La settima giornata del campionato di Eccellenza pugliese consegna al Taranto una fotografia dai due volti. Da una parte ci sono i numeri complessivi di un avvio di stagione che resta positivo, con quattro vittorie, due pareggi e una sola sconfitta, in particolare per via del cambio in panchina da Giuliatto a Tiozzo; dall’altra c’è il pesante 3-0 subito sul campo del Canosa, risultato che ha interrotto il percorso rossoblù e imposto una riflessione sulla prestazione offerta nell’ultimo turno.
Il Taranto rimane comunque nelle zone alte della classifica, al sesto posto con 12 punti, considerando il -2 che pesa sulla graduatoria. Sul campo, il rendimento sarebbe quello di una squadra a quota 14 punti. Il dato statistico racconta inoltre 15 gol realizzati e 8 subiti, per una differenza reti di +7.
Numeri che testimoniano un rendimento complessivamente competitivo, ma che devono necessariamente essere letti insieme all’ultima partita, nella quale il Canosa ha avuto la meglio con un netto 3-0.
Il Taranto e la necessità di ripartire
La sconfitta di Canosa rappresenta il primo ko stagionale del Taranto. Fino alla settima giornata, infatti, la squadra rossoblù aveva costruito un percorso caratterizzato da una sostanziale continuità di risultati.
Il bilancio complessivo parla di quattro successi, due pareggi e una sconfitta. Il problema, adesso, sarà trasformare i dati delle prime giornate in una continuità di rendimento anche nelle prossime partite.
Il 3-0 di Canosa, oltre a interrompere la serie positiva, ha anche modificato la differenza reti, pur lasciando il Taranto con un saldo ancora positivo di sette reti.
La classifica, tuttavia, rimane corta nella zona immediatamente alle spalle delle prime due. Il Taranto è a soli due punti dal terzo posto occupato dal Taurisano e a una sola lunghezza dalla coppia formata da Soccer Trani e Ostuni.
Quattro vittorie, due pareggi e una sconfitta
Il dato più importante del rendimento rossoblù resta quello relativo ai risultati.
In sette giornate il Taranto ha raccolto quattro vittorie e due pareggi, perdendo soltanto a Canosa. Si tratta di un bilancio che, sul piano strettamente numerico, mantiene la squadra nella parte alta della graduatoria.
La penalizzazione di due punti costituisce un elemento ulteriore nella lettura della classifica. Senza la sottrazione, il Taranto sarebbe infatti a quota 14, appaiato al Taurisano.
Questo non modifica il valore della sconfitta di Canosa, ma consente di inquadrare il percorso complessivo della squadra in maniera più completa.
Il rendimento in casa
Nelle tre gare classificate come interne, il Taranto ha ottenuto due vittorie e un pareggio, senza subire sconfitte.
Sono sette i punti conquistati, con sette gol segnati e tre subiti.
Un rendimento positivo, anche se la particolare situazione vissuta dal club in questa fase della stagione rende necessario considerare il contesto nel quale sono state disputate le partite casalinghe.
Il dato statistico rimane comunque significativo: nessuna sconfitta nelle tre gare interne e una differenza reti di +4.
Quattro trasferte e sette punti
Sono quattro, invece, le partite disputate in trasferta, con un bilancio di due vittorie, un pareggio e una sconfitta.
Anche in questo caso i punti conquistati sono sette, con otto reti realizzate e cinque subite.
La sconfitta di Canosa costituisce dunque l’unico passo falso esterno del campionato, ma anche quello più netto per risultato. Il 3-0 subito dai rossoblù ha evidenziato la superiorità dei padroni di casa nella settima giornata.
Il rendimento complessivo lontano da casa rimane comunque positivo, pur dovendo essere confermato nei prossimi appuntamenti.
Squinzano, una marcia da capolista
In testa alla classifica c’è lo Squinzano Calcio 1913, autore del miglior rendimento dopo sette giornate.
La capolista ha raccolto 19 punti, con sei vittorie e un pareggio. È l’unica squadra ancora imbattuta insieme? No: il dato della classifica conferma che lo Squinzano è l’unica squadra del torneo senza sconfitte, con 13 gol segnati e sei subiti.
La differenza reti è di +7.
Particolarmente significativo il rendimento interno: tre partite e tre vittorie, con nove punti conquistati. In trasferta lo Squinzano ha invece ottenuto tre vittorie e un pareggio, per un totale di dieci punti.
Canosa, secondo posto e miglior attacco
Alle spalle dello Squinzano c’è proprio il Canosa Calcio 1948, protagonista dell’ultimo turno contro il Taranto.
Il 3-0 ai danni dei rossoblù ha portato il Canosa a 18 punti, frutto di sei vittorie e una sola sconfitta.
La formazione rossoblù della provincia di Barletta-Andria-Trani vanta inoltre il miglior attacco del campionato con 21 gol segnati e la miglior differenza reti, pari a +17, avendo incassato appena quattro reti.
Il rendimento casalingo è perfetto: quattro partite, quattro vittorie e dodici punti.
Taurisano sul terzo gradino
Il terzo posto è occupato dal Taurisano 1939, che ha raccolto 14 punti.
Il bilancio è di quattro vittorie, due pareggi e una sconfitta. Otto i gol segnati e altrettanti quelli subiti, con una differenza reti pari a zero.
