di Domenico Ciquera
Luca Tiozzo guarda con fiducia al percorso del Taranto. Il tecnico rossoblù, intervenuto dopo la gara contro l’Ostuni, ha sottolineato la necessità di lavorare per trasferire alla squadra i propri principi di gioco, anche alla luce di un calendario che finora non ha consentito di avere una settimana completa di allenamenti.
«Avrei preferito avere una settimana tipo per constatare e vedere più cose, ma non lo decide l’allenatore: lo decide il calendario. Ci prendiamo tutto quello che c’è da prendere e ci lavoriamo».
Tiozzo non intende individuare, in questa fase, eventuali carenze individuali nella rosa. «Non mi sento di dire che alcuni giocatori non vadano bene. Quando prenderemo maggiore dimestichezza con il gioco, subiremo meno gli avversari e riusciremo a tenerli più lontani, alcune crepe si evidenzieranno meno».
Il tecnico vede quindi margini di crescita importanti: «Questo gruppo, con le direttive giuste e il lavoro quotidiano, può crescere. In una o due settimane questa squadra può prendere tutt’altro peso».
Per Tiozzo, però, non esistono tempi prestabiliti per completare il processo. «Non posso dirvi cinque, otto o dieci giorni perché il calcio non funziona così. Credo però che già dalla prossima settimana, con una settimana tipo a disposizione, possiamo fare grandi passi in avanti. Bisogna lavorare sui dettami tattici anche sotto sforzo e con carichi importanti sulle gambe».
Il giudizio sulla sfida contro l’Ostuni è positivo soprattutto per quanto mostrato nella parte finale dell’incontro. «È stata una partita in crescendo. L’ultima mezz’ora mi lascia un retrogusto molto dolce. I cambi ci hanno dato qualcosa in più, non perché chi è entrato abbia fatto male, ma perché abbiamo una rosa competitiva. Vedo ragazzi partecipi, che ci seguono e che nell’ultima mezz’ora hanno creato tantissime situazioni».
Poi il tecnico indica la strada anche sotto il profilo caratteriale. «Dobbiamo scacciare un po’ di scorie negative e inserire ingredienti positivi. Voglio vedere una squadra che cambia modello di gioco, va al contrasto e vuole vincerlo a tutti i costi».
Un atteggiamento che, secondo Tiozzo, deve coinvolgere l’intera squadra anche nelle fasi di transizione: «Anche una ripartenza fatta male può portare sette-otto giocatori a percorrere 30-40 metri verso la porta: per me questo significa amore per quello che si fa, amore per la maglia e voglia di portare a casa il risultato».
La conclusione è improntata alla fiducia: «In questo momento penso che ci siano tante cose che vanno bene. Su quelle che non vanno bene, stiamo lavorando».
Infine, una considerazione su Magalhães: «È un ottimo giocatore. Possedere la palla dipende principalmente dai difensori e dai centrocampisti, per arrivare poi agli attaccanti. Abbiamo parlato molto onestamente e lui vorrebbe giocare con maggiore continuità, anche considerando le bocche da fuoco che abbiamo, compreso Taurino».















