di Maurizio Corvino
L’Ostuni saluta la Coppa Italia di Eccellenza dopo la sconfitta per 3-1 contro il Taranto. Al termine della gara, ai microfoni di Antenna Sud, il tecnico gialloblù Andrea Solidoro ha analizzato la prestazione della propria squadra con lucidità, senza lasciarsi condizionare dall’eliminazione e dall’espulsione di Samu Gomez.
L’allenatore ha riconosciuto i meriti del Taranto, ma ha ribadito la volontà di proseguire senza modificare il percorso intrapreso dalla sua squadra.
«Il Taranto ha avuto più fame»
«Il Taranto ha avuto più fame di noi ed ha fatto la sua partita, gli errori sul campo possono capitare», ha spiegato Solidoro.
Il tecnico non intende però trasformare la sconfitta in un motivo per mettere in discussione quanto costruito finora: «Lo avevo già detto: noi abbiamo il nostro percorso ben delineato e non dobbiamo cambiare direzione. Il cammino stagionale è lungo, così come la Coppa, e gestire le dinamiche e le energie tra i vari impegni non è mai semplice».
Le scelte e il turnover
Solidoro ha quindi difeso le scelte effettuate nella formazione iniziale e la gestione delle rotazioni, spiegando come il turnover faccia parte di una programmazione precisa.
«Non si può performare sempre al massimo livello. Le scelte fatte finora sul turnover hanno seguito una logica ben precisa. Oggi forse la fatica si è fatta sentire un po’ di più, ma noi sappiamo esattamente cosa vogliamo e dove dobbiamo arrivare».
Per il tecnico, anche una serata negativa può rappresentare un passaggio utile nel percorso di crescita della squadra: «La crescita passa inevitabilmente anche da match duri come questo. Queste gare formano il carattere, ci migliorano e ci permettono di maturare, sia per chi finora ha trovato meno spazio sia per chi gioca con maggiore continuità».
Il messaggio rivolto al gruppo è chiaro: «Siamo una squadra vera e remiamo tutti insieme nella stessa direzione».
Gomez, nessun processo
Tra gli episodi della partita anche l’espulsione di Samu Gomez. Solidoro ha scelto di difendere il proprio giocatore, invitando a considerare anche le circostanze che hanno preceduto la gara.
«Per quanto riguarda Gomez, Samu oggi non è stato perfetto come al solito. Però bisogna considerare il contesto: stiamo parlando di un ragazzo che si è alzato alle cinque del mattino per lavorare e poi è venuto direttamente a giocare».
Una situazione che, secondo l’allenatore, rientra nelle difficoltà legate al calcio dilettantistico: «Fa parte delle dinamiche di questo livello e della stanchezza».
«Siamo fieri dei nostri giocatori»
In chiusura, Solidoro ha ribadito la fiducia nei confronti della squadra e nei valori costruiti dall’Ostuni nel corso della stagione.
«Siamo l’Ostuni, siamo fieri dei nostri giocatori e abbiamo valori morali importanti alle spalle. Io più di quello che sto chiedendo a questi ragazzi non posso fare. Stanno dando tantissimo e lo dimostra chiaramente la classifica».
Il tecnico invita quindi a mantenere equilibrio dopo il passo falso contro il Taranto: «Dobbiamo restare razionali. Una partita come quella di oggi non mi spaventa affatto: sono sicuro che ci servirà e ci aiuterà a migliorarci sotto molti punti di vista».
L’eliminazione dalla Coppa Italia rappresenta dunque una battuta d’arresto per l’Ostuni, ma nelle parole di Solidoro prevale la volontà di trasformare la serata del “Laveneziana” in un’esperienza utile per il prosieguo della stagione.















