, l’emozione deve lasciare spazio al lavoro quotidiano. Il Taranto attende risposte sul terreno di gioco e Tiozzo è chiamato a trasformare l’entusiasmo per la chiamata in idee, organizzazione e risultati. La nuova avventura è appena cominciata.