Interessante anche il rendimento interno, dove il Taurisano ha vinto tutte e tre le partite disputate, raccogliendo nove punti.
In trasferta, invece, il bilancio è più equilibrato: una vittoria, due pareggi e una sconfitta, per cinque punti.
Trani e Ostuni appaiati a 13
Subito sotto il podio si trovano Soccer Trani e Ostuni Calcio 2024, entrambe a quota 13.
Il Trani ha ottenuto quattro vittorie, un pareggio e due sconfitte, segnando 14 reti e subendone nove. La differenza reti è quindi di +5.
L’Ostuni presenta lo stesso numero di vittorie e sconfitte, ma un pareggio in più? I dati complessivi indicano quattro vittorie, un pareggio e due sconfitte, con nove gol segnati e sei subiti e una differenza reti di +3.
Entrambe sono quindi immediatamente davanti al Taranto, con un margine rispettivamente di uno e due punti.
Taranto sesto, Cosmano a quota 11
Il Taranto, come detto, è sesto con 12 punti ufficiali.
Alle sue spalle si trova il Cosmano Sport, a quota 11, con tre vittorie, due pareggi e due sconfitte.
Il Cosmano ha una particolarità: ha disputato quattro partite interne e tre esterne. In casa ha conquistato sette punti, mentre lontano dalle proprie mura ne ha raccolti quattro.
La differenza reti è perfettamente neutra: sette gol segnati e sette subiti.
Il gruppo a quota 10
A quota 10 punti c’è un gruppo composto da Polimnia Calcio, Brilla Campi, Bitonto Calcio e Unione Calcio Bisceglie.
Il Polimnia presenta il miglior rendimento offensivo del gruppo, con 18 gol segnati e 14 subiti, per una differenza reti di +4.
Brilla Campi ha invece realizzato otto reti subendone sei, mentre il Bitonto presenta un perfetto equilibrio tra gol fatti e subiti: otto e otto.
L’Unione Calcio Bisceglie ha segnato nove reti e ne ha incassate dieci, con differenza reti negativa di uno.
Una situazione che conferma quanto sia corta la graduatoria nella parte centrale.
Atletico Acquaviva a quota 9
A quota nove punti si trova l’Atletico Acquaviva, con tre vittorie e quattro sconfitte.
La formazione ha segnato nove reti e ne ha subite sette, per una differenza reti positiva di due.
Il rendimento interno è decisamente migliore rispetto a quello esterno: sei punti conquistati in tre partite contro i tre ottenuti nelle quattro gare disputate lontano da casa.
La zona a 7 punti
Tre squadre condividono quota sette: Atletico Racale, Ugento e Novoli Calcio 1942.
Il Racale ha raccolto due vittorie, un pareggio e quattro sconfitte, con nove gol segnati e 12 subiti.
L’Ugento presenta lo stesso bilancio di vittorie, pareggi e sconfitte, ma con sei reti realizzate e dieci incassate.
Il Novoli ha invece quattro sconfitte e due vittorie, oltre a un pareggio, con appena quattro reti segnate e nove subite. Particolarmente negativo il rendimento esterno, dove ha perso tutte e tre le partite disputate.
Maglie e Galatina nella parte bassa
L’A. Toma Maglie occupa la sedicesima posizione con sei punti. Il bilancio è di due vittorie e cinque sconfitte, senza pareggi. Sette i gol segnati e 12 quelli subiti.
Il Galatina Calcio è invece a quota tre punti, con una sola vittoria e sei sconfitte. La formazione ha realizzato appena tre reti, incassandone 11.
Nuova Spinazzola ancora a zero
Chiude la classifica la Nuova Spinazzola, ancora ferma a zero punti dopo sette giornate.
Il bilancio è di sette sconfitte in altrettante partite, con quattro gol segnati e ben 25 subiti.
La differenza reti è di -21, il dato peggiore dell’intero campionato.
Una classifica ancora tutta da leggere
Dopo sette giornate, l’Eccellenza pugliese propone dunque una graduatoria divisa in più fasce, ma ancora molto aperta.
Lo Squinzano ha costruito un margine importante con 19 punti, mentre il Canosa, forte del successo sul Taranto, è salito a 18. Il Taurisano è terzo a 14, seguito da Trani e Ostuni a 13.
Il Taranto, con 12 punti ufficiali e 14 sul campo al netto della penalizzazione, resta nel gruppo che insegue le prime posizioni. La sconfitta di Canosa rappresenta però un segnale da non sottovalutare: i rossoblù dovranno reagire sul campo per confermare i numeri positivi maturati nelle prime sette giornate.
Alle loro spalle, con distacchi ridotti, il campionato propone un gruppo numeroso di squadre ancora in grado di modificare rapidamente gli equilibri.
Dopo sette turni, dunque, la classifica offre una prima fotografia della stagione, ma non ancora verdetti definitivi. Squinzano e Canosa hanno preso il largo, il Taurisano guida il gruppo degli inseguitori, mentre Trani, Ostuni e Taranto restano a stretto contatto. Più indietro, la lotta per risalire coinvolge ancora diverse formazioni.
La prossima giornata potrà già fornire nuove indicazioni, soprattutto per capire se il Taranto sarà in grado di trasformare la delusione del 3-0 di Canosa in una reazione immediata e se le prime della classe riusciranno a mantenere il passo.















